ISSN 2283-7558

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Paola Bassani

Autore

Architetto, Specializzata in restauro dei Monumenti, Dottore in Conservazione dell'architettura, Restauratore B.C.

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L’ "AFFAIRE VILLA ALARI”, DA RESIDENZA AD OSPEDALE PSICHIATRICO

L’intervento di restauro delle coperture degli anni Cinquanta

L’articolo sulla copertura di Villa Alari completa quanto raccontato sulle pagine di questa rivista (vedi recmagazine160) in merito al restauro delle facciate dell’edificio Settecentesco. Negli anni ’40, purtroppo, il passaggio di proprietà e la trasformazione della villa in Ospedale Psichiatrico, comportarono importanti alienazioni del suo patrimonio mobile e gravi alterazioni delle strutture, in particolare della copertura.
Si presenta il caso paradigmatico della villa, sottolineando due distinti criteri metodologici applicati sul bene storico, addottati a distanza di soli sessant'anni l'uno dall'altro. Il primo approccio, risalente al 1957, è risultato distruttivo e totalmente irreversibile; l’attuale, operato dagli scriventi, è invece caratterizzato da soluzioni minimamente invasive ed in linea con i contemporanei criteri della conservazione, anche se applicati proprio a quelle “moderne” strutture che furono messe in opera nell’illusione di non dover più eseguire manutenzioni o consolidamenti alcuni.

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"AFFAIRE VILLA ALARI”, FROM RESIDENCE TO PSYCHIATRIC HOSPITAL


The 1950s roof’s restoration


This article integrates and completes the one published previously on this magazine (recmagazine 160) about the XXIII century facades’ restauration of Villa Alari. In the 40s the building became a psychiatric hospital, with an important alienation of its furniture and serious alterations to the structures, in particular to the roof.

The article presents the case-study characterized by two distinct methodological criteria applied to the historical heritage, adopted only sixty years apart from each other. The one experimented in 1957 was destructive and totally irreversible; the current one, operated by the authors, is minimally invasive and aligned with contemporary conservation criteria, even if applied to those “modern” structures that were put in place under the illusion of no longer having to perform maintenance or consolidation some.



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La conservazione delle tracce e la ricerca di unità d’immagine

Villa Alari a Cernusco sul Naviglio

Villa Alari Visconti di Saliceto a Cernusco sul Naviglio (MI) è una delle più note e documentate opere dell'architetto romano Giovanni Ruggeri, assunta a fama e notorietà, a pochi anni dalla costruzione, grazie alla sua pubblicazione nel 1743 nelle Ville di delizia di Marc’Antonio Dal Re. L’immagine del complesso, icona del barocchetto lombardo, è rimasta sempre uguale a se stessa nonostante i rimaneggiamenti subiti dai rivestimenti e dalle finiture esterne, nel corso dei secolo. L’intervento di restauro, eseguito dal 2017 al 2019, ha restituito leggibilità all’immagine consolidata della villa e ha aggiunto un importante tassello alla conoscenza della storia dell’edificio e ai modi di costruire del Ruggeri, individuando la primigenia ed inaspettata finitura a “finto mattone” delle facciate, di chiara derivazione romana.

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THE PRESERVATION OF THE TRACES OF THE PAST AND THE RESEARCH OF IMAGE UNITY

Villa Alari in Cernusco sul Naviglio

Villa Alari Visconti di Saliceto in Cernusco sul Naviglio (MI) is one of the best known and famous works of the Roman architect Giovanni Ruggeri. A few years after the construction the Villa assumed fame and notoriety thanks to the publication in 1743 in the Villas of delight by Marc'Antonio Dal Re. The complex, an icon of the Lombard baroque, has always mantained the same shape and image despite the restorations on the coatings and external finishes, occurred over the century. The restoration, executed from 2017 to 2019, has returned readability to the consolidated image of the villa and has enhanced the knowledge of the history of the building and about Ruggeri’s work.