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gennaiofebbraio2019
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RIVISTA

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Riviste 2019, numeri [151-156]

6 numeri [151-156]

25,00 €
L'EDITORIALE

La sintesi è più faticosa dell’analisi

Perché scrivere un manuale sul restauro architettonico? In questo campo le soluzioni tecniche, sulle quali in genere puntano i manuali, non sono sempre tutte valide o compatibili ma possono essere adatte o prevaricanti a seconda delle caratteristiche costruttive degli edifici e del loro stato di conservazione; per questo motivo è necessario un loro uso accorto e filtrato dalla cultura. Un mero abaco di tecnologie indipendente dalle condizioni nelle quali si trovano strutture e finiture dell’edificio sarebbe utilizzabile da chiunque, diventerebbe così uno strumento indipendente dalla cultura e dalla specializzazione del tecnico, cosa profondamente sbagliata. In questo settore specialistico, invece, la qualità risiede proprio nella specializzazione e nella cultura.

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IL RESTAURO TIMIDO

L’intelligenza del cantiere

l’avventura del far bene insieme

Ogni cantiere è un’avventura unica e irripetibile fatta di luoghi e persone, sfide e scoperte, sorprese ed esitazioni, urgenza e pazienza, tra cui si vengono a creare delle connessioni e dei legami inaspettati e sorprendenti.

IL DEGRADO E L’ARCHITETTURA STORICA

Processo diagnostico, cura, prevenzione nell'ambito del costruito esistente

Come tutte le cose, anche gli edifici invecchiano. I sintomi dell’invecchiamento si manifestano con degradazioni progressive dei materiali costitutivi che dipendono dalle interazioni con l’aggressività ambientale o dall’attività antropica. La Patologia edilizia è disciplina che studia i meccanismi che portano, in tempi ravvicinati, a fenomeni di invecchiamento precoce. Stabilito che il degrado su un edificio già vecchio è da considerarsi in modo del tutto differente rispetto ad un edificio nuovo, la manutenzione preventiva, con monitoraggi e attività ispettive, è strategia in grado di tenere sotto controllo i fenomeni di degrado.

RESTAURO E LEGGE

“Affidamento diretto” dei lavori di restauro

Cosa cambia con la legge di bilancio 2019

L’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2019), a fine dicembre 2018, svela in dettaglio il contenuto della norma sull’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto degli appalti pubblici sottosoglia. La nuova Legge di Bilancio prevede infatti una deroga, in vigore dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019, alle procedure di affidamento di cui all’art. 36, comma 2 del D.Lgs. n. 50/2016. [...]

LA CULTURA DEL RESTAURO

From know-how to show-how_P1

Ovvero comunicare i restauri

Giocando sui termini di know-how e show-how, il contributo approfondisce il ruolo della comunicazione nell'intervento sulla preesistenza. L'analisi di alcuni noti restauri offre l'opportunità di riflettere su autorialità e anonimato del progetto, interrogandosi sulle conseguenze del processo di associazione autore-opera per la disseminazione della cultura del restauro.

IN BIBLIOTECA

Costruire con la storia

La conoscenza della materia e delle tecniche del costruire del passato sono alla base di ogni progetto che riguarda il costruito storico. Testi e documenti antichi e recenti sono una delle fonti fondamentali per conoscere i segreti del costruire degli edifici. La rubrica che si inaugura con questo numero intende illustrare il grande patrimonio librario e documentale del Collegio e consentire ai nostri lettori di sbirciare tra le antiche pagine di questi scritti.

da do.co,mo.mo

Il Palazzo del Lavoro di Pier Luigi Nervi

Oltre dodici anni di abbandono

Visto come simbolo di integrazione tra invenzione strutturale e architettonica e veicolato dalle principali riviste nazionali e internazionali, il Palazzo del Lavoro ha affascinato intere generazioni. Nonostante le varie soluzioni per un possibile riutilizzo proposte dallo stesso Nervi nel concorso del 1959, gli anni passano tra usi impropri e assenza di strategie e nel 2007 viene venduto a una società di sviluppo immobiliare per trasformarlo in centro commerciale, mai realizzato. Oggi il suo destino rimane incerto.

Senza sicurezza non c’è conservazione

Beni culturali in zona sismica: intervento “minimo” significa “quello necessario”

I molti crolli di chiese e di altri manufatti avvenuti anche nei recenti eventi sismici hanno confermato le ben note vulnerabilità di queste costruzioni storiche.
È sempre più evidente che, almeno nelle zone di elevata pericolosità sismica, la scelta tra intervenire (efficacemente) e non intervenire corrisponde alla scelta tra la “firmitas”, che permette la “conservazione in vita” del manufatto e del suo contenuto, e una “conservazione” solo nominale, che si limita alle attenzioni verso le superfici di tali monumenti e lascia la loro sopravvivenza al caso e alla aleatorietà degli eventi.
L’articolo propone alcune riflessioni su cosa si dovrebbe intendere, in questi casi, per “minimo intervento”.

Digital Manufacturing e Cultural Heritage_P1

Premessa teorica per un workflow digitale nel cantiere di restauro

L’attuale avanzamento della ricerca nell’ambito della digitalizzazione dei processi progettuali e costruttivi pone la necessità di analizzare come le più moderne tecniche di acquisizione tridimensionale e produzione materiale possano avere una ripercussione concreta sulle sequenzialità operative che caratterizzano il settore edilizio. Inoltre, l’ipotesi di trasferire le competenze fino ad ora acquisite ad un approccio su manufatti architettonici esistenti si configura come un’opportunità per indagare quali reali benefici sia possibile definire nell’organizzazione di un cantiere digitale di restauro. Il testo che segue rappresenta l’impostazione metodologica di una ricerca dottorale applicata nel campo del digital manufacturing, di cui verranno esposti i risvolti pratici in un secondo contributo.

Fasciature in carbonio

Il consolidamento strutturale del Ponte sul fiume Nera

In un contesto naturale in provincia di Perugia, un intervento di sistemazione di un tratto carraio ha contemplato anche il consolidamento di un ponte medievale in pietra che necessitava di un rinforzo ed un adeguamento funzionale per il passaggio di alcune linee di servizio. La posa di fasciature in carbonio all’estradosso del ponte è stato eseguito con materiali Fibre Net (Sistema Betontex Epoxy) ed ha visto l’abbinamento di tessuti in CFRP con barre e fiocchi in carbonio per la realizzazione di microcuciture trasversali.

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UMIDITÀ DI RISALITA CAPILLARE

Il caso degli edifici religiosi a Sommariva di Perno vicino a Cuneo

L’articolo racconta del caso del comune di Sommariva di Perno e di come, grazie all’accortezza del Don responsabile della zona presa in analisi, diversi edifici siano stati riqualificati e salvati dai danni irreversibili dell’umidità di risalita capillare. Si descrivono le analisi dei danni, delle cause e delle conseguenze dell’umidità di risalita per poi riportare le misure e i dati percentuali delle misurazioni verificando l’efficacia del sistema. In poche righe Daniele Tarabini trasmette la grande passione che l’ha accompagnato negli anni con lo scopo di trovare una valida soluzione alle problematiche connesse all’umidità di risalita capillare.

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da ASSORESTAURO

La categoria “Interventi di restauro e recupero”

Ecco chi sono i Soci di Assorestauro

Le sapienti lavorazioni di chi ogni giorno è a contatto con la storia. Restauri, consolidamenti, ponteggi e scavi, un patrimonio che unisce tradizione ad innovazione: le imprese.
Composte da team di figure professionali come restauratori, architetti e conservatori esperti, le imprese associate ad Assorestauro coprono tutte le attività e i possibili interventi riguardanti l’edificato storico e artistico italiano, a partire dalla progettazione sino alla realizzazione e manutenzione. La certificazione delle imprese associate molto spesso non si limita alla OG2, ma l’esperienza e le figure coinvolte rendono possibili l’attuazione di restauri e messe in sicurezza, anche in aree archeologiche, su opere d’arte ed impiantistiche (OS 2-A, OS 2-B, OG 4, OS25, OG11)

Tra i Soci, presentiamo Kairos Restauri, Leonardo, Lithos

da ARCo

Convegno Nazionale ARCo

8 e 9 marzo 2019 Palazzo Reale, Napoli

La ruota del carro come testimonianza di civiltà: ricordate la commissione Franceschini? 1966? Quel pensiero è alla base dell’attuale nozione di patrimonio architettonico, che oggi si è estesa al punto di includere, oltre a quelli che si definivano allora monumenti, gran parte del costruito storico e del suo contesto, incluse le case dove abitiamo e gli uffici dove lavoriamo o ci rechiamo per ottenere servizi.
L’8 e il 9 marzo presenteremo 'I buoni interventi di restauro: conservazione, adeguamento e riuso' in casi tipici della varietà del patrimonio costruito. Partecipano al convegno esponenti della tutela del patrimonio, universitari che si dedicano all’insegnamento del restauro e professionisti privati, tutti esperti nel restauro architettonico e strutturale.

da ALA Assoarchitetti

Lo sfregio dei Diamanti

Un malessere si propaga in modo malefico dalla storia dell’annullamento del concorso di Ferrara ed investe ogni altra soprintendenza d’Italia e gli architetti che, stante la possibilità di una simile incertezza del procedimento, valuteranno assai approfonditamente se partecipare ad un concorso pubblico di progettazione, per un intervento che coinvolga anche solo lateralmente, un edificio vincolato.