ISSN 2283-7558

Rimando Fotogallery

luglioagosto2017

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L'EDITORIALE

Disordine senza l'Ordine?

LANCIAMO UN SASSO su un tema che ci coinvolge in tanti e saremo lieti di raccogliere pareri favorevoli e contrari da tutti i lettori che vorranno scriverci a info@recmagazine.it A partire dal prossimo numero sarà nostra cura pubblicare e condividere le opinioni raccolte. SCRIVETECI NUMEROSI !

La composizione di nuove architetture, il restauro delle memorie materiali del passato così come la progettazione per il paesaggio o nel paesaggio sono attività che necessitano di studio, preparazione specialistiche, dedizione continua e passione. L’appartenenza a un Ordine professionale non qualifica automaticamente il professionista, non ne legittima il livello culturale e la capacità ma ne certifica solo burocraticamente l’iscrizione, ossia il fatto di aver pagato la salatissima tassa annuale.
Per gli ingegneri e gli architetti, come per tutte le altre categorie professionali, dovrebbe essere facoltativa l’iscrizione al loro Ordine in modo sia di far diventare questa categoria un’autentica associazione che tuteli gli interessi degli iscritti sia di superare quel fine di controllo e di esclusione che stava alla base della legge fascista che ha istituito gli Ordini professionali.
Inoltre, perderebbe di significato il vergognoso istituto dell’esame di stato, che è una selezione delle lobby non sulle capacità professionali dei candidati, sul loro percorso di studio e sulle esperienze professionali ma per tutelare se stesse.

Chaos without the Order?

The composition of new architectures, the restoration of memorable materials and the planning of/in the landscape, are activities that require study, preparation, dedication and continued passion. Belonging to the professional Order does not automatically qualify the professional, and so does not legitimize their cultural level or the capabilities. Yet, it only certifies their registration to the Order, so their payment of a very expensive annual fees.

IL RESTAURO TIMIDO

Narrate architetti la vostra storia

Le discipline scientifiche hanno scoperto la capacità di raccontare storie che rende tutto più affascinante e coinvolgente. Perché mai nel campo dell’architettura e del restauro non si usa la questa modalità narrativa?

Story telling

Scientific disciplines have discovered the ability to tell stories which makes it all the more fascinating and engaging. Why ever, in the field of architecture and restoration, do we not use this technique as well?

IFCRASC17

Di cosa si parlerà il prossimo 14-16 settembre al Politecnico di Milano?

Il 14-16 settembre si svolgerà IF CRASC’17, la settima edizione di un convegno - organizzato dal Politecnico di Milano, e dalla Associazione Italiana di Ingegneria Forense, AIF - il cui tema principale è rappresentato dai dissesti degli edifici civili ed industriali oltre che di quelli storici e monumentali.
Le tre giornate di congresso prevedono la presentazione di oltre 130 contributi, suddivisi in sessioni parallele. Gli atti del convegno sono stati raccolti in un volume cartaceo che verrà distribuito ai partecipanti.
Si tratterà di temi legati all’Ingegneria Forense ed in particolare verranno approfonditi i ruoli e le responsabilità dei professionisti, architetti ed ingegneri, in ambito di controversie e di appalto pubblico.
Ampio spazio nel convegno verrà dato agli aspetti della conservazione e del consolidamento del patrimonio storico. La voce della Soprintendenza illustrerà gli obblighi di tutela di un bene culturale danneggiato e le responsabilità che ne derivano, declinerà i criteri che devono preferibilmente essere seguiti nella conservazione degli edifici a carattere monumentale e gli errori da evitare in fase di restauro e consolidamento.

www.ifcrasc17.it

GRANDI PATRIMONI EDILIZI PUBBLICI

Strumenti di supporto alla programmazione degli interventi di retrofit energetico. Il caso dell’Università di Ferrara

L’articolo presenta i primi risultati della ricerca “Unife sostenibile. Screening energetico del patrimonio edilizio dell’ateneo di Ferrara e proposte preliminari per la fase di programmazione degli interventi di retrofit”. Il lavoro prende avvio da una duplice esigenza dell’Amministrazione universitaria: possedere appropriati strumenti per una corretta analisi energetica del proprio patrimonio edilizio indirizzata alla pianificazione di opportune strategie di efficientamento, cosi come richiesto dal D.Lgs. n. 102/2014, e produrre gli Attestati di Prestazione Energetica, obbligatori per gli edifici Pubblici.
Il lavoro ha come obiettivo la messa a punto di uno strumento di analisi e programmazione degli interventi di riqualificazione energetica, semplificato e speditivo, utile alla gestione di grandi patrimoni immobiliari.

Large public building’s stock

Large public building’s stock. Support tools for planning and retrofitting of existing buildings. The case study of the University of Ferrara

The paper presents the first part of the research “Energy screening of the building heritage of the University of Ferrara and preliminary proposals for the retrofit strategies planning phase”. The research moves from two needs of the university administration: having appropriate tools for an effective energy audit, to comply with the D.Lgs. n. 102/2014 that demands for the Energy Performance Certificates (EPC) of all public buildings in the near future; having a tool for planning an effective building refurbishment with the limited financial resources. The objective of the study is to set specific guidelines for the development of retrofit strategies on new, recent or ancient buildings based on a simplified procedure.

BENI CULTURALI ECCLESIASTICI E IMPIANTI

L’approccio metodologico seguito nella chiesa di San Giovanni Battista a Treviso - Parte 1

L’intervento appena concluso sul Battistero di Treviso, è parte di un progetto complessivo e articolato di valorizzazione del Complesso della Cattedrale di San Pietro Apostolo di Treviso.
Evidenzia un procedimento desueto di valorizzazione di un bene culturale ecclesiastico, che muove da interventi di tipo impiantistico (principalmente: riscaldamento e illuminazione) ai quali è stato attribuito valore architettonico.
Un procedimento impostato sul sintagma audit-retrofit piuttosto che sul sintagma materiali-degradi-interventi, stereotipo della scienza del Restauro; una sorta di analitica della forma (architettonica) del sistema impiantistico, significativamente agente sulle necessità primarie della fruizione dei luoghi, quali il comfort ambientale, compreso quello luminoso, e la sicurezza, nella doppia accezione di safety e security.
Il presente contributo costituisce la prima parte dell’articolo in cui sono illustrati i termini generali (metodologici) dell’intervento mentre nella successiva parte [in rec_magazine143] saranno presentate le soluzioni progettuali realizzate.

Ecclesiastical cultural heritage and building system interventions

The Methodological Approach followed in the church of St. John the Baptist in Treviso - Part 1

The intervention just concluded on the Battistero di Treviso is part of a comprehensive and articulated project for the enhancement of the Complesso della Cattedrale di San Pietro Apostolo di Treviso.
It highlights a special process of enhancing an ecclesiastical cultural heritage, which moves from building system interventions (mainly heating and lighting) to which architectural value has been attributed.

Circolo Filologico Milanese

Progetto preliminare di adeguamento normativo e riqualificazione della sede storica

Una forte sinergia “cultura-identità-impresa-eventi” connota la storia del capoluogo milanese sin dall’Esposizione Universale del 1906, ed è elemento essenziale della sua capacità di continuamente reinventare il proprio tessuto di relazioni urbane e sociali, in un’ottica di progettualità creativa aperta verso il futuro e verso un orizzonte internazionale, ma salda nelle sue radici.
A tale miglior carattere della Città, riconfermato dalla recente kermesse dell’Expo 2015, si sono ispirati i progettisti nel loro progetto preliminare di adeguamento normativo e di riqualificazione della storica sede del Circolo Filologico Milanese.
La prestigiosa istituzione necessita, infatti, di un ripensamento complessivo dell’edificio - secondo i principi della conservazione - capace di non snaturarne i caratteri e l’identità e di valorizzarne, per converso, le potenzialità inespresse. Un traguardo che il gruppo di progettazione, cui hanno partecipato anche studenti del Politecnico di Milano, insieme all’apporto - quali sponsor tecnici - di realtà produttive di punta del mondo dell’industria e dell’artigianato, ha saputo compiutamente prefigurare nel suo progetto, in termini di concreta e operativa fattibilità di intervento.

Circolo Filologico Milanese

Preliminary draft for the renovation of the historical site

A strong synergy, among culture, identity, enterprises, events, marks (since the International Exhibition in 1906) the history of Milan and its ability to renew itself every time, facing towards future and wider international connections, but without forgetting its typical and local soul.
The designers have assumed this positive attitude of the City (playing an evident role in the organization of Expo 2015) conceiving their preliminary design scheme for the revamp of the historical building of Circolo Filologico Milanese.
The prestigious institution needs a total reconsideration of its location, respectful of its identity, according to conservative principles, and, at the same time, able to improve and enhance its activities. A double target that the design team, a combined mix of the two offices – Luraschi and Sangiorgi – with four students of the Politecnico and a specialized pool of technical main sponsors, was able to well express in its proposal: already an effective workable plan.

LA PAROLA ALLA FOTOGRAFIA

I SEGNI DEL TEMPO

Qualche mese fa, Il circolo musico-culturale “Il cenacolo”, ha organizzato un concorso fotografico itinerante per amatori in alcuni comuni della bassa padovana.
Lo scopo della competizione fotografica era quello di valorizzare un territorio poco conosciuto e pieno di potenzialità.
Ai partecipanti sono stati assegnati alcuni temi a cui rispondere con scatti fotografici.

DALLE PAGINE DI CARTA

Palazzo Bagatti Valsecchi

Un progetto in progress

Il riuso, o il cambio di destinazione di un immobile, portano con sé la necessità di un adeguamento funzionale e strutturale, frutto di una progettazione che segue, per iter logico e cronologico, una fase conoscitiva ben distinta da quella progettuale. Tale fase si sviluppa attraverso l’acquisizione di dati sulla consistenza materiale e storica dell’edificio e sullo stato di salute dello stesso, attraverso la messa in campo di rilievi, indagini e prove disposte dal progettista, a fronte di ispezioni preliminari e delle trasformazioni previste dal progetto architettonico. La conoscenza delle geometrie, dei materiali, delle patologie, associata a quella della storia,della struttura e delle tecnologie del manufatto, permette di progettareun intervento ad azioni mirate e puntuali (minime), che sia efficace ma rispettoso dell’organismo edilizio nel suo portato storico di cultura formale, per le parti visibili, e rispettose del materiale e della tecnica per le parti invisibili.

Articolo tratto da recuperoeconservazione 100/2011

Palazzo Bagatti Valsecchi

A project in progress

Changes in the use of an historical building often implies functional and structural interventions. In order to satisfy the principle of “respect” and of “minimum intervention”, due to the historical building, the usual procedure needs a preliminary accurate survey, a careful diagnosis and a strong cooperation between architects and engineers, in order to define the further design steps. In the case of Palazzo Bagatti-Valsecchi, where the authors started to cooperate only months after the beginning of the works, many information were unavailable and were discovered only during the same working operations.
This fact gave rise to a sort on unusual “project in progress”, a procedure much more frequent in the past when the concept of time was different, in which it was possible to check immediately, on site, the needed hypothesis for every decision, together with their possible consequences. The strong cooperation between all the operators was the main goal, able to shorten the time to close the restoration works, in this very special “open site of knowledge”.
The consolidation of two precious wooden floors is illustrated, as an example of the adopted procedure.

Rinforzo strutturale e conservazione

Esempio applicativo su edifici storici in tufo

L’articolo mette a confronto due sistemi di rinforzo applicati ad un edificio realizzato in muratura di tufo: un tradizionale intonaco armato realizzato con rete elettrosaldata e betoncino da un lato e un intonaco armato di ridotto spessore che utilizza materiali compositi e malta esente da cemento.
Alcune prove di reversibilità condotte su murature in tufo di un edificio nel centro di Napoli hanno messo in evidenza i pregi dell’utilizzo di materiali compositi nel contesto di un cantiere di restauro, laddove i principi giuda rispondono a caratteristiche di compatibilità, reversibilità, durabilità e scarsa invasività.

Structural reinforcement and conservation

Application example on tufa historical buildings

The article compares two reinforcement systems applied to a building made of tufa masonry: a traditional reinforced plaster made of electrowelded mesh and concrete on one side and a low-thickness reinforced plaster using composite materials and cement-free mortar. Some reversibility tests carried out on a building's tufa in the center of Naples have highlighted the advantages of using composite materials in the context of a restoration site, where the principles of justice reflect the characteristics of compatibility, reversibility, durability and poor invasiveness.