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RIVISTA
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Archivio 2013-2016
34 numeri [105-138]
BUROCRAZIA ZERO
L'altro giorno ho telefonato all'ufficio tecnico di un piccolo comune di provincia per informarmi su una normale pratica edilizia, ma il telefono squillava a vuoto... “Normale” - ho pensato - e senza farci caso ho riagganciato. Poi le telefonate si sono sovrapposte come succede a tutti costantemente e altri problemi di lavoro si sono accavallati.
Dopo circa mezz'ora squilla il mio cellulare mettendo in evidenza un numero "sconosciuto". Rispondo quasi senza farci caso, non mascherando un leggero disappunto per chi non palesa il proprio numero e sento: "Pronto, buongiorno, é l'Ufficio Tecnico del Comune di Possagno, ho visto che lei ha chiamato poco fa ma ero fuori ufficio e mi scuso, posso esserle utile in qualcosa?".
USA E GETTA
Per conservare i nostri beni culturali abbiamo bisogno di modificare profondamente il tradizionale modo di operare fondato sulle pratiche moderne di obsolescenza programmata. Dobbiamo cercare di abbandonare la pratica del restauro come unica modalità e, al contrario, favorire una cura paziente e una nuova sensibilità che ponga al centro un preciso atteggiamento morale.
IL RECUPERO DELLA FORNACE MORANDI A PADOVA
La Fornace Morandi rappresenta uno dei pochi esempi di “archeologia industriale” ancora presenti nell’ambito urbano di Padova.
Uno degli obiettivi molto chiari fin dall’inizio, è stato quello di progettare un restauro di edificio che consentisse di far “vivere” ancora la suggestione della fornace, enfatizzando i suoi elementi principali (il forno e la ciminiera) e permettendo, alle persone che avrebbero usufruito di questi spazi, di “entrare” nel cuore della struttura.
I fronti sud e ovest sono stati quasi integralmente conservati, mentre sul lato nord è stato addossato un involucro “tecnico” adibito ai locali per gli impianti, per il personale e per i collegamenti verticali. In questo modo anche da una lettura esterna del manufatto è possibile percepire e differenziare immediatamente gli elementi recuperati da quelli frutto di nuove interpretazioni.
Tra gli elementi caratterizzanti l’intervento si sottolinea lo “svuotamento”, tra il secondo e terzo piano del corpo centrale, che ha permesso un contatto visivo con la struttura e la ciminiera, enfatizzandone la maestosità. Inoltre la nuova scala, in vetro e acciaio, e gli ascensori in c.a. costituiscono un’eccezione all’interno di un’organizzazione spaziale libera e regolare, generando un contrasto contemporaneo e vivace.
EDILIZIA STORICA
Si documenta la parte della ricerca che si occupa della sperimentazione di un metodo di indagine strumentale per la definizione delle prestazioni energetiche degli edifici storici allo stato di fatto. La mancanza di specifici strumenti di indagine del comportamento energetico per questo tipo di costruzione spinge a elaborare un metodo alternativo di analisi che permetta di ottenere un dato quanto più preciso possibile. Tale dato di partenza, infatti, consente di progettare al meglio l'intervento di riqualificazione energetica e guida verso la scelta di strategie operative, tecnologie e materiali più adeguati per il rispetto dei valori architettonici e testimoniali del bene e verso la conservazione della capacità intrinseca di un edificio storico di controllare il microclima interno.
CUCIRE LA PIETRA CON LA PIETRA
Quello delle cuciture continue flessibili è un metodo brevettato innovativo, economico e di facile esecuzione, per il rinforzo di murature storiche con particolare, ma non esclusivo, riferimento al loro comportamento in presenza di sisma. Esso trae origine dalla constatazione che una delle vulnerabilità più pericolose per una muratura è la mancanza di monoliticità. Da qui l'idea di conferire questa importante caratteristica attraverso un sapiente gioco di trama e ordito in cui elementi continui flessibili in fibra di basalto tengono assieme i vari conci. Il sistema integra la struttura senza trasformarla, non è invasivo, è reversibile, rispettoso del principio del “minimo intervento”, altamente compatibile, durevole e con elevata resistenza al fuoco. E' in grado di incrementare le caratteristiche meccaniche della muratura e di collegarne trasversalmente i paramenti quando non collaboranti, risulta utilizzabile anche per ripristinare la continuità della muratura in presenza di lesioni o carenza di ammorsamento. L’incremento di peso risulta trascurabile e si presta ad essere utilizzato anche a “secco” senza l’uso di prodotti tossici e di difficile smaltimento, può essere infine utilizzato anche per una eventuale messa in sicurezza in casi di emergenza.