ISSN 2283-7558

Digitalizzazione

Digitalizzazione

di documentazione archivistica e del patrimonio costruito

Maria Grazia Cianci
pubblicato il 19/03/2021

Uno dei principali problemi che le pubbliche amministrazioni in Italia si trovano ad affrontare è la digitalizzazione di tutto l’apparato archivistico, non solo legato agli aspetti burocratici, ma soprattutto catastale e delle concessioni e licenze. Considerando che le direttive europee impongono l’uso del BIM negli appalti pubblici (dal 2025 anche per appalti minimi di 100000 €), le amministrazioni si trovano già in forte ritardo nella digitalizzazione del patrimonio costruito che rientra nella pianificazione programmatica futura dei piani regolatori. E’ quanto accaduto a Roma in occasione del concorso internazionale Reinventing Cities “Una competizione globale per progetti urbani innovativi, resilienti e a emissioni zero” con cui, a distanza di oltre 20 anni, la città si confronta nuovamente con il tema della rigenerazione urbana. 12 città in 4 continenti hanno finora preso parte al concorso. Fra queste, Roma partecipa con 5 diverse aree che saranno oggetto di riqualificazione: Ex Mira Lanza in zona Ostiense-Marconi; Ex Filanda in zona San Giovanni, a ridosso delle Mura Aureliane; Ex Mercato di Torre Spaccata; Vertunni, in zona La Rustica, nella periferia est della città; e infine l’area della stazione Roma Tuscolana. I cinque casi studio oggetto della campagna Reinventing Cities sono da anni (o decenni) siti strategici per il comune di Roma, oggetto di studio di progetti per la riqualificazione e rigenerazione urbana e soggetti ad un susseguirsi di eventi che ne hanno fortemente ingarbugliato la matassa burocratica di vincoli, divieti e permessi.

Il Comune di Roma ha deciso di affidare la preparazione dei documenti storici e di analisi e il rilievo delle tre aree oggetto di selezione per la seconda fase di concorso come incarico esterno. Il Dipartimento di Architettura di Roma Tre si è aggiudicato l’incarico con la responsabilità scientifica della Professoressa Maria Grazia Cianci. Per la realizzazione dei tre dossier di concorso per Ex Filanda, Ex Mercato di Torre Spaccata ed Ex Mira Lanza. Il gruppo di lavoro si è occupato quindi della ricerca storico archivistica e della elaborazione del modello di rilievo integrato, ed inoltre della scrittura dei testi e realizzazione grafica dei tre dossier.
I dossier contengono all’interno tutta la documentazione grafica d’archivio che è risultata dalla ricerca storica: disegni, progetti, rilievi, contratti, e fotografie d’epoca. Molte sono state le fonti e gli archivi consultati, fra cui l’Archivio Storico Capitolino, l’Archivio della Conservatoria del Patrimonio del Comune di Roma, l’Archivio dell’Istituto Luce, l’Archivio Centrale dello Stato. Trattandosi di documenti d’archivio anche molto datati, ogni disegno è stato oggetto di un’attenta pulitura e postproduzione grafica che è stata volta a rendere quanto più leggibili e chiari i segni originali, come nel caso dei progetti allegati al capitolato d’appalto per la realizzazione del padiglione dell’Ex Filanda in viale Castrense: documenti originali del 1920 conservati nel fondo contratti dell’Archivio Storico Capitolino. L’intero flusso di lavoro si compone quindi di diverse fonti e differenti tipologie di dato: il dato testuale 1d, il dato grafico bidimensionale e il modello numerico 3d con gli ortofotopiani.
In questo background non è un caso l’urgenza richiesta dal bando per l’esecuzione dei tre rilievi con tecnologia laser scanner da fornire ai partecipanti del bando di concorso. Questa premura ha necessariamente imposto una razionale e programmatica progettualità della campagna di rilevamento, tenendo da conto le potenzialità degli strumenti e le dovute sovrapposizione da due reciproche postazioni di scansione laser. Contemporaneamente si sono richieste le autorizzazioni per i voli con drone che erano necessari per la campagna fotografica e la creazione del modello 3d discreto in SFM delle coperture (assenti nelle riprese da terra).

Le nuvole di punti, con un dettaglio di un punto ogni ±1mm, sono state allineate reciprocamente in ReCap e successivamente georeferenziate, come richiesto espressamente dalla PA, grazie ai markers posizionati a terra e di cui sono stati registrati i dati GPS. La nuvola di punti creata per ogni sito di progetto non esaurisce, tuttavia, tutte le necessità progettuali di un gruppo di progettazione. Infatti, sebbene essa permetta la navigabilità del sito in digitale, la sua interrogazione sugli aspetti formali e dimensionali o la percezione del contesto limitrofo, la nuvola di punti deve essere importata in ambiente CAD per fornire i disegni bidimensionali in proiezioni ortogonali attraverso la sua gestione con piani di taglio e il ridisegno di piante e prospetti e sezioni. Questa operazione è essenziale per fornire l’apparato iconografico base per la stesura canonica di un progetto di architettura.

Il lavoro svolto, in tempi record, è stato sicuramente una prima positiva esperienza per il Comune di Roma, un trampolino di lancio che ha posto l’accento su tante questioni d’importanza rilevante, in primis sulla necessità di un database digitale del patrimonio architettonico che permetta di accelerare i processi burocratici e progettuali degli appalti pubblici.