PRETESTO
Il parziale crollo della Torre dei conti a Roma sollecita una riflessione sulla qualità del progetto di restauro negli edifici vincolati. Il progetto, quale processo unitario di conoscenza e sintesi critica, è centrale per la tutela del patrimonio. Le recenti riforme normative e l’appalto integrato ne compromettono l’unitarietà e la qualità, mentre l’esperienza del PNRR evidenzia gli effetti negativi della compressione dei tempi progettuali. Si ribadisce la necessità delle tre fasi canoniche e della continuità tra progettazione e direzione lavori.
PRETEXT
A monumental collapse prompts reflection on the quality of restoration design in protected heritage buildings. Design, as a unified process of knowledge and critical synthesis, is essential to heritage protection. Recent regulatory reforms and integrated procurement undermine this unity, while the PNRR experience reveals the negative impact of compressed design timelines. Reinstating the three traditional design phases and ensuring continuity between design and construction supervision remains essential.
UN ESPERIMENTO…
In Italia ci sono mezzo milione di capannoni abbandonati e l’esempio concreto illustrato potrebbe costituire un prototipo per la loro rinascita intelligente. L’obiettivo dell’operazione è stato quello di non realizzare una nuova costruzione ma il recupero dell’esistente senza ulteriore consumo di suolo. Il progetto ha lo scopo di ottenere non solo un edificio che consumi molto poco ma bensì un dispositivo attivo, che produca più energia rispetto a quello che consuma.
AN EXPERIMENT...
In Italy, there are half a million abandoned warehouses, and the concrete example illustrated could serve as a prototype for their intelligent regeneration. The goal of the project was not to construct a new building, but rather to renovate the existing one without further land use. The project aims not only to create a building that consumes very little energy, but also to create an active device that produces more energy than it consumes.
UN TENUE CEMENTO
"Nella pillola pubblicata su recuperoeconservazione188 ci eravamo interrogati se fosse lecito parlare di restauro nei confronti dell’architettura contemporanea rilevandone tutta la contraddizione in termini concettuali; al tempo stesso è lecito chiedersi se l’architettura contemporanea possa svolgere un ruolo nel restauro architettonico. [...]"
CONSERVAZIONE DI SUPERFICI DECORATE
Obiettivo dell’intervento di conservazione delle superfici del Teatro di Corte è stato preservare ciò che restava della materia costitutiva originaria e dei rifacimenti “storicizzati”, nel rispetto dei principi di compatibilità dei prodotti impiegati, di ritrattabilità delle superfici e riconoscibilità del nostro operato, permettendone il riutilizzo come luogo per spettacoli ed eventi culturali.
APPROFONDIMENTO > Scoprire il velario di Andrea Appiani di Carlo Catacchio
CONSERVATION OF DECORATED SURFACES
The aim of the conservation project on the surfaces of the Court Theatre was to preserve what remained of the original constituent material and the "historicized" remakes, respecting the principles of compatibility of the products used, retractability of the surfaces, and recognizability.
Il restauro e la valorizzazione del territorio delle acque
La Regione Emilia-Romagna tramite l'Agenzia Regionale Ricostruzioni promuove progetti europei sulla resilienza climatica che puntano a soluzioni basate sulla natura per affrontare sfide come adattamento e prevenzione agli effetti del cambiamento climatico. Centrale è il recupero dei territori legati alle acque, la valorizzazione del patrimonio delle bonifiche trasformando le criticità in opportunità. Restauro e valorizzazione diventano così elementi chiave per costruire paesaggi sostenibili e resilienti.
THE RESTORATION AND ENHANCEMENT OF THE WATER TERRITORY
The Emilia-Romagna Region, through the Regional Reconstruction Agency, promotes European projects on climate resilience that focus on nature-based solutions to address challenges such as adaptation and the prevention of climate-change impacts. Central to this effort is the recovery of water-related territories and the enhancement of the landreclamation heritage, transforming critical issues into opportunities. Restoration and enhancement thus become key elements in building sustainable and resilient landscapes.
NEL CANTIERE DI RESTAURO
L'articolo mette in evidenza la necessaria collaborazione, pur negli ambiti di competenza, tra la figura del restauratore e quella dell'operatore edile (o artigiano specializzato) nell'ambito del patrimonio storico edificato. Una netta separazione tra restauratori e operatori edili è infatti controproducente, mentre si evidenzia il ruolo cruciale di figure professionali storiche, come muratori e decoratori, nella creazione dei monumenti. Viene posto un forte accento sulla prevenzione e manutenzione programmata, attività che richiedono le abilità di artigiani edili formati, come il "tecnico del restauro con competenze settoriali". Infine, si sottolinea l'importanza di investire nella formazione professionale di queste figure, essenziali per la conservazione del costruito storico, data la sproporzione tra il fabbisogno, determinato dalla straordinaria dimensione del Patrimonio, e le risorse economiche disponibili.
ON THE RESTORATION SITE
The important collaboration between restorers and construction workers (or specialized craftsmen) in the field of historical buildings is highlighted, despite their different areas of expertise. A clear separation between restorers and construction workers is in fact counterproductive, while the crucial role of historical professionals, such as masonry workers and decorators, in the creation of monuments is emphasized. Strong emphasis is placed on prevention and planned maintenance, activities that require the skills of trained construction craftsmen, such as ‘restoration technicians with sector-specific skills’. Finally, the importance of investing in the professional training of these figures, who are essential for the conservation of historic buildings, is emphasized, given the gap between the needs, in relation to the extraordinary dimensions of the heritage, and the economic resources available.
NEWS_Assemblea2025, restauro di manufatti e monumenti
Continua l'appuntamento con il breve notiziario frutto del rapporto di collaborazione con Confartigianato Restauro, una sezione di Confartigianato Imprese, per la pubblicazione di brevi notizie riguardanti temi specifici di settore. Nel presente contributo si racconta del restauro di un crocifisso ottocentesco e di un monumento ai caduti a Novara a forma piramidale, di un convegno a Padova a febbraio e dell'assembra annuale di Confartigianato svoltasi a novembre a Roma.
NOTA > Gli Associati potranno richiedere copia gratuita dellla rivista scrivendo una mail a abbonamenti@recmagazine.it
PROTEGGERE PER CONSERVARE
L’evento ‘Proteggere per conservare: la sicurezza antincendio nelle dimore storiche’, svoltosi a Milano nella prestigiosa cornice di Palazzo Marino nel mese di ottobre, ha inaugurato una serie di riflessioni sul ruolo strategico della prevenzione incendi nella conservazione del patrimonio. Promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano con ADSI Lombardia e Collegio Ingegneri e Architetti di Milano, il convegno è stato occasione di dialogo tra professionalità diverse, ingegneri e architetti, che operano su edifici storici e che si confrontano sulla specifica tematica del fuoco. I contributi presentati hanno risposto all’obiettivo di valutare la sicurezza antincendio nello specifico caso di dimore storiche, con particolare attenzione alle dimore private.
La filiera lombarda del restauro
Presentata ufficialmente a Milano nel mese di novembre, la Filiera Lombarda del Restauro è un progetto promosso e coordinato da Assorestauro che, in qualità di capofila, svolge il ruolo di ente aggregante capace di mettere in rete imprese, centri di ricerca e istituzioni pubbliche, costruendo in Lombardia una filiera integrata che coniuga tradizione artigianale, innovazione tecnologica e formazione specialistica. L’obiettivo è quello di consolidare un ecosistema competitivo a livello internazionale, in grado di guidare la transizione green e digitale del comparto attraverso una governance condivisa e un approccio sistemico alla valorizzazione del patrimonio.
PALAZZO BARTOLOMEO A FORMIA
Un intervento di manutenzione straordinaria ha restituito sicurezza strutturale, valore storico e splendore architettonico a uno dei simboli di Formia, con l’impiego di soluzioni Mapei per il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro.
PALAZZO BARTOLOMEO A FORMIA
An extraordinary maintenance project has restored structural safety, historical value and architectural splendour to one of Formia's landmarks, using Mapei solutions for consolidation, seismic improvement and restoration
EPBD IV ed edifici storici
Il presente articolo intende concludere il percorso di analisi, già iniziato su recmagazine, sulla Direttiva Europea Efficienza Energetica degli Edifici (Energy Performance Building Directive, EPBD IV) ed il suo impatto sul patrimonio storico e architettonico. Dopo aver illustrato il quadro programmatico riferito al miglioramento delle prestazioni ambientali degli edifici storici già prima della pubblicazione della prima EPBD nel 2002 (vedi parte 1 in recuperoeconservazione189), in questa seconda parte si fa il punto sul testo finale della Direttiva EPBD IV approvata nel 2024.
EPBD IV AND HISTORIC BUILDINGS
This article concludes the analysis, begun on recmagazine, of the European Energy Performance Building Directive (EPBD IV) and its impact on historical and architectural heritage. After illustrating the policy framework for improving the environmental performance of historic buildings prior to the publication of the first EPBD in 2002 (see Part 1 in recuperoeconservazione189), this second part reviews the final text of the EPBD IV, approved in 2024.
VILLA SAPORITI A COMO
Realizzata tra la fine del Settecento e i primissimi anni dell’Ottocento su progetto di Leopoldo Pollack, allievo di Piermarini, Villa Saporiti – nota come La Rotonda – è uno dei simboli del neoclassicismo lariano. Le murature storiche, composte da pietra e laterizio, conservano ancora oggi intonaci originali e apparati decorativi che hanno richiesto un approccio conservativo non invasivo per fronteggiare le problematiche derivanti da fenomeni di umidità di risalita capillare. La proprietà ha deciso di adottare la tecnologia Biodry, che agisce in maniera passiva, senza opere edili, invertendo la direzione della risalita dell'acqua nelle murature ed ha instllato tre dispositivi in punti strategici dell'edificio.
Le mura della cittadella di Bonifacio
Le mura di Bonifacio in Corsica, dichiarate Monumento Storico nel 1929, sono interessate da un progetto di restauro attivato dal Comune per fronteggiare l'avanzare del degrado dovuto al passaggio dei visitatori, al trascorrere del tempo e alle condizioni aggressive dell’ambiente marino. I lavori, la cui durata prevista è di dieci anni, contemplano l'utilizzo del cemento naturale PROMPT ed hanno visto la conclusione di una prima fase nel 2023.
EX Area industriale Villeroy & Boch di Teramo
Con un approccio integrato di analisi territoriale, indagine storica e dialogo con gli stakeholder, viene presentato uno studio progettuale per la “metamorfosi” dell’ex stabilimento Villeroy & Boch di Teramo in una cittadella della formazione. La proposta conserva, aggiunge, migliora, promuovendo al contempo sostenibilità, flessibilità, identità locale e rigenerazione culturale.
FORMER INDUSTRIAL AREA OF VILLEROY & BOCH IN TERAMO
An integrated approach combining territorial analysis, historical research and stakeholder dialogue has been used to produce a design study for the 'metamorphosis' of the former Villeroy & Boch factory in Teramo into a training centre. The proposal aims to preserve, enhance and improve the site while promoting sustainability, flexibility, local identity and cultural regeneration.





