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RIVISTA
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Archivio 2013-2016
34 numeri [105-138]
PIANO CON IL SISMA
Piano con il sisma, che è una cosa seria e necessita di competenze con alta specializzazione’, mi verrebbe da suggerire al Senatore a vita. Pur con la stima infinita per il grande architetto, che è orgoglio del nostro Paese e di tutti noi per quello che ha fatto e speriamo faccia ancora, non capisco francamente alcuni passaggi della sua proposta in merito al terremoto. E in sintesi, non riesco a capire come dallo studio di pochi modelli semplificati di case egli possa ricavare soluzioni e buone pratiche per intervenire sul tessuto edilizio diffuso di quell’area vastissima. Renzo Piano nella sua soluzione al terremoto e ai disagi derivati dal sisma dice, e ciò è logicamente condivisibile in toto, “Rendiamo sicuro un patrimonio insicuro, che sono le nostre case" con un piano che guardi lontano; egli pensa, infatti, a un progetto di lungo respiro che duri cinquant’anni.
IL TETTO CHE SCOTTA
In migliaia di anni tutto è cambiato nelle costruzioni ad eccezione dei tetti. Essi sono una parte veramente dimenticata delle costruzioni. Quando ci ricordiamo di un grande monumento non ci viene mai in mente la sua copertura. In realtà non esiste una storia dell'architettura basata sui tetti ed è un vero peccato perché i tetti sono le parti più "vere" degli edifici. Forse è proprio giunto il tempo di occuparci maggiormente delle coperture, di approfondire la loro conoscenza, di approntare tecniche nuove di intervento e di reinventare le vecchie pratiche di manutenzione.
TURISMO SOSTENIBILE E GESTIONE DELLE AREE PROTETTE
Il riconoscimento del valore dei molteplici caratteri della valle di Viñales a Cuba ha portato alla compresenza di diversi tipi di protezione (Monumento Nazionale, Area protetta, Paesaggio Culturale, Parco Nazionale) con obiettivi e strumenti propri, che devono ad oggi confrontarsi con dinamiche quali la crescente dipendenza dell’economia della zona dal settore turistico e una (prima e parziale) liberalizzazione delle attività private. Il coinvolgimento delle comunità che risiedono all’interno dell’area protetta risulta un fattore determinante per la conservazione del “paesaggio vivente”.
LA STORIA ED IL DISEGNO DEL PALAZZO VENEZIANO
Villa Calzavara-Pinton rappresenta, sotto il profilo storico, un esempio significativo delle costruzioni in stile palladiano e si trova in Veneto, nell’ambito del Comune di Pianiga, importante centro tra le provincie di Venezia e Padova.
L’edificio fu originariamente eretto alla fine del Seicento su di un terreno appartenente alla famiglia Querini. Calzavara-Pinton che ne acquisirono la proprietà in epoca napoleonica apportando una serie di modifiche architettoniche, secondo il gusto dell’epoca determinando l’attuale aspetto della villa. La famiglia Calzavara-Pinton, tra le più importanti della zona, amministrò fin dal XVII secolo le tenute e i possedimenti del Patriarcato di Venezia, in quella zona, allora assai estese. La villa, dunque, testimonia lo status raggiunto da questa famiglia all’inizio del XIX secolo. Il restauro della Villa ha dato la possibilità di riscoprire l’arte di costruire e la sapienza artigianale del passato, e di restituire alla fruizione della comunità un edificio capace di rappresentare, nel suo contesto storico e territoriale, una sintesi tra funzionalità e ricerca estetica.
LA STORIA CHE SCOMPARE
Tra gli intonaci ingrigiti dei muri, sui marmi non più lucidi dei palazzi storici è possibile a volte scorgere dei segni, sbiaditi, di cui la maggior parte di noi ignora ormai il significato. Tra le testimonianze storiche della Seconda guerra mondiale, quella delle iscrizioni di guerra è un capitolo quasi sempre dimenticato, nonostante la familiarità quotidiana e l'estrema importanza che queste scritte rivestivano in quei drammatici momenti.