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RIVISTA
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Archivio 2013-2016
34 numeri [105-138]
IL FUTURO DEL SUOLO
Fino a qualche anno fa, circa fino all’inizio della crisi, era usuale confrontarsi tra colleghi professionisti, docenti, operatori e tra coloro che vivono nel campo dell’architettura, sia parlata sia realizzata, sul futuro del nostro mestiere.
L’idea più condivisa era quella di chi riteneva progressiva, inarrestabile e continua l’espansione dell’edilizia in tutte le sue forme, da quelle della nuova edilizia nelle aree agricole con agghiaccianti villettopoli a quella pietosa dei centri commerciali che costellano i principali nodi stradali, a quella delle aree industriali o artigianali, che con la legge Tremonti hanno visto il loro canto del cigno prima di estinguersi definitivamente. [...]
LA MATERIA DEL FIUME, RACCONTARE LA BELLEZZA
L'occasione di allestire la nuova sezione di archeologia fluviale del museo di Crema ci permette di riflettere sul nostro rapporto con il passato e le sue testimonianze. Le antiche piroghe posseggono una bellezza notevole a partire dalla loro materia millenaria.
EGREGIO ARCHITETTO
Gli Editoriali del nostro Direttore sono spesso motivo di dibattito acceso tra i nostri lettori e le opinioni, talvolta concordi ed altre discordanti, sono sempre raccolte con attenzione dalla nostra Redazione. Pubblichiamo integralmente di seguito la lettera che Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologo della Puglia, ha inviato a Cesare Feiffer in merito all’editoriale ‘Follie’, pubblicato su recuperoeconservazione 132_aprile2016. Nel cordiale disaccordo tra le due posizioni, il carteggio ha avuto ancora qualche scambio caratterizzato da una serena differenza di vedute nell’ampio dibattito della conservazione.
RINFORZO DI VOLTE IN FOLIO MEDIANTE LA TECNICA TABICADA ARMATA
Tra gli edifici del centro storico de L’Aquila che hanno subito gravi danneggiamenti a seguito del sisma del 2009 vi è l’importante Palazzo Pica Alfieri. Nell’ambito dei lavori di restauro e consolidamento di tale edificio è stata applicata, ad alcune delle sue splendide volte affrescate, la tecnica di consolidamento denominata “tabicada armata” proposta e descritta in precedenti lavori (Borri. A., Castori G., Corradi M., Vetturini, R., 2013) (Borri, A., Castori, G., Corradi, M., 2014).
Dopo una breve descrizione delle caratteristiche del Palazzo, della sua storia e dei danneggiamenti subìti in conseguenza del terremoto del 2009, in particolar modo quelli riportati dalle strutture voltate, sono analizzate le ragioni che hanno condotto alla scelta della tecnica “tabicada armata” per il rinforzo strutturale di alcune volte. Vengono illustrate le fasi applicative della tecnica, unitamente alle problematiche incontrate e ai risultati ottenuti.
LUCE PER LE CHIESE
Per una chiesa la luce gioca un ruolo essenziale nell’organizzazione, valorizzazione e fruizione dello spazio. L’architettura sacra ha bisogno della luce per mettere nel giusto risalto i suoi simboli e le azioni che è chiamata a svolgere.
Una chiesa vive diverse situazioni: condizioni di estrema solennità e di meditativo raccoglimento; la preghiera comunitaria di grandi folle e la preghiera personale e silenziosa del devoto; la fruizione delle singole opere d’arte e la lettura della struttura architettonica nel suo insieme.
Nella liturgia giocano ruoli essenziali sia lo spazio e la sua organizzazione, sia la luce e il suo sapiente uso. Ciò significa chiedere alla luce di accompagnare, sottolineare e valorizzare la duttilità della liturgia e dei suoi eventi, sapendosi adattare a loro come intelligente servizio.
L’articolo si propone di documentare la progettazione illuminotecnica degli interni della chiesa Parrocchiale di Santa Maria Vergine Assunta nel Comune di Villarfocchiardo (Torino).
CONTENITORE E CONTENUTO
L’articolo illustra il progetto di recupero e rifunzionalizzazione di teatro Severi, costruito nell’800 con una pregevole facciata novecentesca con stilemi liberty. Dopo anni di sottoutilizzo e progressivo degrado il Teatro ha visto una nuova luce con un programma funzionale che porterà ad un completo recupero inserendo diverse attività per garantire continuità nella fruizione con il coinvolgimento di vari soggetti sia pubblici che privati ospitando, oltre al teatro vero e proprio, sale riunioni da 20 a 100 posti sedi di associazioni e luoghi espositivi.