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RIVISTA
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Riviste 2020, numeri [157-162]
6 numeri [157-162]
C'è cura e cura
Come si fa a spiegare a chi ignora praticamente tutto il ruolo della conoscenza, il rapporto tra stratificazione storica e conservazione, il riuso compatibile e a misura, l’importanza di conservare la cultura materiale del passato che è testimonianza unica e irripetibile? da dove si incomincia?
Così ho cercato in modo molto elementare di partire da molto lontano e riflettere assieme sul concetto di cura in medicina, che possiede forti analogie con l’attività di chi opera su architetture storiche o su paesaggi stratificati e particolari come sono spesso quelli del nostro Paese. Bisognerebbe studiare e avere l’umiltà di riconoscere che l’architetto tuttologo a volte va in crisi quando vuole invadere il campo di altri senza averne le competenze professionali, la cultura e la preparazione.
IL SEGRETO DELLA CAREZZA:
Un estratto dal libro “Il segreto della carezza, ideario di restauro timido. Un’antologia di idee per prendere il reale contropiede, scardinando sicurezze, certezze, semplificazioni e farci intuire che l’umanità diventa umana quando inventa la timidezza che non è una malattia ma un modo più cauto e intelligente di rapportarci con il mondo.
QUANDO IL MODERNO INCONTRA L’ANTICO
Cosa accade quando si interviene con un ‘moderno’ progetto di recupero nel cuore della città? Quali gli esiti sul patrimonio e la risposta sociale? L’opera di Fernando Távora sulle rovine dell’antico Palazzo del Consiglio di Porto rappresenta una possibile risposta ai quesiti posti in essere. Un edificio dai riferimenti colti, destinato a Memoriale della Città, progettato con l’obiettivo di valorizzare lo spazio urbano circostante e rievocare un patrimonio perduto, rivelatosi tuttavia – il giorno dopo – incompreso e duramente criticato dai ‘non addetti’ ai lavori.
Rifunzionalizzazione per edifici storici
Un principio fondamentale per la protezione di un edificio storico è quello di garantire il suo uso e il Royal Hospital Chelsea ha mantenuto il suo scopo originale (attraverso numerosi piccoli adattamenti) per oltre 300 anni: essere un ricovero per soldati dell'esercito britannico in pensione dal 1692. Peregrine Bryant Architects é stato coinvolto con il Royal Hospital dal 2006 ad oggi, supervisionando non solo il complesso adattamento delle Long wards, ma anche lo sviluppo in tutto il sito lungo la West Road.
Roma, Ponte Sisto (1473-1479)
Inizia con questo numero di rec_magazine un nuovo appuntamento curato dal prof. Riccardo Dalla Negra dell'Università di Ferrara con l'intento di stimolare riflessioni sui temi del restauro.
"Il restauro di Ponte Sisto a Roma è lo spunto per una riflessione sulla liceità o meno dell'eliminazione delle sovrascritture in un testo architettonico. [...]"
APPALTO PUBBLICO E “QUALIFICAZIONE”
"Com’è noto, gli operatori economici che intendano partecipare ad un appalto pubblico nel campo del restauro di importo pari o superiore, a base d’asta, ad 150.000,00 Euro devono dimostrare la propria qualificazione (tecnica e finanziaria) attraverso l’esibizione dell’attestazione SOA. [...] Ma cosa accade in caso di richiesta di requisiti ulteriori e più restrittivi, come, ad esempio, la dimostrazione dell’esecuzione di lavori analoghi di un certo importo limitata al triennio antecedente alla gara? ..."
Il cantiere della ricostruzione
A valle di una importante disamina che dalle origini di L’Aquila ha attraversato il sisma e gli interventi di messa in sicurezza per poi illustrare i principali riferimenti legislativi ed i meccanismi operativi che regolano la ricostruzione della città, il presente articolo è interamente dedicato al cosiddetto “cantiere più grande d’Europa”. ... Nel presente articolo si illustrano le principali attività ed azioni promosse al fine di razionalizzare e rendere sicuro il processo costruttivo oltreché uno degli elementi che fortemente ha inciso in tale processo, ovvero lo smart tunnel.
Il significato della parola RESTAURO nel mondo
Ogni restauro, o piuttosto ogni azione volta a ripristinare un oggetto storico, costituisce un atto unico e irripetibile. Ciò richiede che, quando si opera in un contesto internazionale, debbano essere presi in considerazione sia la natura e la storia degli oggetti di intervento, sia il significato attribuiti localmente al termine "restauro". Queste sono le premesse della conferenza promossa da Assorestauro nel 2019 al Salone del Restauro di Ferrara, da cui sono tratti i punti di vista di alcuni paesi partecipanti, proposti nelle pagine di questo articolo.
MIGLIORAMENTO SISMICO
L’articolo illustra le scelte operative in ambito strutturale per un ampio intervento di recupero di due complessi architettonici nel centro storico di Erice. Il cosiddetto ex hotel Igea e il complesso conventuale di San Carlo, in avanzato stato di degrado materico e dissesto strutturale per un lungo abbandono, sono oggetto di un intervento che recupera le strutture murarie esistenti in pietra con operazioni attente di consolidamento puntuale e di rinforzo con la tecnica dell’intonaco armato con obiettivi di miglioramento sismico in zona sismica 2.
Giovanni Antolini
Giovanni Antolini, figura di spicco del Neoclassicismo italiano (suo il famoso progetto per il “Foro Bonaparte” a Milano), approfondì a più riprese l’apparato teorico elaborato dal Milizia, corredandolo di tavole esplicative e punteggiandolo di note e personali osservazioni.
GBC Historic Building
L’Italia è il primo paese al mondo per patrimonio culturale, storico e architettonico e circa il 30% degli edifici italiani sono edifici storici, molti di questi necessitano di restauro e di recupero sostenibile. In sei appuntamenti GBC Italia narrerà e storie di castelli, palazzi, musei, abbazie e chiese che hanno scelto di tornare a rivivere grazie a scelte impegnative, ma assolutamente affascinanti e di grande valore, che restituiscono all’intera collettività un nuovo patrimonio da vivere. Iniziamo questo viaggio sulle pagine di recmagazine157 presentando la bussola usata, ossia lo strumento di lavoro che serve per meglio comprendere i risultati raggiunti o raggiungibili nei casi raccontati: GBC Historic BuildingTM.
Il carico neve nell’edilizia storica
Proseguiamo la pubblicazione dei brevi interventi proposti dall’ingegnere Giovanni Cangi sui vari aspetti strutturali che interessano il costruito storico. L’argomento di questa quarta pillola è dedicato al Carico di neve nell’edilizia storica. Si tratta di un tema che interessa solo alcune parti del nostro paese ma che non va trascurato affatto, come dovremmo aver imparato dalla stagione invernale 2011-2012, cui il testo che presentiamo fa riferimento. Ci è sembrato giusto proporlo nella stagione adatta. Francesco Giovanetti (Presidente ARCo)
CASA ROMEI DOPO IL TERREMOTO 2012
L’esempio illustrato, frutto della collaborazione tra enti pubblici a valle dell’evento sismico del 2012, sottolinea l’importanza di riportare al centro dell’attenzione l’edificio storico, piuttosto che il suo modello, anche quando gli obiettivi dell’intervento sono per lo più strutturali. Il risultato è una proposta di intervento per il restauro strutturale di Casa Romei, a Ferrara, in cui le necessità e le priorità sono guidate dal monumento stesso alla ricerca di un equilibrio tra istanze strutturali, storiche, funzionali, estetiche e gestionali.
TUTELA INNOVATIVA PER IL NOVECENTO
Il patrimonio architettonico del ‘900 appare sempre più trascurato dalla legislazione italiana di tutela, in totale controtendenza rispetto agli orientamenti della storiografia di settore. Rispetto alla normativa italiana, come a quelle d’altre nazioni, il piano di conservazione va considerato uno strumento innovativo.
Un altro strumento inedito di tutela sta nella possibilità di individuare fattori comuni tra più opere, differenti per circostanze di realizzazione ed esiti espressivi. Esso è riferibile al concetto di ‘serie’, figura matematica costituita da un insieme finito di elementi non ulteriormente riproducibili.
Il rilievo della Chiesa di San Domenico a Matera
Si descrivono le operazioni di rilievo e di restituzione della chiesa di San Domenico in Matera, interessata da un diffuso dissesto statico delle strutture portanti.
Il prodotto finale, richiesto dalla committenza, è un modello 3D ottenuto integrando il rilevo da scansione laser con il rilievo fotogrammetrico digitale multimmagine. Si descrivono nell’articolo la metodologia adottata nelle operazioni di rilievo dell’edificio religioso e le successive elaborazioni finalizzate ad ottenere il modello3D.