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marzoaprile2026
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Riviste 2026, numeri [191-195]
5 numeri [191-195]
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L'EDITORIALE
IL RESTAURO SI E' FERMATO A BUDAPEST
Il Programma Nazionale Hauszmann a Budapest è un'operazione di "tabula rasa" che nega secoli di cultura del restauro. Invece di conservare le preesistenze, interi isolati storici vengono demoliti per fare spazio a moderne strutture in cemento armato rivestite da una "pelle" che imita l'estetica ottocentesca. Si sta creando un "falso storico" su scala urbana, finalizzato a costruire un'identità nazionale idealizzata e funzionale al turismo. Questo approccio regredisce di due secoli, ignorando i concetti moderni di autenticità e stratificazione architettonica. Il risultato è una città che diventa copia di se stessa, separandosi definitivamente dal dibattito architettonico contemporaneo.
DEMOLIZIONE, RICOSTRUZIONE IN STILE E ... INVENZIONE
La triste eredità di Orban a Budapest
Il gigantesco programma di demolizione dei resti storico-architettonici di tutta la
cittadella di Buda e parte del centro storico di Pest e la loro ricostruzione in stile, di
seguito sintetizzata, fa parte del grande sogno politico di ridare visibilità all’immagine
storica dell’Ungheria di Orbán. Il colossale lavoro, che i progettisti e gli esecutori
sostengono essere basata su rigore scientifico e conoscenza storica approfondita, nega
quanto il mondo della cultura e in particolare quello del restauro oggi condivide
IL RESTAURO TIMIDO
Edifici di notte, meraviglie e verità
Il nostro patrimonio architettonico di grande valore dovrebbe essere tutelato anche da
un buon progetto di illuminazione artificiale. In realtà i nostri livelli di illuminazione
sono troppo alti e creano effetti spiacevoli. La qualità dell’illuminazione va considerata
pienamente ricadente nel restauro come atto di presentazione del monumento. Vanno
redatti veri e propri progetti di luce per cercare di ricostruire, il più possibile, il rapporto
perduto con la luce naturale e non perdere il legittimo diritto al buio.
PILLOLE DI RESTAURO ARCHITETTONICO
TESTO, PRE-TESTO, PRETESTO
Il controverso rapporto con le preesistenze
[...] Premetto che il restauro ha il precipuo intento di risolvere organicamente un ‘testo’
architettonico, se esso si presenta mutilo o dissestato o manomesso o degradato.
Tale risoluzione ha al suo attivo infiniti casi d’intervento maturati all’interno di modi
operandi che si sono attenuti nella grande maggioranza dei casi al controverso dettato
dell’art. 9 della Carta di Venezia del 1964 [...]
da ADSI
IL RESTAURO DEI CASTELLI DI CANNERO_PARTE 2
Archeologia e impiantistica
Il restauro dei Castelli di Cannero, completato nel 2025 su iniziativa dei Principi
Borromeo, ha affrontato complesse sfide tecniche, logistiche e vincoli normativi stringenti
dovuti all’ubicazione insulare del cantiere sul Lago Maggiore.
L’integrazione degli impianti nella fortezza cinquecentesca ha richiesto elevati standard
di sicurezza che hanno superato le procedure ordinarie applicate sulla terraferma,
rendendo il progetto un caso limite di restauro e rifunzionalizzazione.
LOGISTICA DI CANTIERE E IMPIANTI
L’intervento di restauro ai Castelli di Cannero
Il restauro dei Castelli di Cannero rappresenta un’eccellenza di logistica e ingegneria dei
sistemi applicata al patrimonio monumentale. Dalla gestione dell’emergenza post-downburst
all’installazione di sistemi tecnologici invisibili che sfruttano l’acqua del lago per l’efficienza
energetica, ogni fase ha richiesto soluzioni fuori dal comune. Un viaggio tecnico tra archeologia
e innovazione, che restituisce al mondo un complesso unico nel suo genere come "Museo di se
stesso a cielo aperto" e residenza d’eccellenza.
TRA NORME E PRASSI_PARTE 1
Efficientamento energetico dell’edilizia storica
L’obiettivo europeo di decarbonizzazione al 2050 si confronta in Italia con i principi di
tutela sanciti dal D.Lgs. 42/2004, rendendo necessario il raggiungimento di un equilibrio tra
efficientamento energetico e conservazione. Le innovazioni introdotte al D.Lgs. 190/2024
(Testo Unico FER) dai D.L. 178/2025 e D.L. 175/2025 ridefiniscono regimi amministrativi, aree
idonee e procedure autorizzative, consentendo nuovi margini operativi anche per l’edilizia
storica. Il contributo evidenzia il valore di una metodologia progettuale capace di modellarsi sul
bene storico, integrando impianti e innovazione in modo accorto e reversibile, valorizzando le
prestazioni passive dei materiali esistenti e configurando l’edilizia storica come laboratorio di
soluzioni compatibili e contestuali
ACCESSIBILITA' E CONSERVAZIONE
L’appartamento ducale di Palazzo Gonzaga a Guastalla
Il progetto di restauro dell’appartamento ducale di Palazzo Gonzaga a Guastalla rappresenta
l’esito di un lungo processo di studi e interventi, culminato nella realizzazione del nuovo
ascensore e nella rifunzionalizzazione degli ambienti del piano nobile. L’intervento, promosso dal
Comune di Guastalla e approvato dalla Soprintendenza competente, ha risolto in modo definitivo
il tema dell’accessibilità universale al piano dei musei, coniugando tutela, adeguamento
tecnologico e valorizzazione architettonica. La complessità delle stratificazioni storiche e la
perdita della maggior parte delle superfici originarie hanno orientato le scelte progettuali
verso soluzioni leggere e reversibili – come il pavimento flottante integrato agli impianti e la
ricostruzione effimera delle volte in tessuto tensionato – che interpretano lo spazio storico in
chiave critica, restituendone la leggibilità senza introdurre elementi imitativi o ricostruttivi
da FORMENTO Restauri
ROCCA DI LUCCHIO
Restauro e restituzione di una fortificazione di confine in provincia di Lucca
Il restauro della Fortezza di Lucchio rappresenta un caso esemplare di integrazione tra tutela
architettonica, ricerca archeologica e valorizzazione paesaggistica nel contesto della Val di Lima.
La rocca, situata in posizione strategica sul Monte Penna, ha storicamente svolto una funzione
difensiva di confine tra Lucca e Pistoia. A partire dai ritrovamenti del 2018, il sito è stato
riconosciuto come bene di rilevante valore identitario, portando alla dichiarazione di interesse
culturale e all’avvio di un progetto condiviso tra Soprintendenza e Comune.
Gli interventi, avviati nel 2024 in condizioni di urgenza, hanno previsto tecniche innovative di
restauro in quota, operazioni di consolidamento e messa in sicurezza, affiancate da indagini
archeologiche che hanno restituito nuove evidenze. Il progetto ha così rafforzato la conoscenza e la conservazione del sito, aprendo alla sua futura fruizione pubblica
da MAPEI
Colosseo, nuova pavimentazione agli ambulacri meridionali
Due soluzioni formulate ad hoc nel rispetto della storia
Un massetto e un adesivo di nuova generazione, appositamente formulati dai laboratori di Ricerca e Sviluppo Mapei, sono stati impiegati per l’intervento di recupero e valorizzazione degli ambulacri meridionali del Colosseo.
Soluzioni ad hoc a base di calce, prive di cemento, studiate per garantire la piena compatibilità con i materiali originali e il rispetto del contesto storico-monumentale.
da Confartigianato Restauro
NEWS_Passaggio generazionale nel restauro e formazione su manufatti lapidei
Continua l'appuntamento con il breve notiziario frutto del rapporto di collaborazione con Confartigianato Restauro per la pubblicazione di brevi notizie riguardanti temi specifici di settore. In questo numero gli esiti del convegno 'Custodire il passato, costruire il futuro. Il passaggio generazionale nel restauro dei beni culturali' al centro del seminario promosso dal Salone dell’Arte e del restauro e da Firenze Città del Restauro a MIDA 2026 e alcune note in merito ad un percorso formativo su manufatti lapidei di pregio promosso da Confartigianato Veneto.
da BIODRY
LA CAPPELLA DI VILLA ROSA A VALENZA PO
Intervento di deumidificazione prima di ogni cantiere di restauro
Il caso studio proposto racconta dell’attività di deumidificazione condotta alla cappella annessa
a Villa Rosa a Valenza Po, edificio di origine settecentesca che presentava un avanzato stato di
degrado delle murature connesso a problemi di umidità di risalita. L’intervento realizzato con il
dispositivo Biodry ha consentito di intraprendere il restauro dell’edificio dopo aver arginato la
causa della risalita capillare e potendo così operare sulle murature originali salvaguardando le
decorazioni e gli elementi architettonici esistenti.
in cantiere con ... MGN Intonaci
CONSERVAZIONE DI INCANNUCCIATI
L’intervento alla chiesa della Visitazione di Maria Assunta a Reno Finalese (MO)
La Chiesa rappresenta un importante tassello del patrimonio architettonico locale e recentemente è stata oggetto di un delicato intervento, reso necessario per garantire la stabilità e la conservazione delle sue preziose strutture voltate: il consolidamento dei soffitti in canna palustre.
in cantiere con … Cemento Naturale VICAT
MODELLAZIONE MANUALE DI UNA CORNICE
Proseguendo dai Dialoghi di Superficie_PARTE 2
Proseguendo nel racconto dei restauri delle decorazioni eseguiti alle Scuderie De Montel a Milano con cemento romano di Grenoble, ovvero il Cemento Naturale Prompt Vicat, il contributo descrive un’attività specifica, quella della modellazione manuale della cornice modanata perimetrale, eseguita con Prompt su armatura inox, senza casseri né prefabbricazione.
da ALA Assoarchitetti & Ingegneri
ARCHITETTURA E PREESISTENZA
Il restauro della Pieve di San Giusto a Balli
Nel restauro dei complessi rurali storici, il tema non è solo conservare la materia, ma
restituire leggibilità a organismi profondamente trasformati nel tempo. La Pieve di San
Giusto a Balli, nel territorio di Sovicille (Siena), è un sistema stratificato in cui architettura, uso e trasformazione si sono sovrapposti fino a rendere opaca la struttura originaria. L’intervento, finanziato nell’ambito del PNRR, ha riguardato l’intero complesso monumentale – chiesa, canonica e pertinenze – ed è stato impostato secondo un approccio criticoconservativo, orientato alla chiarificazione del testo architettonico e alla riattivazione funzionale.