ISSN 2283-7558

RICOSTRUIRE ARQUATA

RICOSTRUIRE ARQUATA

di Michele Zampilli e Giulia Brunori

redazione
pubblicato il 24/08/2021

All’indomani del terremoto distruttivo dell’autunno-inverno 2016-17, il Comune di Arquata del Tronto è stato uno dei primi del Cratere Sismico, e certamente il più propositivo, nell’aprire un’interlocuzione con le università viste come l’istituzione più idonea ad offrire un contributo di conoscenze e di competenza per indirizzare il processo di ricostruzione.
Le tre università coinvolte sono state: la Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino diretta da Giuseppe Losco per la redazione del “Quadro Conoscitivo” e del “Documento Direttore”, strumenti previsti dall’Ordinanza n. 39/2017 del Commissario di Governo; la Scuola di Specializzazione in Conservazione e Paesaggio del Politecnico di Milano direttore Alberto Grimoldi, che ha svolto studi su alcuni edifici monumentali di Arquata e sulla qualità delle malte dell’edilizia storica; il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre diretto da Elisabetta Pallottino, per uno studio propedeutico alla ricostruzione dei centri storici del comune.
Le prime attività svolte del nostro Dipartimento sono state svolte dagli studenti del Laboratorio di progettazione del Master in Restauro architettonico e culture del patrimonio a partire dal mese di gennaio 2018. Con l’ausilio di un drone e di un laser scanner è stato possibile ricostruire la consistenza del costruito storico miracolosamente scampato alle distruzioni sismiche ed agli altrettanto disastrosi interventi di demolizione degli edifici pericolanti, di rimozione delle macerie e di messa in sicurezza del sito, attuati dai vigili del fuoco e dall’esercito nei mesi successivi agli eventi tellurici.
L’obiettivo era quello di documentare le caratteristiche architettoniche e costruttive degli edifici crollati o fortemente danneggiati, al fine di produrre progetti di restauro e ricostruzione capaci di coniugare la conservazione di quanto era ancora possibile con la necessità di metterlo in sicurezza per un riuso futuro. I progetti, completati nel dicembre dello stesso anno, hanno previsto, sulla base della documentazione storica, delle foto d’epoca, dei documenti d’archivio e delle parti residue ancora capaci di testimoniare i caratteri identitari perduti, una loro restituzione filologicamente compatibile al fine di evitare inutili e nocive sostituzioni con linguaggi architettonici e costruttivi estranei alla tradizione locale e al sentimento dei vecchi abitanti.
Nei mesi precedenti i rapporti tra il Dipartimento e la comunità arquatana si erano intensificati, condividendo obiettivi e prospettive del processo di ricostruzione. Nel novembre dello stesso anno si è giunti alla sottoscrizione di una convenzione con il Comune di Arquata riguardante la produzione di un “Manuale del recupero del territorio di Arquata del Tronto” che prevedeva due diverse attività:
1) la redazione di un Manuale del recupero antisismico di alcune delle frazioni del Comune;
2) la realizzazione di un modello tridimensionale del centro storico di Arquata nello stato attuale, nello stato precedente al sisma e nello stato “normale” cioè precedentemente alle trasformazioni incongrue subite recentemente.
Il lavoro è stato concluso e consegnato all’Amministrazione Comunale nel mese di maggio 2020 affinchè fosse messo a disposizione dei professionisti incaricati dei Piani di ricostruzione.
Parallelamente alle attività di ricerca sono state compiute molte attività didattiche sia come tesi di laurea e di dottorato che di seminari sul campo come quello svolto dagli studenti del Laboratorio di Restauro Urbano della laurea magistrale in Architettura/Restauro sul piccolo centro di Vezzano, favorendo esperienze di integrazione tra didattica e ricerca, e fornendo, crediamo, un contributo significativo alla Terza Missione dell’Università.

 

RICOSTRUIRE ARQUATA
Studi, ricerche e rilievi per la redazione dei piani e dei programmi di ricostruzione e recupero dei centri storici del comune di Arquata del Tronto

di Michele Zampilli e Giulia Brunori
Ed. RomaTrePress – Collana Patrimonio Cultura e Territorio n. 11., 2021

per SCARICARE gratuitamente il volume > QUI