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Riviste 2023, numeri [173-178]
6 numeri [173-178]
DALL’APPALTO INTEGRATO AL PROGETTO DISINTEGRATO
Fino ad oggi ogni progetto, compreso quello di restauro architettonico, si esprime tecnicamente nel progetto di fattibilità, nel progetto definitivo e in quello esecutivo.
Il recente Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023) ha stravolto tutto obbligando i professionisti a suddividere il progetto in due fasi, la fattibilità e l’esecutivo, e ad affidare quest’ultimo alle imprese esecutrici. Tale scelta avrà come conseguenza quella di compromettere radicalmente la qualità sia del progetto sia dell’esecuzione di un qualsiasi restauro mettendo a rischio il nostro patrimonio architettonico.
IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI
"Ritorniamo sul nuovo Codice degli Appalti (Dlgs 36/2023), in vigore dallo scorso luglio, questa volta sul noto art. 100, punto 11, che ha ridotto di fatto da 10 a 3 anni l’arco temporale di validità degli incarichi di riferimento di architetti e ingegneri, per l’ammissione alle gare di progettazione di opere pubbliche. Questa norma senza dubbio esclude dalle gare la gran parte dei professionisti [...]"
NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Lo scritto prende in esame la disciplina della progettazione in materia di lavori pubblici nel settore dei beni culturali. Questa, ora contenuta nel d.lgs. n. 36/2023, il nuovo codice dei contratti pubblici, è interessata da alcune novità, come l’eliminazione del livello di progettazione definitivo, la generalizzazione dell’appalto integrato, le semplificazioni alle verifiche e la prevista adozione di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.
IL RESTAURO DELLA MISERICORDIA
In questi tempi caratterizzati dalla dimenticanza e a malattie che portano alla perdita della memoria, utilizzare la virtù della Misericordia per prendersi cura degli edifici antichi degradati è una forte azione di contrasto. Una vera sacca di resistenza per non dimenticare. Il restauro di un antico complesso nel centro storico di Crema destinato a cercare di curare la malattia di Alzheimer, vera emergenza di questo secolo, è l’occasione per pensare le testimonianze del passato per prepararsi al futuro in un modo eccellente cominciando a costruirlo insieme.
Le lacune nel restauro architettonico
Si è recentemente svolto a Roma un importante convegno sulla figura di Cesare Brandi (1906-1988), certamente il teorico del restauro che, nel mondo, ha avuto la maggiore notorietà a partire dalla seconda metà del XX secolo. Tra i molti argomenti dibattuti (primo tra tutti il rapporto tra la sua Teoria del Restauro e il suo concetto di Estetica) due sono risultati catalizzanti: la distinguibilità degli interventi e la loro reversibilità. [...]
CREMONA LIBERTY
Il contributo intende restituire il percorso che la Soprintendenza ABAP per le Province di Cremona, Mantova e Lodi sta compiendo sulla città di Cremona a tutela dell’architettura liberty, anche a fronte delle criticità emerse in relazione agli interventi incentivati dai recenti bonus fiscali. I dati sin ora raccolti contribuiscono a tratteggiare le peculiarità della produzione cremonese, e forniscono un contributo al dibattito sulla tutela indirizzando le scelte di intervento.
ABILITÀ TRADIZIONALI ED EMERGENTI
La salvaguardia della cultura richiede conoscenze sempre più trasversali per affrontare le sfide complesse poste dal patrimonio culturale. Competenze consolidate di documentazione, diagnostica e restauro, si associano ad abilità di disseminazione, networking e coinvolgimento delle comunità. Il testo presenta alcuni risultati di ricerca del progetto Horizon 2020 4CH - Competence Centre for the Conservation of Cultural Heritage, volto alla definizione del quadro metodologico e organizzativo di un Centro di Competenza (CC) che, a livello europeo e nazionale, fornirà supporto, consulenza e servizi in questo campo. L’identificazione di competenze e abilità, tradizionali ed emergenti, è stata svolta a partire dalla lettura critica di documenti di indirizzo, buone pratiche e programmi di formazione, con l’obiettivo di definire attraverso quali attività il futuro CC potrà migliorarne lo sviluppo.
COS’È IL RESTAURO? COSA SONO I BENI CULTURALI?
Il concetto di restauro e quello di beni culturali sono ormai familiari in campo accademico e non solo; ciò non comporta necessariamente che il significato attribuito ad essi sia univoco e condiviso. Il punto di vista di chi è esterno al mondo accademico rimane perlopiù ignoto; da qui è nata la curiosità di conoscere l’opinione pubblica circa il significato del restauro e dei beni culturali. Si è scelto di realizzare un sondaggio coinvolgendo giovani liceali e dalle loro risposte sono emersi alcuni punti di contatto con il pensiero accademico, ma soprattutto molte divergenze, una grande confusione, e una generale impreparazione circa la consistenza del patrimonio culturale.
DAL SISMA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Nell'ultimo anno, in Italia si sono verificati numerosi eventi calamitosi, tra cui alluvioni, dissesti idrogeologici, forti tempeste e trombe d'aria. Questi avvenimenti sono chiari segnali dei crescenti impatti del cambiamento climatico, che si riflettono in fenomeni meteorologici sempre più estremi. Inoltre, la trasformazione delle aree costiere e fluviali e l'espansione urbana in territori precedentemente naturali aggravano la situazione. [...]
LA DIMORA STORICA CULLA DELLA MEMORIA
L'articolo riporta i risultati della consueta indagine annuale sul patrimonio immobiliare storico privato curata dall’omonimo Osservatorio della Fondazione Bruno Visentini, giunta quest’anno alla quarta edizione. L'indagine ha coinvolto i proprietari di dimore storiche con un articolato e strutturato questionario, costruito attraverso il dialogo e il confronto con l’Associazione
delle Dimore Storiche Italiane (ADSI), Confagricoltura e Confedilizia, coinvolgendo tutto il territorio nazionale.
ELEMENTI DECORATIVI IN CEMENTO
Le coperture delle cupole a bulbo, realizzate in cemento rivestite in ceramica, presentavano un avanzato stato di degrado a causa di infiltrazioni d'acqua che hanno provocato l'ossidazione dei ferri dell'armatura ed il cedimento della compattezza del cemento decorativo. I restauratori hanno mappato le superfici di intervento ed hanno provveduto ad una scrupolosa catalogazione dei frammenti distaccati o a rischio imminente di crollo per poi integrarli con la malta a base di Cemento Naturale Prompt Supérieur.
SULLA CONSERVAZIONE DEI QUARTIERI POPOLARI D’AUTORE DEL XX SECOLO
L’analisi di Serra Venerdì, progettato da Luigi Piccinato nella nuova Matera per lo sfollamento dei Sassi, nel confronto tra assetto originario e condizione attuale incrociando documenti e materiali storici di diversa natura con l’analisi diretta dei luoghi, legge i caratteri identificativi del progetto e le profonde alterazioni intercorse, conducendo ad una riflessione critica su possibilità e modi per la tutela che investe la questione della conservazione dei quartieri popolari d’autore del XX secolo.