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RIVISTA
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Archivio 2013-2016
34 numeri [105-138]
Paesaggi a NordOvest e a Nordest
Nell’ambito delle attività culturali che si sono svolte a Torino in Piazza Carignano, in contemporanea con il Salone Internazionale del Libro, l’infaticabile De Lettera ha dato vita ad una serie di riflessioni e approfondimenti sul paesaggio e, in particolare, sulla compatibilità tra conservazione e valorizzazione, nonché sulle caratteristiche e sui limiti dell’una e dell’altra. E’ un argomento assai di moda in quasi tutti gli ambienti e latitudini, a proposito del quale tutti parlano e appunto … parlano.
Certo è giusto parlarne, è fondamentale argomentare, confrontarsi e riflettere, ed è sicuramente una maturazione anche la sola presa di coscienza. Anche solo assistere a un dibattito e non intervenire costituisce un arricchimento e una crescita intellettuale. Ma in questo settore (come nel restauro d'altronde) l’analisi la fa da padrona mentre la sintesi operativa, ossia le proposte concrete e le realizzazioni pratiche, sono purtroppo ancora poche, pochissime quelle esemplari.
L'avventura del dubbio
Nella nostra vita l’esitazione è una compagna preziosa e forse facciamo male a scacciarla. Quando dobbiamo scegliere una soluzione al posto di un’altra, allora ci assale il dubbio. Il dubbio è proprio il sale del pensiero. Il dubbio ha come compagna l'avventura. L'avventura vuole dire intraprendere un percorso che non sai dove è quando finirà. Così il progetto è come un'avventura dal noto all'ignoto, si tratta in poche parole di oltrepassare il conosciuto.
Passeggiando nel verde…sui tetti di Chicago!
Una policy innovativa per incentivare la realizzazione di tetti verdi ha portato risultati particolarmente interessanti per la città di Chicago, nell’ottica di una roadmap di sostenibilità che ha come primo importante traguardo il 2015. Anche gli edifici esistenti storicizzati sono coinvolti all’interno di politiche di green retrofit e la Chicago City Hall ne è un primo importante esempio.
PAESAGGIO. OLTRE LE PAROLE
Recentemente il tema del paesaggio è tornato a destare attenzione. Paesaggio non è solo natura. É il modo più visibile e tangibile con cui l’uomo trasforma e adatta il mondo. É il modo in cui esprime la propria relazione con l’ambiente e la natura. Ma il paesaggio è un bene fragile, sottoposto a consumo e degrado. Per questo bisogna andare oltre le parole. Paesaggio, l'ambiente, il suolo, il patrimonio culturale dovrebbero trovare più spazio nell'agenda politica. Dobbiamo ripensare la centralità del paesaggio nella pianificazione e regolazione locale, ancora fortemente orientati alla rendita e agli usi del suolo come risorsa solo economica.
QUALI(CI)TY
Vengono brevemente esposti i risultati del workshop progettuale “Quali(ci)ty. Redesign and energy efficiency for a sustainable quality of life” che la Facoltà di Architettura di Ferrara è stata invitata a organizzare al MADE EXPO 2012, insieme a una mostra e ad alcune conferenze. Il tema sviluppato è stato quello della smart city e della sostenibilità ambientale, economica e sociale della città contemporanea, applicato a processi di rigenerazione di aree dismesse come rifiuto delle dinamiche di semplice demolizione e ricostruzione. Elementi fondanti sono la multiscalarità e la multidisciplinarietà del progetto.
“DOMUS CONSTRUCTA CANNIS”
I sistemi costruttivi in camorcanna costituiscono un’eredità architettonica del patrimonio edificato storico che, per la particolarità delle tecniche costruttive e l’impiego di materiali della tradizione locale, rappresentano una preziosa e ricca testimonianza di una cultura del saper fare che merita di essere tutelata e trasmessa.
Il presente articolo si struttura come un approfondimento delle questioni metodologico-operative, proposte dalla letteratura esistente in materia, connesse al recupero e alla conservazione di tale patrimonio costruttivo. Alla descrizione delle cause di degrado e di dissesto che, per fattori intrinseci o estrinseci alla costruzione, si riscontrano con maggior frequenza su siffatti sistemi costruttivi, segue un excursus sulle principali tecniche di intervento e sui materiali generalmente impiegati per il consolidamento finalizzato al recupero dei sistemi in camorcanna.
Alla luce delle suddette considerazioni, il contributo si configura come un invito ad affrontare la fase operativa dell’intervento sull’esistente con quella necessaria consapevolezza critica che solo deriva dalla profonda conoscenza del manufatto - momento imprescindibile per un intervento responsabile sulla materia storica - senza mai dimenticare quelli che sono i principi guida del progetto di restauro architettonico.