Aggiornati i criteri e le modalità di gestione e funzionamento del Fondo per il restauro per le annualità 2025, 2026 e 2027, istituito con Decreto Legge n. 73/2021.
E’ stata dunque emanata la Circolare del Ministero che rende operative le indicazioni del Decreto del 12 maggio 2026, n. 210 adottato dal Ministro della Cultura, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, recante “Criteri e modalità di gestione e di funzionamento del Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico di cui all’articolo 65-bis del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, così come novellato dall’articolo 1, comma 593, della legge 30 dicembre 2024, n. 20 per le annualità 2025, 2026, 2027”.
Cosa dice la Circolare? Individua le modalità di accesso e di riconoscimento del credito d’imposta a favore delle persone fisiche che detengono, a qualsiasi titolo, immobili di interesse storico e artistico soggetti alla tutela prevista dal D.Lgs. n.42/2004 (a seguire Codice), per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027 per interventi autorizzati ai sensi dell’articolo 21 del Codice, volti alla manutenzione, protezione e restauro dei predetti immobili.
- Credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute - Importo massimo 200.000 euro per ciascun immobile nel limite di spesa di 1 milione di euro
La Direzione Generale ha fornito anche indicazioni in merito alle modalità dell’Istruttoria e alla presentazione dell’istanza.
Aggiornati i criteri e le modalità di gestione e funzionamento del Fondo per il restauro per le annualità 2025, 2026 e 2027, istituito con Decreto Legge numero 73 del 2021.
E’ stata dunque emanata la Circolare del Ministero che rende operative le indicazioni del Decreto del 12 maggio 2026, numero 210 adottato dal Ministro della Cultura, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, recante “Criteri e modalità di gestione e di funzionamento del Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico di cui all’articolo 65-bis del decreto-legge 25 maggio 2021, numero 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, numero 106, così come novellato dall’articolo 1, comma 593, della legge 30 dicembre 2024, numero 20 per le annualità 2025, 2026, 2027”.
Cosa dice la Circolare?
Individua le modalità di accesso e di riconoscimento del credito d’imposta a favore delle persone fisiche che detengono, a qualsiasi titolo, immobili di interesse storico e artistico soggetti alla tutela prevista dal Decreto Legislativo numero 42 del 2004 (a seguire Codice), per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027 per interventi autorizzati ai sensi dell’articolo 21 del Codice, volti alla manutenzione, protezione e restauro dei predetti immobili.
- Credito d’imposta pari al 50 per cento delle spese sostenute
- Importo massimo 200.000 euro per ciascun immobile nel limite di spesa di 1 milione di euro
La Direzione Generale ha fornito anche indicazioni in merito alle modalità dell’Istruttoria e alla presentazione dell’istanza.