ISSN 2283-7558

chiara.mariotti7_1021

Chiara Mariotti

Autore

dx

Architetto, PhD in Architettura, Assegnista di ricerca e Professore a contratto presso Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Architettura
rec_mag 152 LA CULTURA DEL RESTAURO

From know-how to show-how_P2

Ovvero comunicare per il restauro

Nell’investigare nuovi significati del dualismo know-how/show-how, l'articolo riflette sul ruolo e sull'importanza delle tecnologie di comunicazione per l'intervento sulla preesistenza storica. L’analisi di alcuni noti restauri e delle relative vicende mediatiche offre l’occasione per esaminare processi e strumenti informativi chiamati a veicolare i contenuti del progetto, interrogarsi sulla loro efficacia in relazione alle istanze della disciplina, nonché ricercare spazi e modi di divulgazione capaci di trasferire conoscenza e contribuire concretamente alla tutela del patrimonio.

rec_mag 152

From know-how to show-how_P2

That is, communicating for restoration

The dualism know-how/show-how comprises different features and reading keys. This second article reflects on the role and importance of the ICT - Information and Communications Technologies for the intervention on historical pre-existence. The analysis of some well-known restoration works and the related media events offers the opportunity to examine processes and information tools for conveying the project contents, to question their effectiveness concerning the issues of the discipline, as well as to investigate ways of dissemination leading concretely to the transferability of knowledge and protection of Cultural Heritage.



rec_mag 151 LA CULTURA DEL RESTAURO

From know-how to show-how_P1

Ovvero comunicare i restauri

Giocando sui termini di know-how e show-how, il contributo approfondisce il ruolo della comunicazione nell'intervento sulla preesistenza. L'analisi di alcuni noti restauri offre l'opportunità di riflettere su autorialità e anonimato del progetto, interrogandosi sulle conseguenze del processo di associazione autore-opera per la disseminazione della cultura del restauro.

rec_mag 151

From know-how to know-how_P1

That is, communicating restorations

By playing on the terms of know-how and show-how, the paper reflects on the importance of communicating the intervention on historical pre-existence. The analysis of some well-known restoration works offers the opportunity to think about the authorship and anonymity of the project, wondering about the consequences of associating author-work for the dissemination of the culture of restoration.



rec_mag 146 LA CULTURA DEL RESTAURO

Una favola ancora senza lieto fine

Il restauro del Castello di Saliceto “il giorno dopo”

Lungo l’antica Via del Sale, nel Piemonte sud-occidentale in provincia di Cuneo, sorge il Castello di Saliceto. Eretto verosimilmente tra il XII e il XIII secolo, il manufatto mostra oggi i segni stratigrafici di una vicenda costruttiva e trasformativa complessa, di cui ancora si distinguono le tappe essenziali: la fase difensiva medievale, le modifiche rinascimentali, la perdita della quarta torre angolare, il restauro dei primi anni Duemila, il recente e inaspettato abbandono.
Partendo dalla situazione attuale del fabbricato, il contributo ripercorre gli eventi che hanno coinvolto il castello negli ultimi vent’anni, si sofferma su ciò che accade “il giorno dopo” il restauro, ribadisce l’efficacia dell’operazione sul piano sincronico, ne indaga la risposta culturale all’indomani della chiusura del cantiere e, alla luce delle mutate condizioni al contorno, propone una riflessione sull’incidenza delle forze sociali, politiche ed economiche sull’azione di rivitalizzazione, sottolineando la necessità di porre in stretta relazione l’intervento di conservazione con i processi di gestione e manutenzione del patrimonio storico costruito e, come in questo caso, appena restaurato.

rec_mag 146

A fairy tale still without a happy ending

The restoration of Saliceto Castle “the day after”

Saliceto Castle stands along the ancient Via del Sale (Salt road), in the province of Cuneo, in southwestern Piedmont, Italy. Probably built between the twelfth and the thirteenth century AD, the structure shows today the stratigraphic signs of several and subsequent rearrangements, whose fundamental stages can still be observed: the defensive medieval phase, the Renaissance changes, the loss of the fourth corner tower, the restoration works of the early 2000s, the recent and unexpected abandonment.
Starting from the current state of the building, this paper traces back the main events in the castle’s history of the last twenty years, focusing on what happened "the day after" the restoration, stressing the effectiveness of the whole project, and investigating the cultural response after the closing of the worksite. Finally, in the light of changed circumstances, the paper reflects on the impact of social, political and economic forces on the redevelopment project, underlining the need to closely combine the conservation actions with the management and maintenance processes of the recently restored – as in this specific case – built heritage.