Finalmente sono in corso le procedure del Bando per prove di idoneità, con valore di esame di Stato, da Tecnico del restauro a Restauratore
Si tratta di un “percorso accidentato” che è il risultato di quasi 20 anni di norme transitorie, bandi incompiuti e contenziosi legati all’attuazione dell’art. 182 del Codice dei beni culturali. Con il D.Lgs. 42/2004 si ridefinisce la professione: il restauratore diventa figura “abilitata”. Nel 2009 viene pubblicato il DM 86/2009 che definisce competenze e profili professionali del restauro: Restauratore, Tecnico del restauro, Tecnico del restauro con competenze settoriali. Sempre nel 2009 viene pubblicato il DM 87/2009 che definisce i percorsi formativi del restauratore a regime (lauree quinquennali). Per il passaggio dalla figura di tecnico del restauro a quella di restauratore, possibilità già prevista in normativa, doveva essere indetta una successiva prova di idoneità, che per anni non viene bandita oppure viene rinviata. Nel frattempo, il titolo universitario quinquennale diventa la via “ordinaria” per la professione di restauratore e il tecnico del restauro resta senza sbocco. Nel 2024 finalmente esce il bando per prove di idoneità con valore di esame di Stato per il passaggio da tecnico del restauro a restauratore, viene criticato (requisiti, modalità, ecc.) e poi viene poi annullato. Finalmente nel 2025 viene pubblicato un nuovo bando, che sostituisce quello del 2024, ed attua finalmente l’art. 182, comma 1‑quinquies. Il 30 marzo 2026 viene nominata la Commissione esaminatrice e, finalmente, il 29 maggio 2026 viene pubblicata la lista degli ammessi all’esame. Ora si attende la data nella quale i candidati ammessi alla prova (1452) saranno chiamati a sostenerla. Auguri a tutti!
Finalmente sono in corso le procedure del Bando per prove di idoneità, con valore di esame di Stato, da Tecnico del restauro a Restauratore
Si tratta di un “percorso accidentato” che è il risultato di quasi venti anni di norme transitorie, bandi incompiuti e contenziosi legati all’attuazione dell’articolo 182 del Codice dei beni culturali.
Con il Decreto Legislativo 42 del 2004 si ridefinisce la professione: il restauratore diventa figura “abilitata”.
Nel 2009 viene pubblicato il Decreto Ministriale 86 del 2009 che definisce competenze e profili professionali del restauro: Restauratore, Tecnico del restauro, Tecnico del restauro con competenze settoriali. Sempre nel 2009 viene pubblicato il Decreto Ministeriale 87 del 2009 che definisce i percorsi formativi del restauratore a regime (lauree quinquennali).
Per il passaggio dalla figura di tecnico del restauro a quella di restauratore, possibilità già prevista in normativa, doveva essere indetta una successiva prova di idoneità, che per anni non viene bandita oppure viene rinviata.
Nel frattempo, il titolo universitario quinquennale diventa la via “ordinaria” per la professione di restauratore e il tecnico del restauro resta senza sbocco.
Nel 2024 finalmente esce il bando per prove di idoneità con valore di esame di Stato per il passaggio da tecnico del restauro a restauratore, viene criticato (requisiti, modalità, ecc.) e poi viene poi annullato.
Finalmente nel 2025 viene pubblicato un nuovo bando, che sostituisce quello del 2024, ed attua finalmente l’articolo 182, comma 1‑quinquies. Il 30 marzo 2026 viene nominata la Commissione esaminatrice e, finalmente, il 29 maggio 2026 viene pubblicata la lista degli ammessi all’esame.
Ora si attende la data nella quale i candidati ammessi alla prova (1452) saranno chiamati a sostenerla.
Auguri a tutti!