ISSN 2283-7558

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luglio2014

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L'EDITORIALE

Paesaggi a NordOvest e a Nordest

Nell’ambito delle attività culturali che si sono svolte a Torino in Piazza Carignano, in contemporanea con il Salone Internazionale del Libro, l’infaticabile De Lettera ha dato vita ad una serie di riflessioni e approfondimenti sul paesaggio e, in particolare, sulla compatibilità tra conservazione e valorizzazione, nonché sulle caratteristiche e sui limiti dell’una e dell’altra. E’ un argomento assai di moda in quasi tutti gli ambienti e latitudini, a proposito del quale tutti parlano e appunto … parlano.
Certo è giusto parlarne, è fondamentale argomentare, confrontarsi e riflettere, ed è sicuramente una maturazione anche la sola presa di coscienza. Anche solo assistere a un dibattito e non intervenire costituisce un arricchimento e una crescita intellettuale. Ma in questo settore (come nel restauro d'altronde) l’analisi la fa da padrona mentre la sintesi operativa, ossia le proposte concrete e le realizzazioni pratiche, sono purtroppo ancora poche, pochissime quelle esemplari.



IL RESTAURO TIMIDO

L'avventura del dubbio

Nella nostra vita l’esitazione è una compagna preziosa e forse facciamo male a scacciarla. Quando dobbiamo scegliere una soluzione al posto di un’altra, allora ci assale il dubbio. Il dubbio è proprio il sale del pensiero. Il dubbio ha come compagna l'avventura. L'avventura vuole dire intraprendere un percorso che non sai dove è quando finirà. Così il progetto è come un'avventura dal noto all'ignoto, si tratta in poche parole di oltrepassare il conosciuto.

The Adventure of Doubt

Hesitation is a precious friend in our lives; maybe we err in chasing it away. When we have to choose between two solutions, we are assailed by doubts. Doubt is the spice of our thinking. Doubt has Adventure as a friend. Adventure means starting a path that you don’t know when or where will end. Similarly the project is like an adventure in the unknown, it comes to going beyond what we know.



FOCUS SOSTEMIBILITA'

Passeggiando nel verde…sui tetti di Chicago!

Una policy innovativa per incentivare la realizzazione di tetti verdi ha portato risultati particolarmente interessanti per la città di Chicago, nell’ottica di una roadmap di sostenibilità che ha come primo importante traguardo il 2015. Anche gli edifici esistenti storicizzati sono coinvolti all’interno di politiche di green retrofit e la Chicago City Hall ne è un primo importante esempio.

Walking in the grass…on Chicago rooftops!

An innovative policy for promoting green roofs has bring interesting results for the city of Chicago which is moving through a sustainable roadmap with a fist deadline in 2015. Also existing and historical buildings are involved into a green retrofit policies framework and the Chicago’s City Hall is the first important example.



PAESAGGIO. OLTRE LE PAROLE

Recentemente il tema del paesaggio è tornato a destare attenzione. Paesaggio non è solo natura. É il modo più visibile e tangibile con cui l’uomo trasforma e adatta il mondo. É il modo in cui esprime la propria relazione con l’ambiente e la natura. Ma il paesaggio è un bene fragile, sottoposto a consumo e degrado. Per questo bisogna andare oltre le parole. Paesaggio, l'ambiente, il suolo, il patrimonio culturale dovrebbero trovare più spazio nell'agenda politica. Dobbiamo ripensare la centralità del paesaggio nella pianificazione e regolazione locale, ancora fortemente orientati alla rendita e agli usi del suolo come risorsa solo economica.

LANDSCAPE. BEYOND WORDS

Recently the topic of landscape is back in the spotlight. Landscape doesn’t mean simply nature. It is the most visible and tangible way through which the humans transform and adapt the world. At the same time it is the way by which they express their relationship both with the environment and nature. Besides this the landscape is something fragile, prone to degradation and consumption. This is the reason why it’s necessary “to go beyond the words”. Policy should give more attention to landscape, environment, soil and cultural heritages management. In particular where local planning and regulation are still strongly oriented to exploit land only as an economic resource. In this case the centrality of landscape defence should be reconsidered as a political priority.



QUALI(CI)TY

Principi per la rigenerazione sostenibile di un’area brownfield secondo il modello smart city

Vengono brevemente esposti i risultati del workshop progettuale “Quali(ci)ty. Redesign and energy efficiency for a sustainable quality of life” che la Facoltà di Architettura di Ferrara è stata invitata a organizzare al MADE EXPO 2012, insieme a una mostra e ad alcune conferenze. Il tema sviluppato è stato quello della smart city e della sostenibilità ambientale, economica e sociale della città contemporanea, applicato a processi di rigenerazione di aree dismesse come rifiuto delle dinamiche di semplice demolizione e ricostruzione. Elementi fondanti sono la multiscalarità e la multidisciplinarietà del progetto.

QUALI(CI)TY

Principles for a brownfield sustainable regeneration following a smart city model

The Faculty of Architecture - University of Ferrara (Degree in Architecture and Degree in Industrial Product Design), through the Research Center Architettura>Energia and the Material Design Laboratory, lead the 5th edition of the “Workshop of Architecture”, organized by the international journal OfArch as part of the MADE 2012. Within the expo, the design workshop and an exhibition presented the academic and research results, integrated with a rich program of conferences and debates. The workshop, titled “Quali(ci)ty. Redesign and energy efficiency for a sustainable quality of life”, examined a design-applicative theme. The specific case study consisted of the MAPRE (fruit and vegetable marketplace) and the CAP (Farmers’ Cooperative) of Reggio Emilia, Italy. Altogether, a medium-sized complex currently abandoned, located on the edges of the historical city and close to the main road connections. The high-density buildings are used as office facilities and date back to the Fifties. The area also contains a series of industrial and technical buildings, some of which deserve to be reclaimed to improve the city’s physical and functional organization. The MAPRE still works, but it will eventually moved elsewhere. A strategic component of the project is the improvement of the connections between the site itself and the historical centre. The topic is the “smart city”, with the different sustainable options identified by the local administration. This will lead to cultural attractions, to improve living standards and to generate wellness for the inhabitants. So, which expertise can be put to used by the Faculty of Architecture of Ferrara? And which guidelines can be elaborated for the renewal, the reconstruction and the regeneration of a city? Beside the specific project site, the workshop aimed at demonstrating: an efficient approach to the problem, focusing on multi-scales and a multi-disciplinary design contribution; an osmotic interface with the territory and with the requirements of the authorities and the local production realities; the need to control and optimize the mobility and the energy processes of the overall “life-cycle”. Preserving and refurbishing most of the existing constructions, instead of demolishing and building new ones, helped achieving the target.



“DOMUS CONSTRUCTA CANNIS”

Il cannucciato nei sistemi costruttivi tradizionali. Cause di degrado e tecniche di intervento. PARTE SECONDA

I sistemi costruttivi in camorcanna costituiscono un’eredità architettonica del patrimonio edificato storico che, per la particolarità delle tecniche costruttive e l’impiego di materiali della tradizione locale, rappresentano una preziosa e ricca testimonianza di una cultura del saper fare che merita di essere tutelata e trasmessa.
Il presente articolo si struttura come un approfondimento delle questioni metodologico-operative, proposte dalla letteratura esistente in materia, connesse al recupero e alla conservazione di tale patrimonio costruttivo. Alla descrizione delle cause di degrado e di dissesto che, per fattori intrinseci o estrinseci alla costruzione, si riscontrano con maggior frequenza su siffatti sistemi costruttivi, segue un excursus sulle principali tecniche di intervento e sui materiali generalmente impiegati per il consolidamento finalizzato al recupero dei sistemi in camorcanna.
Alla luce delle suddette considerazioni, il contributo si configura come un invito ad affrontare la fase operativa dell’intervento sull’esistente con quella necessaria consapevolezza critica che solo deriva dalla profonda conoscenza del manufatto - momento imprescindibile per un intervento responsabile sulla materia storica - senza mai dimenticare quelli che sono i principi guida del progetto di restauro architettonico.

“DOMUS CONSTRUCTA CANNIS”

Cannucciato in traditional constructive systems. Causes of degradation and techniques of intervention. PART 2

Camorcanna constructive systems represent a precious architectural heritage that belongs to our historic building patrimony. The peculiarities of this type of technique and the use of traditional local materials, are the reasons why they constitute an evidence of an active culture of know-how that has to be preserved.
This article focus on the methodological and operative matters related to the rehabilitation and the conservation of this constructive heritage, aspects which have been investigated by the existing connected literature. The description of the most frequent causes of degradation and instability that can be observed in these constructive systems precedes an excursus on the main techniques of intervention and on the materials that are generally used for the rehabilitation of camorcanna systems.
The article is a call to face the intervention of conservation with the necessary critical awareness that can derive only from a deep knowledge of the historic building, awareness that cannot forget the guiding principles of the restoration project.