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novembredicembre2023
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RIVISTA

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Riviste 2023, numeri [173-178]

6 numeri [173-178]

25,00 €
L'EDITORIALE

DALL’APPALTO INTEGRATO AL PROGETTO DISINTEGRATO

Fino ad oggi ogni progetto, compreso quello di restauro architettonico, si esprime tecnicamente nel progetto di fattibilità, nel progetto definitivo e in quello esecutivo.
Il recente Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023) ha stravolto tutto obbligando i professionisti a suddividere il progetto in due fasi, la fattibilità e l’esecutivo, e ad affidare quest’ultimo alle imprese esecutrici. Tale scelta avrà come conseguenza quella di compromettere radicalmente la qualità sia del progetto sia dell’esecuzione di un qualsiasi restauro mettendo a rischio il nostro patrimonio architettonico.

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da ALA_Assoarchitetti

IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI

Sulla riduzione a 3 anni della validità dei requisiti per la partecipazione alle gare pubbliche

"Ritorniamo sul nuovo Codice degli Appalti (Dlgs 36/2023), in vigore dallo scorso luglio, questa volta sul noto art. 100, punto 11, che ha ridotto di fatto da 10 a 3 anni l’arco temporale di validità degli incarichi di riferimento di architetti e ingegneri, per l’ammissione alle gare di progettazione di opere pubbliche. Questa norma senza dubbio esclude dalle gare la gran parte dei professionisti [...]"

NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

La progettazione di lavori riguardanti i beni culturali

Lo scritto prende in esame la disciplina della progettazione in materia di lavori pubblici nel settore dei beni culturali. Questa, ora contenuta nel d.lgs. n. 36/2023, il nuovo codice dei contratti pubblici, è interessata da alcune novità, come l’eliminazione del livello di progettazione definitivo, la generalizzazione dell’appalto integrato, le semplificazioni alle verifiche e la prevista adozione di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.

IL RESTAURO TIMIDO

IL RESTAURO DELLA MISERICORDIA

il cuore pulsante di una comunità

In questi tempi caratterizzati dalla dimenticanza e a malattie che portano alla perdita della memoria, utilizzare la virtù della Misericordia per prendersi cura degli edifici antichi degradati è una forte azione di contrasto. Una vera sacca di resistenza per non dimenticare. Il restauro di un antico complesso nel centro storico di Crema destinato a cercare di curare la malattia di Alzheimer, vera emergenza di questo secolo, è l’occasione per pensare le testimonianze del passato per prepararsi al futuro in un modo eccellente cominciando a costruirlo insieme.

PILLOLE DI RESTAURO ARCHITETTONICO

Le lacune nel restauro architettonico

Qualche considerazione a margine del convegno "Cesare Brandi e le frontiere del restauro"

Si è recentemente svolto a Roma un importante convegno sulla figura di Cesare Brandi (1906-1988), certamente il teorico del restauro che, nel mondo, ha avuto la maggiore notorietà a partire dalla seconda metà del XX secolo. Tra i molti argomenti dibattuti (primo tra tutti il rapporto tra la sua Teoria del Restauro e il suo concetto di Estetica) due sono risultati catalizzanti: la distinguibilità degli interventi e la loro reversibilità. [...]

PARTE 1

CREMONA LIBERTY

Riflessioni per la tutela e la conservazione

Il contributo intende restituire il percorso che la Soprintendenza ABAP per le Province di Cremona, Mantova e Lodi sta compiendo sulla città di Cremona a tutela dell’architettura liberty, anche a fronte delle criticità emerse in relazione agli interventi incentivati dai recenti bonus fiscali. I dati sin ora raccolti contribuiscono a tratteggiare le peculiarità della produzione cremonese, e forniscono un contributo al dibattito sulla tutela indirizzando le scelte di intervento.

LA CULTURA DEL RESTAURO

ABILITÀ TRADIZIONALI ED EMERGENTI

per un Centro di Competenza per la Conservazione del Patrimonio Culturale

La salvaguardia della cultura richiede conoscenze sempre più trasversali per affrontare le sfide complesse poste dal patrimonio culturale. Competenze consolidate di documentazione, diagnostica e restauro, si associano ad abilità di disseminazione, networking e coinvolgimento delle comunità. Il testo presenta alcuni risultati di ricerca del progetto Horizon 2020 4CH - Competence Centre for the Conservation of Cultural Heritage, volto alla definizione del quadro metodologico e organizzativo di un Centro di Competenza (CC) che, a livello europeo e nazionale, fornirà supporto, consulenza e servizi in questo campo. L’identificazione di competenze e abilità, tradizionali ed emergenti, è stata svolta a partire dalla lettura critica di documenti di indirizzo, buone pratiche e programmi di formazione, con l’obiettivo di definire attraverso quali attività il futuro CC potrà migliorarne lo sviluppo.

COS’È IL RESTAURO? COSA SONO I BENI CULTURALI?

La parola agli studenti

Il concetto di restauro e quello di beni culturali sono ormai familiari in campo accademico e non solo; ciò non comporta necessariamente che il significato attribuito ad essi sia univoco e condiviso. Il punto di vista di chi è esterno al mondo accademico rimane perlopiù ignoto; da qui è nata la curiosità di conoscere l’opinione pubblica circa il significato del restauro e dei beni culturali. Si è scelto di realizzare un sondaggio coinvolgendo giovani liceali e dalle loro risposte sono emersi alcuni punti di contatto con il pensiero accademico, ma soprattutto molte divergenze, una grande confusione, e una generale impreparazione circa la consistenza del patrimonio culturale.

da ASSORESTAURO

DAL SISMA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Come utilizzare l’esperienza del sisma per affrontare nuove emergenze sui Beni Culturali

Nell'ultimo anno, in Italia si sono verificati numerosi eventi calamitosi, tra cui alluvioni, dissesti idrogeologici, forti tempeste e trombe d'aria. Questi avvenimenti sono chiari segnali dei crescenti impatti del cambiamento climatico, che si riflettono in fenomeni meteorologici sempre più estremi. Inoltre, la trasformazione delle aree costiere e fluviali e l'espansione urbana in territori precedentemente naturali aggravano la situazione. [...]

da ADSI

LA DIMORA STORICA CULLA DELLA MEMORIA

A rischio non solo gli immobili, ma anche il patrimonio degli archivi

L'articolo riporta i risultati della consueta indagine annuale sul patrimonio immobiliare storico privato curata dall’omonimo Osservatorio della Fondazione Bruno Visentini, giunta quest’anno alla quarta edizione. L'indagine ha coinvolto i proprietari di dimore storiche con un articolato e strutturato questionario, costruito attraverso il dialogo e il confronto con l’Associazione
delle Dimore Storiche Italiane (ADSI), Confagricoltura e Confedilizia, coinvolgendo tutto il territorio nazionale.

In cantiere con ... VICAT

ELEMENTI DECORATIVI IN CEMENTO

L'intervento di restauro alle cupole della Chiesa Ortodossa Russa di Cristo Salvatore, Santa Caterina Martire e San Serafino di Sarov, Sanremo (IM)

Le coperture delle cupole a bulbo, realizzate in cemento rivestite in ceramica, presentavano un avanzato stato di degrado a causa di infiltrazioni d'acqua che hanno provocato l'ossidazione dei ferri dell'armatura ed il cedimento della compattezza del cemento decorativo. I restauratori hanno mappato le superfici di intervento ed hanno provveduto ad una scrupolosa catalogazione dei frammenti distaccati o a rischio imminente di crollo per poi integrarli con la malta a base di Cemento Naturale Prompt Supérieur.

da ICOMOS

SULLA CONSERVAZIONE DEI QUARTIERI POPOLARI D’AUTORE DEL XX SECOLO

Il quartiere Serra Venerdì a Matera di Luigi Piccinato tra assetto originario e stato attuale

L’analisi di Serra Venerdì, progettato da Luigi Piccinato nella nuova Matera per lo sfollamento dei Sassi, nel confronto tra assetto originario e condizione attuale incrociando documenti e materiali storici di diversa natura con l’analisi diretta dei luoghi, legge i caratteri identificativi del progetto e le profonde alterazioni intercorse, conducendo ad una riflessione critica su possibilità e modi per la tutela che investe la questione della conservazione dei quartieri popolari d’autore del XX secolo.