ISSN 2283-7558

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Caterina Gattuso

Autore

Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, Università della Calabria, Rende (Cosenza)

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La Cattolica di Stilo in Calabria

La conoscenza interdisciplinare per la valorizzazione e la promozione del monumento

La Cattolica di Stilo è il più importante esempio di architettura religiosa di epoca bizantina presente in Calabria e uno dei più pregevoli in Europa. La sua forte identità architettonica si deve all’armonia della sua conformazione plani-volumetrica e ad un aspetto estetico che risalta ancor più in rapporto alla sua collocazione in un contesto territoriale suggestivo. Nel paper è descritto un processo conoscitivo relativo all’edificio monumentale articolato in tre fasi, volto a fare emergere elementi significativi sotto il profilo storico, architettonico e dei materiali edili. La dimensione interdisciplinare di indagine si è arricchita attraverso test di laboratorio volti alla caratterizzazione chimica di un campione rappresentativo che ha consentito di ricavare informazioni  originali sui laterizi costituivi. Nell’insieme ne scaturiscono elementi di conoscenza interessanti, utili anche al fine di delineare possibili strategie di valorizzazione e di fruizione, che sono proposte nell’ultimo capitolo.

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The Cattolica of Stilo in Calabria

Interdisciplinary knowledge for the enhancement and promotion of the monument

The Cattolica of Stilo is the most important example of Byzantine-era religious architecture in Calabria and one of the most valuable in Europe. Its strong architectural identity is due to the harmony of its plano-volumetric conformation and to an aesthetic aspect that stands out even more in relation to its location in a suggestive territorial context. The paper describes a cognitive process relating to the monumental building divided into three phases, aimed at bringing out significant elements from a historical, architectural and building material point of view. The interdisciplinary dimension of the investigation was enriched through laboratory tests aimed at the chemical characterization of a representative sample that allowed to obtain original information on the constitutive bricks. As a whole, interesting elements of knowledge arise, also useful in order to outline possible enhancement and fruition strategies, which are proposed in the last chapter.



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L’ARCO DI TRIONFO DEI CARAFA A BRUZZANO

Approccio tecnico-scientifico alla conoscenza per guidare le azioni di restauro conservativo

La Calabria possiede un notevole patrimonio di beni culturali, espressione del susseguirsi nel tempo di numerose civiltà, riconducibili alle popolazioni bruzie e sicule, alle colonizzazioni magno-greche, alla dominazione romana, fino alle manifestazioni della civiltà bizantina, di quelle normanno-sveva ed angioina e dei secoli più recenti.
Il patrimonio storico-architettonico deriva dalla stratificazione culturale che si è sedimentata nei luoghi trasferendosi nei monumenti attraverso la realizzazione di manufatti di bellezza straordinaria, grazie all’operato delle popolazioni locali. Tra i tanti monumenti di pregio, è da segnalare il magnifico Arco Trionfale posto all’ingresso della cittadella di Bruzzano, in Provincia di Reggio Calabria, realizzato nel XVII secolo per simboleggiare la potenza del Duca di Carafa. L’arco di trionfo, vero gioiello architettonico ancora assai poco conosciuto, oltre ad una singolare struttura, presenta la particolarità di superfici interamente ricoperte da affreschi. Purtroppo lo stato di conservazione non appare dei migliori. Nel seguito si propongono i risultati di una specifica ricerca, condotta seguendo una procedura metodologica già sperimentata, finalizzata a mettere in luce le caratteristiche di questo monumento e a delineare possibili misure di restauro e conservazione.

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THE TRIUMPHAL ARCH OF THE CARAFA FAMILY IN BRUZZANO (REGGIO CALABRIA, ITALY)

The region Calabria has outstanding cultural heritage that expresses the succession of numerous civilizations over time, from prehistory to present day: from Bruttian and Sicel populations to the Magna Graecian colonization, the Roman domination, and the Byzantine, Norman-Swabian and Angevin civilizations. The historical and architectural heritage reflects the cultural stratification of the area, which shows through the monuments of extraordinary beauty erected by local populations. This is the case of the magnificent Triumphal Arch situated at the entrance of Bruzzano, a town in the Province of Reggio Calabria, which was built in the XVII century to symbolize the power of the Carafa family, the Dukes of the same town, and to express the devotion of the population towards them. Besides having a monumental structure, the triumphal arch has surfaces completely covered with frescoes. Unfortunately, its state of conservation is not appropriate to its value.



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RIGENERARE LA CITTÀ

attraverso la valorizzazione degli spazi urbani minori

I tessuti urbani, e particolarmente quelli che si sono formati in seguito ad espansioni spontanee, sono caratterizzati dalla presenza di aree di risulta, spazi liberi e cortili sparsi in modo disorganico. Tale loro frammentarietà può rappresentare un’interessante opportunità per impostare un singolare ed originale approccio di recupero e valorizzazione ambientale. Lo studio, a tal fine, illustra una proposta metodologica che mira a mettere in evidenza i valori identitari delle architetture che delimitano tali spazi. L’obiettivo consiste nell’attivare delle sinergie volte a mettere in relazione spazi e architetture per attivare buone pratiche proponendo la progettazione di piccoli interventi di aree verdi, finalizzati ad arredare e rendere confortevoli gli spazi, in modo da renderli attraenti e quindi da favorirne la frequentazione e la sosta da parte dei cittadini.

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CITY REGENERATION

through enhancement of urban spaces minors

The urban fabrics, and particularly those that have formed as a result of spontaneous expansions, are characterized by the presence of areas of result, free spaces and courtyards scattered in a disorganized manner. That their fragmentation may represent an interesting opportunity to set a unique and original approach to restore and enhance the environment. The study, to this end, illustrates a methodological proposal which aims to highlight the identity values of the architectures that delimit these spaces. The objective is to activate the synergies times to put in relation spaces and architectures to enable good practice by proposing the design of small interventions of green areas, aimed to furnish and make it comfortable spaces, so as to make them attractive and so as to facilitate their attendance and the rest from the people.
It is the identity elements of the architecture that define the space that you can find elements of recognition peculiar, on the basis of which identify the correspondences to create relationships that will generate mutual growth in value. The method is therefore proposed criteria to be used to achieve a revitalization of areas, such as the inclusion of "green volumes" designed by referring to the floral decorations consist of easily traceable in the ornate facades of the buildings that surround them.



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IL PAVIMENTO A MOSAICO DI VILLA RENDANO A COSENZA

Villa Rendano è un edificio di rilevante interesse storico-architettonico, situato nel centro storico di Cosenza. Considerata uno dei maggiori esempi di architettura ecclettica in Calabria si caratterizza per la prevalenza di un gusto scenografico che traspare dalle innumerevoli decorazioni e dalla presenza di ampie sale, ciascuna con destinazione d’uso determinata, abbellite da soffitti dipinti. Sono illustrati in questa nota i risultati sperimentali di una indagine diagnostica preliminare condotta su una sala della Villa decorata con una pregevole pavimentazione musiva realizzata secondo la tecnica del “battuto di terrazzo” alla veneziana, che ricorda molto gli antichi mosaici romani. Uno specifico protocollo di diagnosi finalizzato ad individuare lo stato di conservazione del mosaico pavimentale è stato elaborato, delineando una metodologia d’indagine che prevede la caratterizzazione cromatica delle tessere musive mediante l’utilizzo di una strumentazione portatile di tipo non distruttivo capace di restituire la lettura delle coordinate di cromaticità in situ in maniera diretta  e rapida. I risultati sperimentali desunti hanno fornito informazioni sui processi di alterazione cromatica in atto nonché sullo stato di conservazione delle tessere musive, dati indispensabili per predisporre un'appropriata attività di tutela, di conservazione e di valorizzazione.

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THE MOSAIC FLOOR OF THE VILLA RENDANO FROM COSENZA

In the historic centre of Cosenza rises an imposing and elegant villa realized in the late nineteenth century, which since July 2012 belongs to the Foundation "Attilio and Elena Giuliani" Onlus. Better known as the "Villa Rendano" named after the family that he gave the course to its construction, it is characterized by having many rooms whose mosaic floors are variously decorated. In particular, on the first floor of the villa there is a large room with an extraordinary fine floor, made using the technique of " beaten earth terrace " called also the venetian terrace.

The mosaic floor of this room, is a rectangular plan and is distinguished by having a singular composition formed by the combination of three main colours of tiles, white, black and yellow ochre, which contribute to the realization of geometric patterns. In particular are delineate the arches which, repeated modularly, gives rise to an ordered and symmetrical frame which is connected in the corners generating stylized design. In the center of the frame of the mosaic floor stands out a large shield contoured bordered by a black and yellow ochre that encloses a big winged pistrice, realized by using particularly black and white tiles.

The work is proposed as a contribution aimed to valorise the architectural structure through a methodological approach based on a cognitive diagnostic plan structured in phases which provides analytical investigations and descriptive information, focusing attention on the chromatism of the mosaic floor of the room, not well known, by the characterization of the granulates constituent developed through specific colorimetric investigations by carrying out the measures in site which were subsequently processed using special software.