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Crema da toccare, la prima guida tattile della città

di Marco Ermentini

18/04/2026, redazione rec

"Finora la nostra conoscenza dell’architettura della città si è basata esclusivamente sul visuale e il maschile. Io penso, al contrario, che dovrebbe essere superata da una nuova sensibilità di tipo tattile e femminile. Una percezione multisensoriale permette un’esperienza di un tempo che dà sollievo e piacere. Forse proprio da questa nuova consapevolezza per l’attenzione verso l’esistente e i sensi dimenticati come il tatto, può giungere una nuova sensibilità per cercare di accogliere anziché impressionare, suggerire continuità piuttosto che incessante e distruttiva innovazione. E ‘giunto il tempo di fondare un nuovo Umanesimo non antropocentrico che stabilisca una nuova alleanza tra gli umani e il mondo. Forse, anche grazie a queste mie piccole osservazioni, possiamo proprio cercare di ritrovare lo spirito della convivenza e della cura dei luoghi che spesso dimentichiamo. In realtà soggetti e città si rispecchiano e si riconoscono reciprocamente; quindi dovremmo dare finalmente centralità all’abitare. La nostra comunità deve riprendere in mano le redini del proprio destino. Non servono nuove smart cities ma una profonda rivoluzione culturale. Le scelte urbanistiche e edilizie vanno fatte in maniera intelligente e lungimirante pensando sia all’eredità del passato che alle generazioni future. Obiettivo: promuovere la convivenza e la bellezza civile che dipende anche dalla nostra felice relazione con i luoghi. Perché prendersi cura dei nostri luoghi con empatia vuole dire prendersi cura di noi stessi, riconoscersi culturalmente e elaborare un pensiero a lungo termine per cercare di lasciare una ricca eredità che avvantaggerà non solo noi ma anche, e soprattutto, le generazioni future.

Così, per la prima volta, ho compilato un’inedita piccola GUIDA TATTILE DELLA CITTÀ DI CREMACerto, tutti i sensi, vista inclusa, sono estensioni del nostro tatto ma quest’ ultimo è un aspetto spesso dimenticatoCosì, accarezzare la città vuole dire sentire il mondo, aprirsi, cedere al suo abbraccio. Vuole dire mettersi in comunicazione con la lunga catena delle generazioni che ci hanno preceduto. Ognuno di questi materiali ci racconta una lunga e appassionante storia. Per capire bisogna toccare per sentire il nostro oggetto, la città. Quindi, grazie alla fortuna di aver restaurato timidamente i principali monumenti, ho compilato un piccolo elenco di cose da toccare, cose a volte curiose, umili e inusuali che non si trovano nelle guide turistiche. Si tratta di un breve itinerario avventuroso, una specie di caccia al tesoro, che parte dal centro e si dirama fuori città. È solo un primo censimento a cui, spero, potranno seguire altre ricerche e ulteriori mappe più approfondite. Ognuno può realizzare la sua mappa tattile a piacimento: comincio io, buona scoperta."

 

AA.VV. CREMA VIAGGIO NEI CINQUE SENSI DELLA CITTA’
Quaderni di Antropologia sociale n 7
CREMA , Fantigrafica, novembre 2025
ISBN 979-12-80950-96-3

 

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