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ANTEPRIMA
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Libro e (non)libro
Siamo nell’era della comunicazione scenografica e rapida e non più in quella dell’espressione tramite la parola scritta, che possiede altri tempi e altri ritmi. Viviamo immersi in un’epoca nella quale la superficialità domina sull’approfondimento e, quindi, l’immediata e facile sequenza fotografica d’effetto vince sui contenuti del testo e della parola scritta, che è invece faticosa, necessita di riflessione a volte profonda e sicuramente colpisce (perché oggi è questo l’obiettivo: colpire!) di meno.
Oggi tutti noi, forse anch’io inconsciamente, privilegiamo la visione superficiale e scenica alla lettura attenta, che comporta approfondimento e riflessione; e questo vale per quasi tutti i campi del sapere.
La forza della gratitudine
La gratitudine è sempre più un sentimento raro e dimenticato nel nostro tempo. In realtà a prevalere non è la gratitudine bensì il suo contrario: l'invidia. Tuttavia dobbiamo reagire a questa situazione. Il nostro pudore ritrovato ci può aiutare ad avere gratitudine e rispetto della ricchezza del passato perché il passato ci insegna costantemente, anche se noi spesso lo consideriamo solo un magazzino dal quale rubare costantemente.
MIGLIORARE LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE
Viene documentata l’accelerazione di conoscenze e competenze maturate nel settore della riqualificazione energetico-ambientale degli edifici storici e messo in evidenza come ciò rappresenti oggi un’ulteriore assicurazione di tutela e di preservazione nel tempo. Efficaci sperimentazioni, eventi scientifico-culturali, linee guida per il retrofit sul delicato ed esigente, quanto energivoro, patrimonio storico hanno segnato indelebilmente questo percorso evolutivo di nuova progettualità, sensibilità e consapevolezza per il “restauro energetico”.
Si riportano anche esempi di tecnologie per l’efficientamento, particolarmente utili per superare alcune criticità specifiche che incontra di norma chi opera in questo campo.
APPUNTI DI MUSEOGRAFIA
La valorizzazione deve essere un metodo di gestione basato su un progetto culturale che abbia lo scopo di ampliare la diffusione della conoscenza e l’accessibilità, oltre che la capacità di far nascere nuova cultura. La valorizzazione deve incrementare il valore di noi stessi, attraverso la crescita della conoscenza. In questa sezione si vuole raccontare le esperienze di valorizzazione del patrimonio culturale, analizzando esempi realizzati.
La mostra presentata in queste pagine raccoglie circa 130 opere che raccontano la storia e il mito della Menorà. I Musei Vaticani ed il Museo Ebraico di Roma, che afferiscono a due delle religioni più importanti della cultura occidentale, hanno lavorato insieme ad un progetto che diffonde la conoscenza di un oggetto, della Storia e delle storie che lo hanno visto protagonista, con la consapevolezza che la cultura è dialogo.
Tecnologie di stampa 3D
La produzione edilizia ad oggi afferisce a tecniche e serialità produttive i cui caratteri di innovazione non sono sempre rispondenti agli aggiornati profili esigenziali della domanda. Il presente contesto culturale ha indirizzato la ricerca scientifica alla sperimentazione di tecnologie di cantiere inedite per la riproduzione di singoli componenti, sezioni strutturali, finanche intere porzioni di edificio. In particolare, i sistemi costruttivi di stampa 3D, già applicati per la costruzione di nuovi involucri edilizi, aprono un dibattito su un possibile utilizzo nell’ambito dei processi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico esistente.
PAVIMENTI ALLA “VENEZIANA”
Il pavimento alla veneziana, nasce in epoca greca e romana e rappresenta una finitura di pregio che fa parte della nostra storia dell’architettura e delle tradizioni costruttive. Da qualche anno è in corso una ricerca su questi materiali con lo scopo di mantenere viva questa finitura e soddisfare le esigenze contemporanee; ovvero: ridurre i costi, i tempi e gli spessori. La ricerca è stata condotta da architetti che operano nel settore del restauro, artigiani e aziende produttrici.
Questi pavimenti possono avere un aspetto molto moderno oppure tradizionale, a seconda dei materiali utilizzati. Il Terrazzo a basso spessore è costituito da una miscela di calce (lime), e l’aggiunta di additivi di varia natura. Può essere colorato con l’aggiunta di terre naturali e decorato con l’inserimento di marmi, pietre e vetri colorati; in molti casi sono stati realizzati straordinari terrazzi in fibra di canapa, cocciopesto. L’additivo usato è una miscela liquida a base di acqua, caseina e resina. Queste tre componenti assicurano una rapida asciugatura e garantiscono un elevata elasticità, traspirazione e resistenza.
Il punto di forza di questi terrazzo è che ha uno spessore di soli 6/8 millimetri e può essere steso sopra qualsiasi pavimento esistente. Il pavimento viene steso a terra come una pasta, e una volta asciutto, viene levigato. Nella fase finale viene stesa la cera per proteggerlo e lucidarlo.
SAN MARCO 1912: COM’ERA E DOV’ERA
Nel sottotetto-granaio di una cinquecentesca villa veneta semi abbandonata mi è capitato tra le mani il numero di Aprile 1912 di “La lettura”, mensile del Corriere della Sera.
In questo periodo in cui, a causa dei drammatici terremoti che hanno sconvolto l’Italia centrale, il dibattito sulla ricostruzione com’era e dov’era si è riaperto e rianimato [...]
PALAZZO DELLA CIVILTA’ ITALIANA ALL’EUR
Il Palazzo della Civiltà Italiana situato nel quartiere EUR di Roma rappresenta un notevole esempio di architettura moderna: edificato alla fine degli anni ’30 in vista dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, che poi non si tenne a causa della II Guerra Mondiale, insieme agli edifici che lo circondano costituisce un tentativo di disegnare un quartiere razionale in un’area allora disabitata sulla direttrice che collega il centro cittadino al mare. Dopo lunghi anni di abbandono la proprietà del Palazzo, EUR s.p.a., ha deciso di impegnarsi in una importante opera di recupero e valorizzazione; l’intervento, iniziato nel 2002 con un appalto relativo al restauro dello stilobate, delle coperture e delle facciate (“l’involucro” del Palazzo), prosegue in questo momento con le opere di consolidamento strutturale e restauro degli interni.
Articolo tratto da recuperoeconservazione 89/2009
Serramenti storici in legno
Nel centro di Venezia il cinquecentesco Palazzo Grifalconi è stato interessato da un intervento di restauro per la realizzazione di alcuni appartamenti di lusso. L’approccio conservativo all’edificio e la definizione di un progetto attento all’esistente hanno riguardato integralmente il Palazzo nelle sue caratteristiche, nei materiali e nelle finiture. Il contributo di queste pagine descrive gli interventi di restauro dei serramenti in legno esistenti, alcuni anche molto antichi, e la realizzazione di nuovi elementi simili ai preesistenti ma con caratteristiche prestazionali adeguate alle attuali esigenze funzionali.
INTONACI PER MURATURE STORICHE
L’articolo descrive le fasi di intonacatura e finitura dell’intervento di restauro e ampliamento di Ca’ Battaja Belloni a Pernumia (PD). In questo contesto è stato richiesto di mettere a disposizione delle maestranze i materiali più indicati al risanamento murario e al recupero dello storico esistente, fornendo al contempo un materiale da intonaco idoneo agli ampliamenti realizzati ex-novo che non stonasse con le contemporanee e adiacenti opere di restauro. Alle fasi di campionatura realizzate in loco su richiesta e supervisione da parte della Direzione Lavori, hanno seguito interventi mirati per i singoli supporti: risanamento dall’umidità di risalita capillare e dai sali da decomposizione organica presenti nelle barchesse adibite negli anni a ricovero animali, consolidamento statico e risanamento delle murature della Villa seicentesca, intonacatura al civile dei nuovi supporti, finiture di pregio sia civili che particolareggiate e personalizzate come quelle dilavate con cromatismo e granulometrie dell’aggregato in evidenza diversificate in base alle future destinazioni d’uso dei locali. Tutti i prodotti utilizzati sono a legante esclusivamente di calce naturale e si rifanno alle originali ricette veneziane.