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RIVISTA
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Archivio 2013-2016
34 numeri [105-138]
IDEE
Fin dall'epoca dei "giacimenti culturali", quando sembrava di aver scoperto in Italia miniere inesplorate di sconfinato valore economico, il tema centrale nel campo dei beni culturali, e ancor più oggi in questi anni di crisi, è quello della "valorizzazione", ossia come ricavare valore economico dal nostro patrimonio storico e artistico. Ne parlano i politici del Palazzo e quelli del bar (spesso più concreti e preparati), i proprietari privati e quelli che gestiscono patrimoni pubblici, i tecnici che operano e quelli che insegnano, chi è coinvolto nel turismo e chi ne è travolto. Il tema è noto ed è quello di come far rendere di più e meglio le infinite "bellezze" che noi italiani, nonostante una gestione scellerata di tutto, dal paesaggio agli oggetti di un qualsiasi museo, abbiamo ancora la fortuna di avere integre.
L'ARCHITETTURA DELLA SPERANZA
La speranza è un vero e proprio “sogno a occhi aperti”, nel senso dell’anticipazione di ciò che non è ancora dato. Questo impulso, che nasce dalla sensazione di incompiutezza, è la capacità di progettare, caratteristica peculiare dell'architetto.
IL POLESINE DOVE SI TROVA?
Questo articolo racconta le esperienze e le osservazioni di un ricercatore canadese nel Delta del Po in Nord-est Italia. Questo territorio è una delle zone umide e aree protette più importanti in Europa. Isolamento, pericolo e incertezza sono sempre stati i caratteri di questo territorio. Ma le risorse che si potrebbero valorizzare - naturali e culturali - sono molte e non sempre conosciute.
TREEHOUSE
Le TreeHouse, le Case sugli Alberi, nuovi inserti di architettura contemporanea nel paesaggio, molto presto si potranno scorgere nel territorio trentino. Così la pubblica amministrazione trentina diviene la prima provincia italiana a fare da apripista dedicando una riflessione a questi piccoli manufatti, altrimenti negati o nella lista degli “osservati speciali”, con un documento normativo apposito.
IL PAVIMENTO A MOSAICO DI VILLA RENDANO A COSENZA
Villa Rendano è un edificio di rilevante interesse storico-architettonico, situato nel centro storico di Cosenza. Considerata uno dei maggiori esempi di architettura ecclettica in Calabria si caratterizza per la prevalenza di un gusto scenografico che traspare dalle innumerevoli decorazioni e dalla presenza di ampie sale, ciascuna con destinazione d’uso determinata, abbellite da soffitti dipinti. Sono illustrati in questa nota i risultati sperimentali di una indagine diagnostica preliminare condotta su una sala della Villa decorata con una pregevole pavimentazione musiva realizzata secondo la tecnica del “battuto di terrazzo” alla veneziana, che ricorda molto gli antichi mosaici romani. Uno specifico protocollo di diagnosi finalizzato ad individuare lo stato di conservazione del mosaico pavimentale è stato elaborato, delineando una metodologia d’indagine che prevede la caratterizzazione cromatica delle tessere musive mediante l’utilizzo di una strumentazione portatile di tipo non distruttivo capace di restituire la lettura delle coordinate di cromaticità in situ in maniera diretta e rapida. I risultati sperimentali desunti hanno fornito informazioni sui processi di alterazione cromatica in atto nonché sullo stato di conservazione delle tessere musive, dati indispensabili per predisporre un'appropriata attività di tutela, di conservazione e di valorizzazione.
LA CASA DEL PORTUALE DI CATANIA
Nell’articolo che segue vengono analizzate differenti strategie da impiegare per la riduzione dei consumi energetici per gli edifici con involucro in muratura, in clima Mediterraneo. Il lavoro prende spunto da un recente intervento condotto sulla Casa del Portuale di Catania, riconvertita in un piccolo centro amministrativo regionale. Come è noto, le politiche riguardo l’efficienza energetica degli edifici devono essere applicate anche nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti, per i quali risulta necessario procedere alla valutazione delle prestazioni energetiche. Pertanto può risultare utile la simulazione condotta nell'articolo, relativamente al caso studio, considerando sia la fase estiva che quella invernale. Nel testo, viene poi sviluppata una breve analisi considerando differenti soluzioni di intervento tese ad incrementare le performance energetiche dei componenti edilizi di un edificio storico, nella salvaguardia dei suoi valori costruttivi e formali. Le conclusioni a cui si giunge sono generali ed applicabili al gran numero di edifici, che appartengono a questa classe tipologica.