LAB/PAP a Valladolid
Architettura, patrimonio, paesaggio
Darío Álvarez Miguel Ángel de la Iglesia. LAB/PAP Architettura, patrimonio, paesaggio. Electa Editore, 2025.
Darío Álvarez e Miguel Ángel de la Iglesia collaborano come architetti dal 1986 e nel 2010 fondano il LAB/PAP Laboratorio de Paisaje Arquitectónico, Patrimonial y Cultural, riconosciuto dall’Universidad de Valladolid in Spagna. In continuità con le esperienze progettuali pregresse dei suoi ideatori, il gruppo di lavoro ha maturato una propria dimensione professionale distintasi a livello nazionale e internazionale, focalizzando la propria attività sull’architettura nei paesaggi culturali e patrimoniali, intesi in senso lato e includendo quindi la memoria dei luoghi, le stratificazioni dei contesti storici e archeologici di un dato ambiente. I progetti riuniti in questa monografia da Laura Pujia mettono in luce i temi, i concetti, il metodo e i processi maturati nel corso di quindici anni.
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Per ulteriori approfondimenti sul lavoro raccontato nel libro è possibile visitare il sito del Laboratorio de Paisaje Arquitectónico Patrimonial y Cultural Universidad de Valladolid > QUI
Il libro si apre con un ampio studio di Laura Pujia che fa una revisione dettagliata del percorso precedente di Darío Álvarez e Miguel Ángel de la Iglesia fino alla creazione del LAB/PAP, con progetti unici come il Camino del Cid, con il quale inizia una ricerca sul paesaggio che contraddistingue il lavoro di entrambi gli architetti; così come una revisione critica dei progetti e delle opere realizzati nel periodo dal 2010 al 2025 con il LAB/PAP.
La parte centrale del libro illustra la realizzazione dei progetti e delle opere del gruppo che sono ordinati in quattro appartamenti tematici:
1. Itinerari culturali. Comprende progetti di intervento paesaggistico come il STP Iter Plata sull'antica strada romana che attraversa le province di Salamanca, Zamora e León, la Passerella lungo il Cammino di Santiago sul fiume Porma a Puente Villarente e la valorizzazione di un tratto dell'antica strada romana da Numancia a Uxama in Soria, colpiti dalla costruzione di una nuova autostrada. In tutti questi progetti, il paesaggio diventa oggetto di sperimentazione progettuale, affrontato da una prospettiva innovativa e in dialogo con la storia.
2. Paesaggi archeologici. Comprende progetti relativi a importanti siti archeologici romani sui quali lavorano da anni, come Clunia (restauro del Teatro romano, Masterplan per il sito, progetto dei percorsi per la visita, progetto di restauro del foro romano) nella provincia di Burgos, Tiermes (restauro del foro romano, casa dell'acquedotto, mura tardoimperiali) nella provincia di Soria e Las Médulas (protezzione, fruizione e valorizzazione de domus romana e de Castro Peña del Hombre, recupero di un tratto dei canale romano) nella provincia di León. Tutti questi progetti costituiscono una solida base per l'architettura al servizio dell'archeologia, con il restauro del teatro romano di Clunia che si distingue per la sua singolarità. Una seconda sezione è dedicata all'intervento de protezione, fruizione e valorizzazione su tre ville romane di grande pregio: Villa de Santa Cruz a Baños de Valdearados, Burgos, Villa de Orpheus a Camarzana de Tera, Zamora, e Villa de El Vergel a San Pedro del Arroyo, Ávila.
3. Tracce storiche. Comprende tre progetti che lavorano in modo molto diretto con le tracce del passato: il Giardino di Sefarad, paesaggio commemorativo dell'antico cimitero ebraico di Ávila; il restauro della facciata e dei dintorni della Chiesa di San Juan de Letrán a Valladolid; e il Progetto Integrale per il paesaggio architettonico e culturale di Maní, nello Yucatán, in Messico.
4. Visioni architettoniche. Comprende una serie di progetti in concorsi nazionali e internazionali, come il Piranesi Prix de Rome nelle sue diverse edizioni: Via dei Fori Imperiali di Roma, Grande Villa Adriana e dell'Acropoli di Atene e dintorni.
Il libro è completo di una serie di testi critici di architetti di prestigio, Luigi Franciosini (Roma Tre), José Ignacio Linazasoro, Antonio Tejedor (Universidad de Sevilla) e Pedro Alarcão (FAUP Porto), sull'opera e il pensiero degli architetti.