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ANTEPRIMA
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E' PAZZESCO!
Ho appena riletto il mio primo editoriale, scritto quando nell’Aprile del 1999 il giovane De Lettera mi proponeva la direzione di Recupero&Conservazione. A parte le forme della comunicazione, che erano purtroppo assai diverse da quelle costipate e contratte di oggi, se si esclude qualche testo unico sopraggiunto a complicare la nostra professione (ll.pp., b.c., edilizia), non sono assolutamente cambiati né il quadro generale né i problemi del restauro, ai quali in quel primo editoriale mi riferivo.
Le stesse carenze nella formazione, gli stessi inadeguati livelli della progettazione e dell’esecuzione e un concetto negli enti di tutela che muta da provincia a provincia e da architetto ad architetto, ci accompagnano costantemente da allora.
L'unica differenza è data dal periodo, che era economicamente florido e felice, che consentiva a tanti professionisti, imprese e artigiani di operare serenamente senza rendersi conto della fortuna che avevano. Per questo ho deciso di ripubblicarlo [...]
VIETATO NON TOCCARE
Il tatto è un senso dimenticato in architettura mentre riveste un ruolo molto importante nella nostra percezione. Il tatto è proprio la caratteristica nascosta della vista. Il piacere o la repulsione che una materia ci può procurare dipende spesso da questi fattori. La sensibilità propria di chi si occupa di conservazione è fondamentale nel riallacciare un rapporto fra le testimonianze del passato e l'intervento della nuova architettura.
IF CRASC17
Il prossimo settembre a Milano si svolgerà IFCRASC17, la settima edizione di un convegno il cui tema principale è rappresentato dai dissesti degli edifici civili ed industriali oltre che di quelli storici e monumentali. Il convegno è organizzato dal Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, e dalla Associazione Italiana di Ingegneria Forense, AIF.
I crolli e gli incendi di cui i media hanno dato recente testimonianza, i ripetuti eventi sismici, le esplosioni, le frane, le valanghe e le inondazioni, assieme agli errori umani di progettazione, di esecuzione e di utilizzo, rappresentano temi sui quali confrontarci, per capire, per prevenire e, da ultimo, per porre rimedio.
PER INFO www.ifcrasc17.it
PALAZZO ARDINGHELLI L’AQUILA
In questo lavoro si illustra l’intervento realizzato, a seguito del sisma del 2009, per il restauro e il consolidamento degli apparati storico artistici di Palazzo Ardinghelli ubicato nel centro storico dell’Aquila costruito probabilmente su progetto dell'architetto romano Francesco Fontana ed edificato tra il 1732 ed il 1743 per la famiglia di origine fiorentina degli Ardinghelli. L’approccio metodologico ha previsto la classificazione degli elementi artistici in base alla diversa tipologia di materiale costitutivo per i quali sono stati messi a punto criteri specifici di intervento ed è stata effettuata una verifica allo Stato Limite Artistico come previsto dalla direttiva del 2011 per la riduzione del rischio sismico del patrimonio tutelato.
In particolare, la prima parte di questo contributo, pubblicato in queste pagine, descrive l’intervento per la ricostruzione della loggia crollata. Nella seconda parte, invece, sarà illustrata la ricostruzione del cornicione presente sulla facciata su piazza S. Maria Paganica.
MIGLIORARE LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO
Una breve panoramica relativa ad alcuni momenti salienti dell’interesse crescente verso la riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio esistente, sia dal punto di vista culturale, sia tecnico e normativo, mostra l’accelerazione di conoscenze e competenze maturate nel settore del recupero degli edifici storici. Viene messo in evidenza come l’efficientamento di quest’ultimi rappresenti oggi un’ulteriore assicurazione di tutela e di preservazione nel tempo. Non si tratta più dunque di un’azione che fino a qualche anno fa era letta come un atto di sopraffazione puramente tecnicistico-prestazionale verso la fabbrica antica e i suoi delicati “ecosistemi” e valori testimoniali.
L’orizzonte di riferimento, in circa solo otto anni, è perciò mutato radicalmente.
TRAMANDARE IL SAPERE
Nei conventi domenicani le vicende delle biblioteche corrispondono spesso a quelle delle comunità che vi risiedono. L'Ordine fondato da san Domenico agli inizi del XIII secolo, di cui ricorre l'800° anniversario, ha vissuto sempre un rapporto fondamentale con i libri, importanti per lo studio quale componente essenziale per la predicazione.
La biblioteca è situata all'interno del complesso conventuale San Domenico di Pistoia che si articola con l'imponente mole della chiesa, i chiostri e l'ampio orto. Il convento ha costituito dagli inizi del XIII secolo un punto di riferimento essenziale per la vita religiosa e culturale della città. L'intervento che viene presentato riguarda il restauro e la messa a norma della sala deposito e della sala convegni, antico refettorio, con la realizzazione di sale di lettura aperte al pubblico e l'assetto sul quale si è intervenuti è quello scaturito dalla ristrutturazione del 1959 a seguito delle macerie della seconda guerra mondiale. Nonostante il grave danno subito a seguito del bombardamento, il fondo librario è stato progressivamente ricostituito, tanto da essere oggi stimato in circa 50.000 volumi.
L’ARCO DI TRIONFO DEI CARAFA A BRUZZANO
La Calabria possiede un notevole patrimonio di beni culturali, espressione del susseguirsi nel tempo di numerose civiltà, riconducibili alle popolazioni bruzie e sicule, alle colonizzazioni magno-greche, alla dominazione romana, fino alle manifestazioni della civiltà bizantina, di quelle normanno-sveva ed angioina e dei secoli più recenti.
Il patrimonio storico-architettonico deriva dalla stratificazione culturale che si è sedimentata nei luoghi trasferendosi nei monumenti attraverso la realizzazione di manufatti di bellezza straordinaria, grazie all’operato delle popolazioni locali. Tra i tanti monumenti di pregio, è da segnalare il magnifico Arco Trionfale posto all’ingresso della cittadella di Bruzzano, in Provincia di Reggio Calabria, realizzato nel XVII secolo per simboleggiare la potenza del Duca di Carafa. L’arco di trionfo, vero gioiello architettonico ancora assai poco conosciuto, oltre ad una singolare struttura, presenta la particolarità di superfici interamente ricoperte da affreschi. Purtroppo lo stato di conservazione non appare dei migliori. Nel seguito si propongono i risultati di una specifica ricerca, condotta seguendo una procedura metodologica già sperimentata, finalizzata a mettere in luce le caratteristiche di questo monumento e a delineare possibili misure di restauro e conservazione.