ISSN 2283-7558

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novembredicembre2020

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L'EDITORIALE

DAL PAESAGGIO AL PAESAGGIO

Interrotti dal numero monografico sulla conservazione dei serramenti, che con orgoglio posso dire è stato molto apprezzato tra i lettori, riprendiamo il percorso intrapreso per cercare di comunicare i valori dell’architettura storica e del paesaggio tramite immagini e brevi riflessioni.

FROM LANDSCAPE TO LANDSCAPE

After the success of our past article about the conservation of fixtures, we want to transmit the value of historical building and landscape through images and short reflections.



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IL RESTAURO TIMIDO

Cambiamo strada

un nuovo contratto con il mondo

Discutere dei grandi pensatori sembrerebbe un esercizio superfluo ma gli stimoli provenienti dai filosofi sono importanti nella formazione dell’architetto. Il pensiero di Edgar Morin ci può guidare verso un nuovo rapporto con il mondo cercando di correggere gli errori della modernità adottando un pensiero più complesso e articolato.

LET'S CHANGE DIRECTION

A NEW CONTRACT WITH THE WORLD

Discussing the great thinkers would seem a superfluous exercise but the stimuli coming from the philosophers are important in the training of the architect. Edgar Morin's thought can guide us towards a new relationship with the world, trying to correct the errors of modernity by adopting a more complex and articulated thought.



MiBACT, Piano Strategico "Grandi Progetti Culturali" Annualità 2019

Collegamento sotterraneo Planetario - Terme di Diocleziano

Report di aggiornamento sullo stato del progetto

Dopo la presentazione del progetto, pubblicata in un precedente numero della rivista (vedi recmagazine 160)
proponiamo un breve focus con l’obiettivo di aggiornare i nostri Lettori in merito al procedere dei lavori di progettazione attualmente in corso.



SAN FRUTTUOSO DI CAMOGLI

Interventi di conservazione e restauro nel complesso abbaziale

Il borgo di San Fruttuoso è frazione isolata di Camogli (Ge), all’interno dell’area protetta del promontorio del Monte di Portofino, in un contesto naturale di grande interesse e suggestione. Gli stabili monumentali dell’Abbazia, della Chiesa abbaziale con la Torre Nolare, della Torre Doria e della Casa Canonica che danno corpo all’immagine del noto borgo sono di proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano per donazione dalla famiglia Doria Podgson Pamphili. I più corposi interventi di restauro sui beni furono compiuti negli anni ’80 ed in quest’ultimo quinquennio l’Ufficio Restauri e Conservazione del FAI si sta occupando di programmare, progettare e realizzare i necessari interventi di manutenzione ormai divenuti indispensabili per la tutela dei beni. La vicinanza del mare al patrimonio costruito è elemento di grande fascino e caratterizza senza dubbio fortemente questi i luoghi ma costituisce anche una grave criticità sia per gli aspetti conservativi che logistici.

Conservation and restoration interventions in the abbey complex

The village of San Fruttuoso is an isolated hamlet in Camogli (Ge), within the protected area of Monte di Portofino, in a suggestive and unique natural context. The FAI - Italian Environment Fund - is the owner of the monumental buildings thanks to a donation from the family Doria Podgson Pamphili. These buildings include the Abbey, the Abbey Church with the Torre Nolare, the Torre Doria and the Casa Canonica  and they give the village its characteristic image. The most important restoration works were carried out in the 80s; in the last five years the Restoration and Conservation Office of the FAI has overseen planning, designed and carried out the necessary maintenance work that has become essential for the protection of goods. The proximity of the sea to these historical buildings is an element of great charm and undoubtedly strongly characterises these places, but it also constitutes a serious criticality both for the conservation and logistical aspects.



PILLOLE DI RESTAURO ARCHITETTONICO

Quando la reversibilità è fuorviante

Il chiostro bramantesco di Santa Maria della Pace ed il suo parassita

La commissione del chiostro fu data a Donato Bramante dal Cardinale Oliviero Carafa nell’anno 1500 e i lavori terminarono, probabilmente, già nel 1504. È una delle opere più importanti del Cinquecento, come ebbe a definirla uno dei massimi studiosi dell’urbinate quale fu Arnaldo Bruschi [...]



da do.co,mo.mo

Salviamo lo stadio Artemio Franchi di Firenze

Commento sull’art. 55 bis, convertito in legge 11 settembre 2020, pubblicata sulla G.U.n. 228 del 14 settembre 2020

Prima che entrasse in vigore l’art. 55 bis il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), in applicazione del D. Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), aveva il potere di decretare l’interesse culturale di beni di proprietà pubblica ai sensi dell’art. 12 (accertamento di interesse), oppure l’interesse culturale particolarmente importante di beni di proprietà privata ai sensi dell’art. 13. Entrambi, con riferimento alle categorie dei beni culturali indicate nell’art. 10. [...]



LA CULTURA DEL RESTAURO

PATRIMONIO CULTURALE E CAPACITY BUILDING

per la conservazione e il miglioramento del comportamento energetico

Nell’era dell’Antropocene, ovvero dell’attuale epoca geologica segnata da un ambiente terrestre fortemente condizionato dagli effetti delle azioni dell’uomo, i cambiamenti climatici in atto impongono di agire seguendo la rotta dello sviluppo sostenibile. In quest’ottica, l’adozione di un modello di economia circolare consente di delineare strategie capaci di coinvolgere molteplici dimensioni, come quella ambientale, energetica e culturale.

Il presente contributo si colloca all’interno di tale scenario e, nel farlo, espone le strategie di capacity building in corso di definizione nell’ambito del progetto BECK, orientate a fornire un apporto utile alla conservazione e al miglioramento del comportamento energetico del patrimonio culturale. In questo senso, l’individuazione e la diffusione di possibili scenari d’azione costituiscono una parte integrante di tale percorso multiculturale e multidisciplinare.

CULTURAL HERITAGE AND CAPACITY BUILDING

for the conservation and improvement of energy behaviour

In the age of Anthropocene, the current geological age marked by an Earth environment strongly influenced by the effects of human actions, climate change requires actions along the route of sustainable development. In this perspective, the adoption of a circular economy model makes it possible to outline strategies capable of involving multiple dimensions, such as the environmental, energy and cultural ones.

This paper lies within this scenario and, in so doing, it presents the capacity building strategies under definition in the BECK project, oriented to provide a useful contribution to the conservation and improvement of energy behaviour of cultural heritage. In this sense, the identification and diffusion of possible scenarios of action constitute an integral part of this multicultural and multidisciplinary path.



IN BIBLIOTECA

ANDREA PALLADIO

I quattro libri dell’Architettura

“Ne’ quali, dopo un breve trattato, de’ cinque ordini, e di quelli auertimenti, che sono più necessarij nel fabbricare; si tratta delle Case Private, delle Vie, de i Ponti, delle Piazze, de i Xisti, et de’ Tempij. Con privilegi”.



RESTAURO E LEGGE

IL SUPERBONUS: APPUNTI

Presentiamo in questo articolo alcuni cenni al tema del Superbonus nell’obiettivo di introdurre l’argomento e proporre nei prossimi mesi alcuni approfondimenti specifici legati ai beni storici.



L’ "AFFAIRE VILLA ALARI”, DA RESIDENZA AD OSPEDALE PSICHIATRICO

L’intervento di restauro delle coperture degli anni Cinquanta

L’articolo sulla copertura di Villa Alari completa quanto raccontato sulle pagine di questa rivista (vedi recmagazine160) in merito al restauro delle facciate dell’edificio Settecentesco. Negli anni ’40, purtroppo, il passaggio di proprietà e la trasformazione della villa in Ospedale Psichiatrico, comportarono importanti alienazioni del suo patrimonio mobile e gravi alterazioni delle strutture, in particolare della copertura.
Si presenta il caso paradigmatico della villa, sottolineando due distinti criteri metodologici applicati sul bene storico, addottati a distanza di soli sessant'anni l'uno dall'altro. Il primo approccio, risalente al 1957, è risultato distruttivo e totalmente irreversibile; l’attuale, operato dagli scriventi, è invece caratterizzato da soluzioni minimamente invasive ed in linea con i contemporanei criteri della conservazione, anche se applicati proprio a quelle “moderne” strutture che furono messe in opera nell’illusione di non dover più eseguire manutenzioni o consolidamenti alcuni.

"AFFAIRE VILLA ALARI”, FROM RESIDENCE TO PSYCHIATRIC HOSPITAL


The 1950s roof’s restoration


This article integrates and completes the one published previously on this magazine (recmagazine 160) about the XXIII century facades’ restauration of Villa Alari. In the 40s the building became a psychiatric hospital, with an important alienation of its furniture and serious alterations to the structures, in particular to the roof.

The article presents the case-study characterized by two distinct methodological criteria applied to the historical heritage, adopted only sixty years apart from each other. The one experimented in 1957 was destructive and totally irreversible; the current one, operated by the authors, is minimally invasive and aligned with contemporary conservation criteria, even if applied to those “modern” structures that were put in place under the illusion of no longer having to perform maintenance or consolidation some.



L’ESPERIENZA DELL’INCOMPIUTO

Una visita alla fabbrica dello stadio del Nuoto di Tor Vergata

Oggetto di studio è l’esperienza dell’Incompiuto attraverso uno dei casi più significativi del paesaggio italiano. L’edificio dello Stadio del Nuoto a Roma è occasione per una generale disamina di queste gestuali opere dell’inconcluso. Infrastrutture vuote che tratteggiano per intero il territorio della penisola e che costituiscono sempre più un necessario campo di azione per l’architettura, senza snaturare però, nell’affrontare il loro riciclo, il valore testimoniale del loro stile incompiuto.

THE EXPERIENCE OF THE UNFINISHED

A visit to Tor Vergata’s Swimming Stadium construction

The object of study is the experience of the “Unfinished” through the analysis of one of the most significant cases inside Italy’s landscapes: the large sport complex designed by Spanish archistar Santiago Calatrava in Tor Vergata. La Vela, as people use to name the remains of the project started in 2005, is a mere technical artifact. In its incompleteness the entire large concrete basement assumes the sense of transferring to the ground the weight of the large steel frame construction placed higher up. The unfinished complex seems like a contemporary archaeological site that emerges onto the surface from beneath the earth and revealed itself as a modern infrastructure, not built with brick and stone, but with concrete and steel. It is an abstract and complex construction, a white fin in the landscape, a faraway landmark scattered in the southern suburbs of Rome with an articulated and detailed interior landscape.  La Vela is in progress, a place visible to all, but inaccessible; a building site frozen in a pause too long to promise a breakthrough. The only activities at La Vela seem to be those of the various movie sets that take place in the site making it a sort of second Cinecittà.
The building of the Swimming Stadium is an opportunity for a critical examination of these monuments of inconclusiveness which outline the entire landscape of the peninsula. The extension reveals an unfinished Italy emerged in the last forty years; a new territory independent from specific projects which express itself in a second nature, mainly made of reinforced concrete. La Vela undoubtedly deserves special consideration in the vast array of unfinished projects. The size of the edifice, its visibility and its position fully inscribes in the catalogue of these emblematic works without purpose. They are almost works of involuntary art, unaware of the dynamics that produced them, outside the premeditation of their projects. These empty infrastructures increasingly constitute a necessary field of action for architecture, without necessarily denaturing the testimonial value of their unfinished style when dealing with their recycling.



da ARCo

SOTTOFONDAZIONI ATTIVE AD ARCHI ROVESCI

Sempre in tema di archi, proponiamo questa volta ai lettori una tecnica costruttiva meno conosciuta che riguarda le fondamenta degli edifici: le fondazioni ad archi rovesci, una pratica che si fa risalire a Leon Battista Alberti (1404-1472) che ne fa esplicita menzione nel De re aedificatoria, il suo fondamentale trattato che inaugura e accompagna la stagione del Rinascimento.

Francesco Giovanetti (Presidente ARCo)

      



TECNICHE DI RIPARAZIONE E RINFORZO DELLE ARCHITETTURE STORICHE

Ricerca e applicazioni

La conservazione, la valorizzazione e la fruizione, secondo le moderne esigenze, del patrimonio architettonico stanno diventando sempre più una delle principali problematiche sociali ed economiche, oltre che culturali, in molti paesi.
La necessità in particolare di garantire un "livello minimo" di sicurezza strutturale delle tipologie costruttive che caratterizzano l’architettura storica - lungi dal poter essere trattate dagli ingegneri strutturisti alla stregua delle "strutture moderne" - è una vera sfida, soprattutto considerando la loro costante esposizione a gravi rischi ambientali, come i terremoti.



ESPERIENZA DI RIQUALIFICAZIONE E RESTAURO

L’ex oratorio parrocchiale nei pressi della Palazzina di Caccia di Stupinigi

L’articolo racconta l’esperienza di recupero e restauro dell’ex oratorio parrocchiale di Stupinigi, un tempo lasciato alla rovina e poi salvato dal CNA e diversi enti che hanno creduto nel valore dell’edificio e dei beni contenuti al suo interno. Tra gli innumerevoli lavori di riqualificazione che sono stati eseguiti, il CNA ha deciso di scegliere Biodry come sistema di prosciugamento delle murature. E’ stato, infatti, installato il dispositivo per risolvere in modo definitivo il problema di umidità di risalita capillare.

EXPERIENCE OF RESTORATION AND REDEVELOPMENT

The ex Oratorio parrocchiale near the Stupinigi Hunting Lodge

The article wants to tell the experience of recovery and restoration of the ex oratorio parrocchiale of Stupinigi, once left to ruin and then saved by the CNA and various entities that believed in the value of the structure and the assets contained within the itself. Among the countless redevelopment works that have been carried out at the structure, the CNA has decided to choose Biodry as a wall drainage system. In fact, the device was installed to definitively solve the problem of capillary rising damp.



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IN VIAGGIO CON GBC

PROGETTO DI RECUPERO DI PALAZZO SILVESTRI-RIVALDI


Applicazione pilota del protocollo GBC Historic Building® a Roma

Il MiBACT, attraverso la Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali, assolve al mandato istituzionale di promuovere la conoscenza dei patrimonio culturale, attraverso attività di educazione e formazione, aggiornamento professionale e sostegno ai programmi di ricerca nazionali e internazionali. Tra le azioni a servizio del cantiere-scuola attivo presso il Palazzo Silvestri-Rivaldi in Roma si inserisce il progetto di riqualificazione di una prima porzione del complesso monumentale sito in Via del Colosseo. L’applicazione del Protocollo GBC HB rappresenta occasione concreta per un progetto interdisciplinare, di sostenibilità ambientale, scenario ideale per un dialogo proficuo tra passato, presente e futuro.



RECOVERY PROJECT OF PALAZZO SILVESTRI-RIVALDI


Pilot application of the GBC Historic Building® protocol in Rome

The MiBACT, through the General Directorate for Education, Research and Cultural Institutes, fulfills the institutional mandate of promoting knowledge of heritage, through education, training, professional updating and support for national and international research programs. The redevelopment project of a first portion of the monumental complex located in Via del Colosseo is part of the actions at the service of the construction site-school active at the Palazzo Silvestri-Rivaldi in Rome. The application of the GBC HB Protocol represents a concrete opportunity for an interdisciplinary project of environmental sustainability, an ideal scenario for a fruitful dialogue between past, present and future.



da ALA_Assoarchitetti

UNA TESTIMONIANZA ATTIVA

Il restauro della facciata di un Palazzo di Palladio a Vicenza

In questo numero ALA_Assoarchitetti presenta il restauro della facciata di Palazzo Valmarana Braga,
progettato da Andrea Palladio a Vicenza, e raccontato da Francesca Braga Rosa, architetto, ma anche erede sensibile al valore del patrimonio storico.