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marzoaprile2020
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RIVISTA

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Riviste 2020, numeri [157-162]

6 numeri [157-162]

25,00 €
L'EDITORIALE

Orgoglio italiano

I social media hanno fatto rimbalzare da un monitor all’altro a milioni di persone panorami di coste, montagne, vallate, scorci di facciate di edifici storici, borghi medievali, cascine, ecc. per non parlare di capolavori della pittura, della scultura, della musica e del vivere italiano. Ancora grazie ad una successione di immagini bellissime abbiamo lasciato correre lo sguardo sulle storie che da migliaia di anni si sono sovrapposte sulla nostra Penisola.
Questo prendere coscienza di essere una nazione depositaria di un patrimonio così straordinario ha fatto sorgere un inedito sentimento di orgoglio, si orgoglio è proprio il termine giusto, anche da parte di chi ne è sempre stato estraneo.

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IL TEMA DEL COLORE IN ARCHITETTURA

con una riflessione sul caso del Quartiere Coppedè in Roma

Rispetto ai decenni scorsi, oggi lo studio dei materiali e delle tecniche di tinteggiatura delle antiche superfici architettoniche ha compiuto notevoli passi avanti insieme ad un corrispondente recupero di manualità ‘tradizionale’.  A questa maturazione operativa, tuttavia, non s’è accompagnata un’analoga maturazione di tipo concettuale né un’adeguata considerazione specifica del nuovo e urgente ‘problema del colore’ come questione di rilevanza urbana.  Da qui anche l’introduzione, nella riflessione in materia, di concetti tratti dal campo della fisica tecnica, come quello di ‘strato’ o ‘superficie di sacrificio’, trasferiti in ambito conservativo senza un’adeguata mediazione.

Sovente si è esercitata una singolare quanto parziale idea di restauro e manutenzione che, isolando l’edificio dal suo contesto e allontanandosi dalla più generale riflessione in materia, ha finito col favorire una linea di vero e proprio ‘ripristino’ nei casi migliori, di ricoloritura disinvolta, più o meno all’antica, negli altri. [...] Le conseguenze di tutto ciò sono piuttosto gravi, tanto da mettere a rischio la stessa consistenza storica e le qualità documentarie degli edifici così restaurati. Accanto a tanti cattivi esempi, non ne mancano di buoni come il caso, cui si fa riferimento nel titolo, del Palazzo degli Ambasciatori a Roma, opera dell’architetto Gino Coppedè.

IL RESTAURO TIMIDO

Ogni limite ha una pazienza

Il restauro al tempo del virus

Dobbiamo essere consapevoli dei limiti che sono fondamentali per abitare in modo intelligente la terra. Forse è giunto il tempo di cambiare il nostro modo di vedere le cose ed essere pronti per una nuova passione: la passione del limite. Averne una gran cura e coltivarla con tanta pazienza.

Retrofit energetico e tutela

Approcciare l’edilizia pre-industriale

Nel campo degli interventi di ristrutturazione e di restauro si riconosce un atteggiamento trasformativo che, cercando di rincorrere la massima prestazione possibile, in termini energetici, non sembra garantire le istanze della conservazione dei caratteri di interesse del patrimonio edilizio. Un’analisi più attenta al processo costruttivo e alle sue peculiarità in termini di comportamento energetico, potrebbe restituire indirizzi utili alla progettazione, anche al di là degli stretti limiti normativi, per ottenere edifici culturalmente interessanti e al contempo più performanti.

PILLOLE DI RESTAURO ARCHITETTONICO

… E LI DEFINISCONO RESTAURI!

Nella scorsa pillola dedicata a Ponte Sisto, si è tentato di chiarire, attraverso un esempio concreto, quando possa ritenersi legittima l’eliminazione di una sovrascrittura in un testo architettonico, rivelando una redazione precedente. Una condizione, quella delle sovrascritture, che in architettura, fatti salvi rarissimi casi, si riscontra pressoché costantemente in conseguenza di molteplici fattori: cambiamenti delle destinazione d’uso, mutazioni di gusto, eventi traumatici, ecc. [...]

L'AQUILA 2009-2020 #5

I numeri della ricostruzione

Il viaggio condiviso con i lettori di rec_magazine è iniziato con la descrizione della storia della città di L’Aquila attraverso i secoli, passando per il sisma del 2009 per proseguire attraverso la descrizione delle principali fasi che hanno scandito il tempo ed i passi della ricostruzione.  L’ultima tappa di questo percorso si chiude con un articolo dedicato interamente a quelli che sono, ad oggi, i cosiddetti “numeri” della ricostruzione della città di L’Aquila nell'intento di tracciare una sorta di bilancio di tutto ciò che è stato fatto fino ad ora.

RESTAURO E LEGGE

La gestione dell’emergenza

La tutela legale delle imprese nel campo del restauro

Come purtroppo noto, l’Italia, a seguito dell’emergenza sanitaria, ha vissuto e sta vivendo un momento drammatico.
Accanto alla tragedia rappresentata dalle vittime del contagio, e su un piano certamente imparagonabile, il COVID-19 rischia di abbattersi come un flagello anche sull’economia e sulle attività professionali.
Dal punto di vista legale, le criticità sollevate dai restauratori sono molteplici e riguardano sia la gestione dei rapporti contrattuali interni sia dei rapporti verso l’esterno.
Come è possibile fronteggiare la crisi, in questo momento di incertezza?

 

Si può sanificare senza danneggiare?

La sanificazione dei beni artistici ed architettonici ai tempi dell’emergenza sanitaria

Cosa succede nel caso in cui si verifichi la necessità di sanificare oggetti d’arte ed ambienti tutelati caratterizzati dalla presenza di materiali e superfici di pregio? Sanificare significa trattare gli ambienti, gli impianti, i materiali in modo da renderli rispondenti alle norme igieniche.
L’argomento è nuovo, suscita necessariamente molteplici interrogativi sulle modalità di gestione dell’emergenza e la letteratura sul tema è estremamente limitata.

da do.co,mo.mo

Architetture educatrici

una breve rassegna

L’edificio scolastico accoglie la sfida del moderno in un continuo dialogo tra composizione architettonica e formazione del cittadino. Si propone una riflessione sugli edifici scolastici, luoghi in cui si intrecciano sia l’architettura sia la pedagogia e dunque l’educazione delle nuove generazioni, l’esito di ciò che siamo come cittadini e come comunità.

L’edificio scolastico è quel luogo della modernità misurato in cui impariamo a muoverci in uno spazio allo stesso tempo fisico e mentale. Per gli architetti del Novecento questa tematica è sempre stata rilevante, come risulta evidente dalla letteratura del ventennio fino agli anni ’60. Sono questi gli anni della sperimentazione e della ricerca, in cui possiamo riconoscere realizzazioni come quelle di Minnucci, di Quaroni e di Sacripanti, tutte tese a un progetto che superi il limite della costruzione dell’edificio stesso.

La Cattolica di Stilo in Calabria

La conoscenza interdisciplinare per la valorizzazione e la promozione del monumento

La Cattolica di Stilo è il più importante esempio di architettura religiosa di epoca bizantina presente in Calabria e uno dei più pregevoli in Europa. La sua forte identità architettonica si deve all’armonia della sua conformazione plani-volumetrica e ad un aspetto estetico che risalta ancor più in rapporto alla sua collocazione in un contesto territoriale suggestivo. Nel paper è descritto un processo conoscitivo relativo all’edificio monumentale articolato in tre fasi, volto a fare emergere elementi significativi sotto il profilo storico, architettonico e dei materiali edili. La dimensione interdisciplinare di indagine si è arricchita attraverso test di laboratorio volti alla caratterizzazione chimica di un campione rappresentativo che ha consentito di ricavare informazioni  originali sui laterizi costituivi. Nell’insieme ne scaturiscono elementi di conoscenza interessanti, utili anche al fine di delineare possibili strategie di valorizzazione e di fruizione, che sono proposte nell’ultimo capitolo.

IN VIAGGIO CON GBC

Palazzo Gulinelli rigenerato in modo sostenibile

con il protocollo GBC-Historic Building®

Palazzo Gulinelli, di proprietà della Fondazione “Opera Don Cipriano Canonici Mattei”, le cui fondamenta più antiche risalgono alla fine del XV secolo, è un importante edificio storico situato in Corso Ercole I d'Este, in pieno centro a Ferrara, tra Palazzo dei Diamanti e il Castello Estense.
L’edificio è stato seriamente danneggiato dagli eventi sismici del 2012 che hanno coinvolto l'Emilia-Romagna. Questo evento calamitoso è stato motivo per la proprietà per affrontare, con l'aiuto di finanziamenti europei erogati dalla Regione e fondi propri, il restauro sostenibile del palazzo.
L’edificio polifunzionale certificato secondo il protocollo GBC Historic Building®, livello oro, ospita la scuola paritaria internazionale “Smiling”, una foresteria studentesca, gli ufficio della Fondazione Canonici Mattei e residenza.

LABORATORIO ANALISI CENTRALE DI MAPEI

Diagnostica preventiva e sviluppo dei prodotti per il restauro

In Mapei, dove il vero motore dell’Azienda è la Ricerca & Sviluppo, il Laboratorio Analisi Centrale gioca un ruolo di fondamentale importanza per il contributo che offre nella diagnosi dei materiali e nella formulazione di nuove soluzioni e sistemi di prodotto. Per la linea di prodotti dedicati al restauro conservativo, il Laboratorio Analisi Centrale ha eseguito diverse indagini su numerosi campioni di malte prelevate nei cantieri di edifici storici, permettendo la messa a punto degli innovativi sistemi di risanamento della linea MAPE-ANTIQUE.
Al Laboratorio Analisi Centrale sono richieste altre numerose indagini finalizzate all’individuazione delle migliori soluzioni di intervento nei progetti di restauro conservativo.

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da ARCo

CAPRIATE E INCAVALLATURE LIGNEE

Provvedimenti tecnici per il rinforzo

Ancora un appuntamento, il quinto, con le pillole strutturali dell’ingegner Giovanni Cangi, anche lui segregato in casa come noi tutti in questo scorcio di marzo. L’argomento di oggi è dedicato alle capriate lignee del patrimonio storico, altrimenti dette ‘incavallature’, destinate a sostenere le coperture a falde delle aule di grande dimensione, che siano navate di basiliche e chiese, mercati, ospedali, sale di assemblea o altri ambienti destinati al raduno di molte persone.
Francesco Giovanetti (Presidente ARCo)

IN BIBLIOTECA

Giuseppe Bagatti Valsecchi di Belvignate

La Casa Bagatti Valsecchi in Milano

“Lasciando la nobile casa baronale, liberamente aperta agli ospiti, puoi credere di avere percorso uno dei sontuosi palazzi del Cinquecento, al cui addobbo avessero servito tutte le arti e le industrie nostre fiorenti allora…”. Pietro Toesca

Architettura e interni nello stile del Quattrocento e del Cinquecento di Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi di Belvignate. Arredi dal secolo XIV al XVI.

da ASSORESTAURO

L’associazionismo nell’emergenza Covid 19

Come innescare attività a supporto della ripresa del Restauro Italiano

In questo breve articolo l'Associazione, che quest’anno compie 15 anni, cerca di fare il punto della situazione a ormai due mesi dall’inizio dell’inaspettato arrivo dell’emergenza di Covid 19.
Da sempre realtà trasversale, che unisce necessità e istanze da tutta la filiera del restauro, Assorestauro ha avviato una serie di attività nella consapevolezza che oggi più che mai è importante rinnovarsi per stare al passo con il corso del tempo, che comprende molteplici variabili, tra cui una digitalizzazione imperativa.