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riviste 2024
6 numeri [179-184]
PAESAGGIO ALPINO
Lo studio dell'Osservatorio del Paesaggio del Trentino, condotto insieme alla STEP (Scuola Territorio e Paesaggio), approfondisce le tematiche del riuso e della conservazione dei masi e del paesaggio della valle dei Mòcheni, un'area alpina priva di centri abitati. Il lavoro si concentra sulla valorizzazione compatibile dei borghi in chiave turistica, mantenendo un profondo rispetto per l'identità storica e culturale. Lo studio propone soluzioni per il riutilizzo degli edifici rurali, come il modello "box in box", evitando restauri mimetici, ma favorendo progetti che bilanciano innovazione e tradizione. L'obiettivo è creare interventi compatibili con il paesaggio e la storia del luogo.
VIETATO NON TOCCARE
Tutti i sensi, vista inclusa, sono estensioni del nostro tatto ma è un aspetto spesso dimenticato. È giunto il tempo di un riscatto del tatto e la piena legittimità di questo senso anche nel campo del restauro dove svolge un ruolo molto importante perché la superficie non è per niente superficiale, ma possiede grande profondità. Così, accarezzare vuole dire sentire il mondo, aprirsi, cedere al suo abbraccio. Quando accarezziamo una pietra in realtà io tocco la pietra ma la pietra tocca me, succede come nella lampada di Aladino, liberiamo il genio (il Genius loci).
LA REINTEGRAZIONE NEL RESTAURO ARCHITETTONICO
Un’ideale rivisitazione di un cantiere di restauro di grande rilevanza qual è stato quello della Sala delle Cariatidi nel Palazzo Reale di Milano, condotto tra il 2003 e il 2010, costituisce un’occasione importante per riflettere sul concetto di reintegrazione riferito a un testo architettonico. [...] Siamo in presenza di una prassi operativa di estremo rigore, maturata all’interno dell’Istituto Centrale per il Restauro, che fa capo ad ambiti più propriamente artistici [...]
PER UN PROGETTO DI QUALITÀ
Il Documento di indirizzo per la qualità dei progetti di restauro dell’architettura è frutto del lavoro svolto a partire dal III Convegno della Società Italiana per il Restauro dell’Architettura (SIRA) a Napoli nel giugno 2023. Articolato in sette punti, il Documento affronta le tematiche emergenti e le new challenges che la contemporaneità pone al progetto di restauro dell’architettura. Il Documento si propone come indirizzo metodologico per affrontare interventi consapevoli sul patrimonio culturale, favorendo una collaborazione tra Università, Ministero della Cultura e Pubbliche Amministrazioni.
IMPIANTI NEGLI EDIFICI DI CULTO
Il tema del comfort termo-igrometrico nel patrimonio architettonico coinvolge aspetti legati alla progettazione e gestione degli impianti termici per i contesti vincolati e il monitoraggio del microclima indoor al fine di garantire la corretta conservazione dei manufatti storico-artistici. In questo settore, il caso del riscaldamento degli edifici storici di culto rappresenta uno specifico campo di indagine e di applicazione della normativa, in quanto sia la fruizione discontinua dei luoghi sia la conformazione architettonica peculiare degli ambienti fanno sì che gli interventi di retrofit impiantistico, qualora applicabili, vadano progettati rispettando specifiche procedure che presuppongono la conoscenza del microclima storico. Il retrofit impiantistico delle chiese aquilane, derogando a questa necessità per via dell’ingente danno subito dalle strutture a seguito del sisma del 2009 merita di essere attenzionato e analizzato attraverso opportune campagne di monitoraggio al fine di garantire una corretta manutenzione delle strutture e la protezione e corretta conservazione dei valori.
LA TORRE AL PARCO SEMPIONE
La Torre, con destinazione residenziale, presenta un rivestimento esterno costituito da un paramento di graniglia di serizzo e granito su due toni di grigio posato in bande rettangolari di larghezze diverse e disposte verticalmente. L'intervento di risanamento conservativo ha riguardato le superfici di facciata con particolare attenzione al degrado derivante dalle acque meteoriche ed ha previsto finiture con prodotti Keim a base di silicato di potassio.
VILLA REALE DI MONZA
Le problematiche di umidità di risalita, determinate anche da un inadeguato drenaggio delle acque piovane, avevano comportato danni importanti alle murature, agli intonaci ed alle finiture degli edifici del Tempietto, della Cappella e del cosiddetto Serrone di Villa Reale. L'utilizzo del dispositivo Biodry ha consentito un progressivo risanamento dei manufatti riducendo il fenomeno di risalita per capilllarità e, conseguentemente, le macchie di umidità visibili e migliorando le condizioni igrometriche interne a beneficio del rallentamento del degrado complessivo.
UN PATRIMONIO DI RICERCATA IMPRENDITORIALITÀ
L’Associazione delle imprese di costruzione edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza ha ripreso quest’anno il ciclo di incontri dedicati ai Cantieri dell’arte, occasioni per riflettere sul ruolo del restauro come “traghettatore” delle attività pratiche e teoriche. Il progetto si basa sul dialogo tra le imprese edili, i progettisti, le Soprintendenze, le aziende che forniscono materiale per il restauro e tutta la filiera coinvolta nella tutela e valorizzazione conservativa di beni immobili. Il workshop di luglio, dedicato ai temi strutturali, è stata occasione per illustrare alcuni cantieri illustri - Teatro Lirico a Milano, Torre Nolare dell'Abbazia di Chiaravalle, Campanile di Sant'Eustorgio a Milano e un tratto di mura in prossimità della Torre San Vitale a Como - attraverso le voci dei protagonisti che, con ruoli diversi e complementari, hanno contribuito alla realizzazione in un rapporto di collaborazione reciproca.
ACCADEMIA ALBERTINA DI TORINO
Il restauro e la messa in sicurezza delle facciate dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino hanno avviato un complesso intervento conservativo, reso possibile grazie all’utilizzo dei materiali innovativi forniti da Mapei. Le facciate, soggette a degrado per via delle intemperie e di precedenti interventi non adeguati, sono state riportate al loro splendore originario attraverso soluzioni tecniche all'avanguardia.
I BENI E I LUOGHI DELLA CULTURA
Gli eventi catastrofici, come terremoti e alluvioni, hanno sempre rappresentato sfide cruciali per la conservazione del patrimonio culturale. Tuttavia, tali crisi sono spesso diventate occasioni per ripensare e valorizzare gli edifici storici, trasformandoli in nuovi spazi culturali e museali.
Durante il convegno organizzato dall’Agenzia Ricostruzioni della Regione Emilia-Romagna ed Assorestauro, svoltosi nella fiera RemTech Expo a Ferrara il 19 settembre 2024, si è approfondito il processo di restauro di alcuni edifici, già parte del patrimonio museale o che, dopo l'evento disastroso, sono stati reintegrati o orientati verso una vocazione museale.
CIAM 1563 E RICS
Il Collegio Ingegneri e Architetti di Milano ha partecipato, con un proprio contributo, alla “Global Building Conservation Conference”. Organizzata dai Rics (Royal Institution of Chartered Surveyors) e strutturata in singole sessioni di lavoro, sul focus di specifiche questioni, la Conferenza ha inteso fare il punto circa le tante aggressioni (incuria, guerre, climate change, …), che minacciano il patrimonio storico-architettonico e sulle più opportune strategie per contrastarle. [...] Il Presidente del Collegio, Architetto Claudio Sangiorgi, ha presentando il recente cantiere di restauro d’emergenza della porzione sommitale di Palazzo Fidia a Milano a rimedio dei danni arrecati dal nubifragio del 25 luglio 2023.
ECCO un estratto dell'intervento del Presidente, Architetto Sangiorgi > QUI
L’EX PROVVEDITORATO AGLI STUDI DI CREMONA
L’ex Provveditorato presenta caratteristiche architettoniche e tecnologiche, che lo rendono testimonianza materiale di significative trasformazioni di Cremona, e di cui si rischia di perdere traccia. La sua conservazione permette di preservare un valore documentale importante nella città che cambia e di servirla nuovamente. Tuttavia, il suo stato, fino a diversi decenni fa soddisfacente, è ora pesantemente compromesso fino al rischio di crollo parziale.