Salta al contenuto principale

113

maggio2014

RIVISTA

per sfogliare o scaricare il file devi sottoscrivere un abbonamento

Archivio 2013-2016

34 numeri [105-138]

100,00 €
L'Editoriale

I Banchieri e i “consigli”

al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Il Giornale dell’Arte di aprile gli dedica addirittura la prima pagina, e il fatto è significativo per diversi aspetti. Sotto forma di “consigli” al nuovo Ministro dei Beni Culturali l’autore avanza una serie così concentrata di banalità populiste, di giudizi superficiali, di devastanti proposte e di valutazioni arroganti sull’operato delle Soprintendenze che merita riportarne alcune parti per capire (semmai ce ne fosse ancora bisogno) l’influenza e il peso delle Fondazioni Bancarie, e quindi delle Banche, anche sul Ministero che ci riguarda da vicino.

Il restauro timido

ULISSE E IL RESTAURO

L'Ecclesiaste aveva torto: sotto il sole, certamente qualcosa di nuovo ci sarà. In effetti, c'é costantemente qualcosa di più che impedisce alla storia di girare in tondo e di ritornare a un passato ormai perduto. Allo stesso modo é impossibile nel restauro ritornare allo status quo ante, al ristabilimento delle condizioni di partenza, o se volete al “primitivo splendore”.
Dopo la lunga avventura Ulisse, una volta ritornato a Itaca vuole ristabilire la situazione precedente, riprendere il passato anteriore ormai trascorso. Tuttavia a ciò si oppone l'irreversibilità del tempo trascorso. Itaca non è più la stessa.

Focus sostenibilità

DA KLIMAHAUS A KLIMAZONE

Progettazione sostenibile a scala urbana

Il recupero e il riutilizzo di fabbricati esistenti e terreni già urbanizzati deve rispondere alle esigenze dello stile di vita contemporaneo e delle norme sul risparmio energetico dettate dalle limitate risorse energetiche e dalla necessaria riduzione dell’impronta lasciata dal nostro passaggio.

“DOMUS CONSTRUCTA CANNIS”

L’utilizzo del cannucciato nell’edilizia storica romagnola_PARTE PRIMA

L’edilizia tradizionale è da sempre depositaria di un saper costruire secondo regole che ascoltano i suggerimenti offerti dalla natura ed è testimonianza, con la sua consistenza materiale, del profondo legame che sussisteva tra architettura e ambiente circostante.
Tale assioma può essere facilmente riscontrato nell’edilizia storica romagnola, la quale costituisce un modello insediativo che risulta di grande interesse per le sue attitudini costruttive in quanto caratterizzato da uno stretto ed inscindibile rapporto tra culture materiali e territorio circostante. I materiali da costruzione utilizzati, facili da reperire ma anche da mettere in opera, andavano così a costituire elementi caratterizzanti del linguaggio architettonico locale, dove il processo spontaneo di messa a punto di metodologie di posa in opera era strettamente legato alla natura dei materiali reperibili in loco.
L’articolo che segue intende raccontare gli impieghi, nell’edilizia storica romagnola, di uno di questi materiali, la canna palustre, il cui utilizzo può essere riscontrato nelle chiusure verticali, nelle controsoffittature piane e voltate, negli elementi di finitura e nelle coperture.

L’EX CARCERE PRESSO L'ISOLA DELL'ASINARA

Progetto di un centro velico per il recupero e la valorizzazione

L’articolo illustra il progetto per la realizzazione di un Centro Velico presso l’Isola dell’Asinara, classificatosi secondo al Concorso finalizzato alla valorizzazione dei beni di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna, bandito dall’ Agenzia Conservatoria delle Coste Regione Autonoma della Sardegna. Il progetto è caratterizzato da quattro ambiti di intervento, identificati in base a diverse destinazioni d’uso: centro-velico, foresteria-ristorante, la marina, le opere a mare. Sono state inoltre definite delle linee guida per il progetto di recupero e valorizzazione del paesaggio circostante, ad esempio i terrazzamenti e le aree un tempo utilizzate per il pascolo, l’area adibita a vigneto.

L’UTILIZZO DEI DRONI NEL RILIEVO ARCHITETTONCO E NEL MONITORAGGIO

Il caso di una Torre di avvistamento a Bari

L’utilizzo dei droni multi-rotore si sta diffondendo nel settore del rilievo fotogrammetrico dall’alto con sistemi ottici e scanner laser, nelle indagini termografiche, nella realizzazione di tour virtuali, nella cinematografia ed infine nel monitoraggio ambientale.
Il loro utilizzo è regolato dalle direttive emesse dall’ENAC entrate in vigore dal 30 aprile di quest’anno.