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aprile2014

RIVISTA

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Archivio 2013-2016

34 numeri [105-138]

100,00 €
L'Editoriale

Sul cantiere della Cà Brutta

Recentemente ero dal mio “caro” (sic) dentista in quel tipico stato di impotenza quando quattro mani si avvicendano in bocca nel tentativo di “restaurare” un dente “degradato”. Cercando di astrarmi dalla poco piacevole situazione pensavo alle affinità e ai distinguo tra il nostro e quel tipo di “restauro” …. solo questione di metri quadri e di micron? Ossia, metodo progettuale e tecniche d’intervento si equivalgono con una semplice distinzione di  scala? In fondo l’una, quella del restauro architettonico, interviene sugli archi monumentali e sulle fondazioni e l’altra sull’arco dentale e sulle radici … possono esserci forti analogie.


Il restauro timido

CHIARI DI BOSCO

Nel nostro paese disastrato si fanno avanti piccole ancore di salvezza, piccoli segni di un riscatto, di una reazione all'ignoranza e all'incapacità che ci circondano. Sono proprio come piccole radure nel bosco. Forse è dal paziente lavoro di chi tutti i giorni cerca di avere cura del nostro patrimonio dell'arte di costruire che può iniziare una resistenza allo status quo, può nascere un piccolo chiaro di bosco.


Focus sostenibilità

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Una palestra in complesso scolastico a Pesaro

Riqualificare l’edilizia scolastica esistente, significa restituire identità, qualità e funzionalità al servizio primario rivolto al cittadino. Interventi che in un obiettivo di benessere sociale, devono ridurre i consumi energetici e aumentare la qualità di benessere indoor all’interno di questi immobili.


IL RICETTO DI SIZZANO

Recupero di un’unità edilizia del ricetto

A seguito dello stato di quasi abbandono del ricetto di Sizzano, l'Amministrazione Comunale ha acquistato una unità abitativa in gran parte crollata ed ha avviato un programma di recupero che, attraverso il progetto Interreg Italia-Svizzera dal titolo “Parco culturale Ludovico il Moro – i 100 castelli di Novara”, ne ha consentito il recupero.

L’intervento proposto si pone l’obiettivo di una messa in sicurezza dell’immobile con la contestuale realizzazione delle opere strutturali necessarie sia per il consolidamento delle murature esistenti che per la futura rifunzionalizzazione del fabbricato. La particolarità del progetto e della sua realizzazione è stata la condizione limite di partenza ossia quella di rovina e non più di edificio.

Il progetto del recupero del Ricetto di Sizzano si pone dunque all'interno di uno scenario che affronta i diversi temi propri del restauro passando dalle premesse teoriche alla pratica operativa, dalle indicazioni metodologiche alla comprensione del singolo caso, dall'impostazione del problema alla traduzione operativa.


NUOVE PROSPETTIVE DI SOSTENIBILITÀ PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO CON ELEVATI VALORI TESTIMONIALI

Il caso studio del Padiglione di Sant Manuel dell’Hospital de Sant Pau a Barcellona

I processi che perseguono gli obiettivi di salvaguardia di tutte le manifestazioni passate dei manufatti edilizi presentano una forte componente di sostenibilità rispetto ai fattori ambientali, economici e sociali, intendendo, per questi ultimi, anche la componente di valorizzazione degli aspetti culturali e testimoniali. Le attività connesse con la conservazione, la manutenzione e il recupero degli edifici storici diventano, dunque, azioni sostenibili e, pertanto, possono essere valutate attraverso gli strumenti e i metodi pertinenti a tale contesto. A tale proposito, l’intervento sul padiglione di Sant Manuel dell’Hospital de Sant Pau di Barcellona è stato valutato attraverso l’applicazione del rating system LEED® 2009 New Construction and Major Renovation al fine di evidenziare le criticità di applicazione di uno strumento generalmente utilizzato per l’architettura di nuova costruzione o per le ristrutturazioni importanti di edifici recenti.