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RIVISTA
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riviste 2023
6 numeri [173-178]
FORSE CI SALVERÀ LA BUROCRAZIA
Non credo manchi molto per far si che l’A.I. riesca a collegare rilievi, riconoscimento di materiali, di strutture e stati di degrado con progetto di conservazione, di consolidamento e riuso; così, noi ingegneri e architetti liberi professionisti o dipendenti di amministrazioni andremo tutti a casa. Ma forse, in Italia, questa evoluzione tecnologica potrebbe fermarsi.
IL TERRORE DELL’AUTENTICITA'
Assistiamo a sparizioni sempre più frequenti dell’interessante patrimonio dell’architettura del Novecento nelle nostre città. Ma pensandoci bene questa violenza ha a che fare con il concetto di autenticità. Forse una riflessione di tipo filosofico può aiutarci a capire come contrastare questa tendenza. Così, serve un rinnovato sforzo verso una maggiore attenzione e ascolto, un ascolto ospitale per queste architetture che, seppure non costituiscano dei capolavori, sono la carne della nostra storia.
A MILANO. LA "CASA DEI GRAFFITI"
Le lucide riflessioni di Marco Ermentini qui sopra riportate [vedi IL RESTAURO TIMIDO] toccano un nervo scoperto. La vasta eco mediatica seguita all’ennesima demolizione di un villino “liberty” milanese fa emergere in tutta evidenza la confusione e la mancanza di una strategia di tutela di queste testimonianze architettoniche. [...]
RESTAURO: L’ARTIFICIOSA RICERCA DI MODELLI CULTURALI
In Italia siamo bravissimi a guardare oltre i confini ‘territoriali’ allorché vogliamo sostanziare i nostri convincimenti ricorrendo a esempi che appartengono ad altre sensibilità culturali. Le ragioni sul piano dell’antropologia sociale sono state ampiamente indagate con esiti contradditori e non certo lineari. In questa sede, tuttavia, ci interessiamo di restauro strictu sensu per cui la riflessione che propongo attiene a due esempi retorici ricorrenti, apparentemente contrapposti, peraltro attinenti allo stesso ambito culturale. [...]
VILLA GIOVANELLI DI NOVENTA PADOVANA
Il contributo illustra il progetto e i lavori di restauro di Villa Giovanelli a Noventa Padovana. Nel presente primo contributo si riportano le scelte architettoniche costruttive e le opere di conservazione delle superfici (dipinti murari, affreschi, stucchi, pavimenti alla veneziana, marmorini e materiali lapidei), delle sculture e dei serramenti. Si rimanda alla seconda parte il racconto degli interventi di consolidamento strutturale e di miglioramento sismico e delle opere impiantistiche.
I MATERIALI DELLA TRADIZIONE
La calce nell’antichità è stata ampiamente utilizzata come legante per la realizzazione di malte da costruzione. Oggi le ristrutturazioni e i restauri delle opere di pregio storico hanno riportato in auge l’uso di questo materiale come legante, soprattutto la Calce Idraulica Naturale (calce NHL), che si differenzia dalla Calce Aerea perché caratterizzata anche da proprietà idrauliche. Infatti, la calce aerea e la calce idraulica NHL sono leganti oggi ampiamente impiegati per confezionare malte che si rifanno alla tradizione storica e quindi malte adatte ad interventi di restauro.
LA CRIPTA E IL SEPOLCRETO DELLA CA’ GRANDA DI MILANO
La cripta della Chiesa della B.V. Annunciata con il sottostante sepolcreto, appartenenti al complesso dell’Ospedale Maggiore - la Ca’ Granda, uno dei più celebrati monumenti milanesi - pur avendo svolto un ruolo cruciale nella gestione della vita ospedaliera nei secoli, è stata progressivamente emarginata dalla rete dei luoghi più frequentati e conosciuti, e quindi obliata dal secondo dopoguerra.
CONSERVAZIONE E MANUTENZIONE PROGRAMMATA
La manutenzione consiste in un insieme di azioni sul Patrimonio costruito, dirette ed indirette, che hanno l’obiettivo di tenere sotto controllo lo stato di conservazione e prolungare la vita utile del Bene.
Il tema, nella sostanza, è quello della conservazione della materialità dell’architettura storica con azioni a diversa intensità, che sono determinate dallo stato di conservazione, dalle condizioni di rischio e dal contesto nel quale si trova l’edificio. L’obiettivo strategico è quello di allontanare nel tempo l‘intervento di restauro, più distruttivo, determinato dal guasto avvenuto. Dal punto di vista concettuale e procedurale il tema della manutenzione/prevenzione è oramai ben definito. Sappiamo quindi come fare e quindi è ora di cominciare a farlo, andando finalmente oltre le reiterate buone intenzioni.
Si tratta cioè di dare corso ad una pianificazione della attività a partire da una determinazione “politica” che trova le sue motivazioni, se non altro, nell’imperativo della necessità.
CONOSCENZA E CONSAPEVOLEZZA
Davide Bandera, Product Manager della linea risanamento e restauro di Mapei affronta in un’intervista il progetto di restauro del moderno e contemporaneo a tutela della conservazione del patrimonio architettonico in Italia e nel mondo.
La salvaguardia dell’architettura contemporanea presuppone un'indagine sull'edificio da un punto di vista storico, materico e costruttivo: la proposta MAPEI
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Istituito nel 2021, il Comitato Tecnico Scientifico di Assorestauro e Salone Internazionale del Restauro nasce con la precisa finalità di individuare temi di ricerca sul restauro dei beni culturali, da affrontare e discutere nell’ambito del Salone del Restauro in convegni dedicati, pubblicando i contributi di relatori e ospiti specialisti del settore, quale sintesi di riflessioni storico-metodologiche ed acquisizioni tecnico-operative.
IMPIANTI, CONSOLIDAMENTO E PAVIMENTAZIONI STORICHE
Nel presente contributo è illustrato il progetto di miglioramento sismico, integrazione impiantistica e restauro delle volte di Palazzo Visconti in L’Aquila, danneggiato dagli eventi sismici del 2009. La presenza di affreschi e decori all’intradosso delle volte ha portato allo smontaggio del mosaico alla veneziana, al fine di realizzare il consolidamento della chiusura orizzontale mediante l’impiego di tecniche costruttive moderne di seconda generazione e l’alloggiamento degli impianti. L’intervento si è concluso con il rimontaggio e restauro della preziosa finitura.
IL DUOMO DI SAN LORENZO A VITERBO
La Cattedrale di San Lorenzo si erge, con il suo impianto basilicale a tre navate, sulla collina più alta della città di Viterbo.
La particolare esposizione, la geometria della fabbrica e la natura stessa della muratura sono state identificate come cause dei dissesti rilevati in corrispondenza delle murature longitudinali che delimitano la navata centrale.
L'intervento di consolidamento ha previsto l'introduzione di elementi resistenti a trazione, due lunghi tiranti interni allo spessore delle murature longitudinali della navata principale.
RESTAURO DI FACCIATE
Il "fortino", detto il Bastione, a ridosso del centro storico in mezzo alla baia di Mentone fu abbandonato nel 1915 e riutilizzato negli anni '50 come sede del museo dedicato ai lavori di Jean Cocteau.
Esposte agli attacchi della salsedine, le facciate del Bastione sono state nel tempo danneggiate e deteriorate ma nel 2019 sono stati avviati i lavori per il loro restauro.
DEUMIDIFICAZIONE DI EDIFICI STORICI
Proponiamo ai lettori un caso studio realizzato per un edificio privato nel centro storico di Vicenza che presentava importanti problemi di umidità di risalita. Abbiamo intervistato il proprietario dell’immobile che si è reso disponibile a raccontare la sua esperienza testimoniando l’efficacia del sistema di deumidificazione con l’utilizzo del dispositivo Biodry.