ISSN 2283-7558

lorenzo.jurina

Lorenzo Jurina

Autore

MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO di recuperoeconservazione_magazine
Ambito di lavoro per rec_magazine: La ricerca avanzata nel consolidamento

  
Ingegnere civile, laureato al Politecnico di Milano nel 1974. Professore associato di Tecnica delle Costruzioni, presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano dal 1983, professore di Riabilitazione e Consolidamento Strutturale, docente di Consolidamento degli edifici storici alla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, e presso il Dottorato di Conservazione dei Beni Architettonici, entrambi presso il Politecnico di Milano. Autore di oltre 160 pubblicazioni su riviste scientifiche e atti di convegno; relatore di oltre 200 tesi di laurea sull’argomento del consolidamento strutturale e della sperimentazione di metodi di restauro statico. Libero professionista dal 1976, certificato Qing dall’Ordine degli Ingegneri di Milano; esperto ed attivamente impegnato nel campo del consolidamento di edifici monumentali e civili, consulente Politecnico di Milano, FAI, UNESCO, World Monument Found, Ministero Beni Culturali, Katolikos di Armenia. Relatore a corsi di aggiornamento, seminari, nazionali ed internazionali, nel settore dei beni culturali. Socio fondatore e membro di AIF, ATE, CIAS.

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L’ "AFFAIRE VILLA ALARI”, DA RESIDENZA AD OSPEDALE PSICHIATRICO

L’intervento di restauro delle coperture degli anni Cinquanta

L’articolo sulla copertura di Villa Alari completa quanto raccontato sulle pagine di questa rivista (vedi recmagazine160) in merito al restauro delle facciate dell’edificio Settecentesco. Negli anni ’40, purtroppo, il passaggio di proprietà e la trasformazione della villa in Ospedale Psichiatrico, comportarono importanti alienazioni del suo patrimonio mobile e gravi alterazioni delle strutture, in particolare della copertura.
Si presenta il caso paradigmatico della villa, sottolineando due distinti criteri metodologici applicati sul bene storico, addottati a distanza di soli sessant'anni l'uno dall'altro. Il primo approccio, risalente al 1957, è risultato distruttivo e totalmente irreversibile; l’attuale, operato dagli scriventi, è invece caratterizzato da soluzioni minimamente invasive ed in linea con i contemporanei criteri della conservazione, anche se applicati proprio a quelle “moderne” strutture che furono messe in opera nell’illusione di non dover più eseguire manutenzioni o consolidamenti alcuni.

rec_mag 162

"AFFAIRE VILLA ALARI”, FROM RESIDENCE TO PSYCHIATRIC HOSPITAL


The 1950s roof’s restoration


This article integrates and completes the one published previously on this magazine (recmagazine 160) about the XXIII century facades’ restauration of Villa Alari. In the 40s the building became a psychiatric hospital, with an important alienation of its furniture and serious alterations to the structures, in particular to the roof.

The article presents the case-study characterized by two distinct methodological criteria applied to the historical heritage, adopted only sixty years apart from each other. The one experimented in 1957 was destructive and totally irreversible; the current one, operated by the authors, is minimally invasive and aligned with contemporary conservation criteria, even if applied to those “modern” structures that were put in place under the illusion of no longer having to perform maintenance or consolidation some.



rec_mag 142

IFCRASC17

Di cosa si parlerà il prossimo 14-16 settembre al Politecnico di Milano?

Il 14-16 settembre si svolgerà IF CRASC’17, la settima edizione di un convegno - organizzato dal Politecnico di Milano, e dalla Associazione Italiana di Ingegneria Forense, AIF - il cui tema principale è rappresentato dai dissesti degli edifici civili ed industriali oltre che di quelli storici e monumentali.
Le tre giornate di congresso prevedono la presentazione di oltre 130 contributi, suddivisi in sessioni parallele. Gli atti del convegno sono stati raccolti in un volume cartaceo che verrà distribuito ai partecipanti.
Si tratterà di temi legati all’Ingegneria Forense ed in particolare verranno approfonditi i ruoli e le responsabilità dei professionisti, architetti ed ingegneri, in ambito di controversie e di appalto pubblico.
Ampio spazio nel convegno verrà dato agli aspetti della conservazione e del consolidamento del patrimonio storico. La voce della Soprintendenza illustrerà gli obblighi di tutela di un bene culturale danneggiato e le responsabilità che ne derivano, declinerà i criteri che devono preferibilmente essere seguiti nella conservazione degli edifici a carattere monumentale e gli errori da evitare in fase di restauro e consolidamento.

www.ifcrasc17.it



rec_mag 142 DALLE PAGINE DI CARTA

Palazzo Bagatti Valsecchi

Un progetto in progress

Il riuso, o il cambio di destinazione di un immobile, portano con sé la necessità di un adeguamento funzionale e strutturale, frutto di una progettazione che segue, per iter logico e cronologico, una fase conoscitiva ben distinta da quella progettuale. Tale fase si sviluppa attraverso l’acquisizione di dati sulla consistenza materiale e storica dell’edificio e sullo stato di salute dello stesso, attraverso la messa in campo di rilievi, indagini e prove disposte dal progettista, a fronte di ispezioni preliminari e delle trasformazioni previste dal progetto architettonico. La conoscenza delle geometrie, dei materiali, delle patologie, associata a quella della storia,della struttura e delle tecnologie del manufatto, permette di progettareun intervento ad azioni mirate e puntuali (minime), che sia efficace ma rispettoso dell’organismo edilizio nel suo portato storico di cultura formale, per le parti visibili, e rispettose del materiale e della tecnica per le parti invisibili.

Articolo tratto da recuperoeconservazione 100/2011

rec_mag 142

Palazzo Bagatti Valsecchi

A project in progress

Changes in the use of an historical building often implies functional and structural interventions. In order to satisfy the principle of “respect” and of “minimum intervention”, due to the historical building, the usual procedure needs a preliminary accurate survey, a careful diagnosis and a strong cooperation between architects and engineers, in order to define the further design steps. In the case of Palazzo Bagatti-Valsecchi, where the authors started to cooperate only months after the beginning of the works, many information were unavailable and were discovered only during the same working operations.
This fact gave rise to a sort on unusual “project in progress”, a procedure much more frequent in the past when the concept of time was different, in which it was possible to check immediately, on site, the needed hypothesis for every decision, together with their possible consequences. The strong cooperation between all the operators was the main goal, able to shorten the time to close the restoration works, in this very special “open site of knowledge”.
The consolidation of two precious wooden floors is illustrated, as an example of the adopted procedure.



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IF CRASC17

14-16 settembre 2017, Politecnico di Milano

Il prossimo settembre a Milano si svolgerà IFCRASC17, la settima edizione di un convegno il cui tema principale è rappresentato dai dissesti degli edifici civili ed industriali oltre che di quelli storici e monumentali. Il convegno è organizzato dal Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, e dalla Associazione Italiana di Ingegneria Forense, AIF.
I crolli e gli incendi di cui i media hanno dato recente testimonianza, i ripetuti eventi sismici, le esplosioni, le frane, le valanghe e le inondazioni, assieme agli errori umani di progettazione, di esecuzione e di utilizzo, rappresentano temi sui quali confrontarci, per capire, per prevenire e, da ultimo, per porre rimedio.
  
PER INFO   www.ifcrasc17.it