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RIVISTA
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Archivio 2013-2016
34 numeri [105-138]
IL QUADRO DELLA ZIA
Immaginate di visitare una soffitta di un vostro parente molto anziano, un raccoglitore d’arte e di oggetti antichi, dove ha accatastato disordinatamente per decenni opere d’arte di tutti i generi. In mezzo a una quantità di statue, mobili, oggetti di ogni tipo ed epoca, di ogni stile e latitudine immaginate di trovare, sepolto da mille cianfrusaglie, un quadro. L’ambiente possiede scarsa illuminazione e non si riescono a comprenderne le caratteristiche formali, i caratteri e l’epoca; subito vi accorgete che non è un quadro qualsiasi ma può possedere un notevole valore, che al momento non siete in grado di capire.
Lo portate alla luce con cautela e attenzione, cercate di togliere dalla superfice la polvere e i resti di depositi del tetto soprastante che negli anni ha fatto cadere lacerti di coppi e di tavolato e scoprite che è un dipinto a olio su tela. La cornice è importante ma non è coeva del quadro, forse trattasi di un tentativo di valorizzazione più tardo, probabilmente dei primi decenni dell’ottocento. [...]
AMARE LA MATERIA
Lo stato di fragilità, di degrado inevitabile con il trascorrere del tempo rende i nostri monumenti veri testimoni feriti del nostro passato. Si tratta quindi di saper accettare il tempo che è il vero elemento della vita. Forse non ce ne accorgiamo ma la materia ha un’importanza grande per noi: è fondamentale fare attenzione alla sua profondità, all'opacità, al peso, alla patina e quindi all'invecchiamento dei materiali.
LA VENTILAZIONE NATURALE NEGLI EDIFICI STORICI
Il rapporto tra clima e costruzione è sempre stato simbiotico e ha condizionato profondamente le scelte tecnologiche e costruttive del passato. Per questo, un approccio corretto ai manufatti antichi deve tenere conto, oltre ai caratteri costruttivi dei componenti edilizi, anche della costruzione dal punto di vista spaziale e del sistema ambientale, di cui fanno parte la qualità termica interna e soprattutto i sistemi di ventilazione naturale. L’importanza di questi ultimi è prioritaria in particolare nel momento della progettazione dell’intervento di recupero, sia per conoscerne gli apporti positivi sia per poter limitare eventuali aspetti negativi. Attraverso alcuni esempi significativi verranno ripercorse alcune delle principali tecniche di condizionamento estivo ed invernale, usate nel passato, che facevano uso della ventilazione naturale.
TASSELLI SOSPESI A BOLOGNA
La ricerca condotta sui tasselli sospesi bolognesi è stata sviluppata mettendo a confronto la copiosa produzione manualistica locale con i numerosi dati raccolti durante le campagne di rilievo e le indagini archivistiche. Dallo studio emerge che anche a Bologna, come sottolineato dal Serlio nel suo trattato, esiste un lessico costruttivo e figurativo meritevole di essere raccolto e approfondito, in quanto rappresentativo di una realtà locale che si distingue nel panorama italiano dell’epoca.
I vari tipi riscontrati sono stati analizzati e documentati con tavole grafiche sintetiche e dettaglio che mettono in luce anche il rapporto fra linguaggio figurativo e scelte costruttive, con l’intento di creare una sensibilità funzionale al loro progetto di conservazione e miglioramento statico.
APPARATI DECORATIVI
Il restauro storico artistico degli apparati decorativi e architettonici e il miglioramento sismico delle strutture sono interventi che interagiscono tra di loro e il progetto deve essere integrato e non può essere visto in modo separato. Per gli apparati decorativi è possibile definire una vulnerabilità sismica valutabile in funzione delle caratteristiche intrinseche dei beni e delle strutture con le quali interagiscono. Partendo dalla definizione dello stato limite di danno ai beni artistici (s.l.a) si individua un percorso che possa guidare nella individuazione della strategia dell'intervento e per la determinazione dello stato limite di danno ai beni storico artistici.