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settembreottobre2018
recuperoeconservazione_magazine149

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RIVISTA

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Riviste 2018, numeri [145-150]

6 numeri [145-150]

25,00 €
L'EDITORIALE

Domanda inopportuna?

Da diecimila anni tutta l’architettura è basata sulla calce, dall’emergenza di carattere civile all’edificio rurale e dal borgo storico al monumento religioso, e ciò a tutti i livelli, ossia dalle fondazioni al tetto e dalla struttura muraria alla decorazione superficiale, sia essa orizzontale o verticale. Chi ignora tecnologie produttive, composizione e modalità d’impiego della calce non potrà mai intervenire con qualità né nel nuovo né nel restauro.

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IL RESTAURO TIMIDO

Scoprire l’assassino: il detective nel restauro

Come si trova la soluzione di un enigma? Da metà Ottocento ci viene in aiuto il genere poliziesco, è curioso che nello stesso periodo nasca anche la moderna teoria del restauro con le prime teorizzazioni dei padri di questa disciplina. I metodi d’indagine dei più famosi detective possono essere di qualche insegnamento negli interventi di restauro?

La Cappella della Sindone a Torino

Il restauro tra metodo e scienza (1997-2018)

Il restauro della Cappella della Sindone nel Duomo di Torino, uno dei capolavori indiscussi dell’architettura barocca, rappresenta l’esempio forse più rappresentativo del dibattito italiano di questo secolo sulle metodologie e sulle tecniche della conservazione dell’architettura storica. L’articolo riassume la storia di un lunghissimo cantiere e dei suoi protagonisti che ha permesso, dopo ventotto anni, la riapertura del monumento.

da ALA Assoarchitetti

FORMALE O SOSTANZIALE?

Ridisegnare il ruolo dei tecnici delle PA nel procedimento amministrativo semplificato

Ben oltre le polemiche delle prime frenetiche ore, si propaga l’onda di tsunami causato dal crollo del viadotto autostradale “Morandi” di Genova, costituendo numerosi spunti di riflessione sui più vari aspetti che spingono verso un ripensamento del vasto settore delle costruzioni sia di natura tecnica, sia professionali. Tra tutti i punti di vista, intendiamo qui proporre una considerazione laterale.

da ARCo

Scenari di ricostruzione post sisma

Come definire modalità di intervento differenziate in rapporto ai danni

Immediatamente dopo gli eventi sismici, iniziati alla fine dell’estate 2016 e continuati senza interruzioni fino ai primi mesi del 2017, che hanno sconvolto un’amplissima area dell’appennino centrale, un gruppo di docenti dell’Università Roma Tre si è attivato per partecipare alla ricognizione dei danni subiti dal costruito storico e contribuire al processo di recupero e ricostruzione dei centri storici con studi, ricerche ed attività di supporto alle amministrazioni pubbliche centrali e locali. Tali iniziative sono state presentate e relazionate da ARCo nel corso di due convegni sul tema a Macerata (vedi anche rec_magazine142). Si riprendono tali temi descrivendo gli scenari dei danni procurati dal lungo sciame sismico - scenari molto diversi tra loro che richiedono diverse modalità d’intervento - e quali posso essere gli apporti dell’università impegnate sia a livello scientifico che di terza missione.

La Galleria Vittorio Emanuele II a Milano

I materiali e i restauri del passato come base di conoscenza per l’intervento recente

La costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II, il “salotto dei milanesi”, fu opera di grande rilevanza urbana nella Milano postunitaria. I recenti restauri, che tentano di riproporre equilibri cromatici molto vicini agli originali, perdutisi nei continui rifacimenti del Novecento, sono stati attivati a partire da una consistente ricerca storica diretta ad analizzare le complesse vicende costruttive ed i materiali utilizzati, come base conoscitiva preliminare. Le tecniche di intervento e le modalità di stesura delle coloriture, con silicati della ditta Keim, verranno descritti in un prossimo articolo su questa rivista.

RESTAURO E LEGGE

SETTE ERRORI DA EVITARE IN UNA GARA D’APPALTO

L’esperienza sul campo, ha dimostrato che gli operatori del settore tendono a ripetere alcuni errori, indotti, molto spesso, dalla complessità della procedura di gara o, ancor più spesso, dalla fretta o dalla semplice disattenzione.
Non sempre è possibile rimediare in corso di procedura alle imprecisioni commesse. E’ però possibile evitare di incorrere in sviste e inesattezze che possono compromettere irreparabilmente settimane di lavoro, causando un potenziale danno economico. Attraverso questo breve contributo cercheremo di raggruppare le tipologie di errori più comuni, attinenti alla fase di preparazione dell’offerta, al fine tentare di prevenire le irregolarità più ricorrenti.

IL MINIMO INTERVENTO “UTILE” NEL RESTAURO STRUTTURALE

Giornata di Studi_giovedì 13 dicembre 2018_Ex Planetario, Roma

Le ragioni che inducono a dedicare la giornata di studio all'arduo tema del "Minimo intervento UTILE, nel Restauro Strutturale. Tra efficacia e rispetto”, sono tutte racchiuse nella necessità di dibattere su una questione che, nell'ambito della più ampia disciplina del restauro, si annovera tra quelle di maggiore delicatezza ed attualità.
I recenti collassi strutturali, succedutisi in Italia con sin troppa frequenza, causati da improvvisi dissesti o da importanti fenomeni sismici, hanno evidenziato, ancora una volta, diffuse carenze concettuali e operative in merito alla valutazione preventiva di possibili situazioni di degrado e/o vulnerabilità, troppo spesso insite nel patrimonio edilizio nazionale.
Ma quale sarebbe stato l'intervento, preventivo e ottimale necessario per la messa in sicurezza del bene culturale? Quali le opere di consolidamento preventive capaci di coniugare, al meglio, le istanze della Sicurezza e della Conservazione?

Giornata di Studi organizzata da SOPRINTENDENZA SPECIALE ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO DI ROMA

Uno strumento decisionale per grandi patrimoni immobiliari

Calcolo energetico e fattibilità economica_P2

La ricerca ha l’obiettivo di sviluppare il modello per la progettazione di un software capace di gestire operazioni di efficientamento energetico su ampi patrimoni immobiliari, comprendendo analisi di fattibilità e processi di ottimizzazione, per supportare ed indirizzare l’iter decisionale. In particolare, nel caso di beni storici, l'efficientamento energetico è un'operazione estremamente complessa, costosa e difficile da governare, soprattutto se estesa a grandi portafogli: diventa allora cruciale valutare numerosi scenari alternativi di intervento per identificare le azioni che possano portare all’allocazione ottimale delle risorse, bilanciando al meglio risparmi e costi.

da do.co,mo.mo

Stadio Flaminio in Roma

Il Piano di Conservazione per l’opera di Pier Luigi e Antonio Nervi

Lo stadio Flaminio, considerato una delle opere più importanti di Pier Luigi Nervi, è situato in un’area centrale della città, che comprende anche altre architetture di rilievo moderne e contemporanee, come il Palazzetto dello Sport (anche di Pier Luigi Nervi e di Annibale Vitellozzi), l’Auditorium di Renzo Piano e il Museo MAXXI di Zaha Hadid. Il Comune di Roma, proprietario dello Stadio, si è rivolto alla Pier Luigi Nervi Project Association al fine di promuovere, con l’Università La Sapienza di Roma e con do.co.mo.mo. Italia, un Piano di Conservazione che fosse supporto e guida per il successivo progetto di recupero dell’edificio. L’obiettivo di questo programma di ricerca, dunque, è quello di eseguire uno studio sullo Stadio Flaminio che, attraverso un’analisi dettagliata degli aspetti architettonici, strutturali, materici, tecnologici e costruttivi dell’opera, comporti la conservazione e il restauro dei suoi caratteri originari. Il decreto di tutela è uno degli elementi più importanti del Piano di Conservazione; pertanto, a seguito della proposta del gruppo di lavoro, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha vincolato lo Stadio Flaminio con Decreto Ministeriale del 27 settembre 2018 n. 74.

La Fontana del Nettuno a Bologna

Un’esperienza di restauro multidisciplinare

Nel 2015 lo stato di salute della fontana del Nettuno destava ormai serie preoccupazioni ed a fronte di una crescente mobilitazione dei cittadini l’Amministrazione comunale di Bologna, attraverso un accordo quadro di attività tecnica e scientifica, ha chiamato a raccolta diverse istituzioni ed enti di ricerca per una riflessione sulle azioni da intraprendersi. Ne è scaturita un’esperienza che ha visto operare per il restauro del monumento simbolo della città oltre un centinaio di specialisti di diverse discipline, anche tra loro molto distanti, e raramente abituati a tessere tra loro i singoli saperi e competenze: docenti e ricercatori di diversi dipartimenti dell’Università di Bologna, funzionari tecnici, restauratori ed esperti scientifici dell’ISCR- MIBAC, informatici del Visual Computing Lab del CNR- ISTI, specialisti del Laboratorio LUCE del Politecnico di Milano, professionisti e centri di diagnostica, funzionari tecnici del Comune di Bologna.

Pulitura di superfici attaccate da patina biologica

Sperimentazione di miscele biocide a base di oli essenziali

Nell’ambito di alcune sperimentazioni che la Leonardo conduce nel progetto “Restauro Verde®” in corso ormai da quasi dieci anni per la ricerca di procedure a basso impatto ambientale, è stato eseguito un lavoro di monitoraggio tramite confronto sull’efficacia del potere biocida di diverse miscele commerciali, utilizzando principalmente la tecnica della bioluminescenza. L’obiettivo è stato il confronto di miscele consolidate sul mercato con altre di nuova generazione a base di oli essenziali, evidenziando le capacità performanti di quest’ultime in relazione al tipo di materiale su cui sono state applicate con il vantaggio della bassa tossicità ed ecocompatibilità di questi ultimi materiali.

Ponte di Rialto a Venezia

Manutenzione e conservazione per combattere il degrado della struttura

Realizzato in pietra d’Istria con un unico arco, il Ponte di Rialto attraversa Canal Grande con le sue storiche botteghe. Il Comune di Venezia ha intrapreso di recente un intervento di restauro del ponte simbolo di Venezia con il fine di preservarlo dal degrado assicurandone la sua funzionalità. Gli interventi eseguiti hanno riguardato consolidamenti della pietra di balaustre e botteghe, pulitura e conservazione degli elementi lapidei di facciate e pavimentazione, impermeabilizzazione delle arcate, stilatura di giunti delle pietre immerse nell’acqua.

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LA CULTURA DEL RESTAURO

Le cisterne dell’acqua di Medellín

Moderni monumenti per la riqualificazione

UVA - Unidades de Vida Articulada è un programma di riqualificazione nato a Medellín (Colombia). Questo prevede il recupero e la trasformazione di un sistema di decine di cisterne, rimaste a volte orfane della funzione originaria ed isolate come ruderi della modernità, in un sistema di parchi urbani ad uso collettivo. Il programma, paradigma delle nuove politiche di sviluppo urbano, ha previsto il coinvolgimento di diversi stakeholders e la realizzazione di differenti soluzioni progettuali, di cui alcune virtuosamente si originano dall’integrazione tra storia e prospettive delle cisterne novecentesche.

Problemi di umidità negli edifici

L’ex convento delle Agostiniane a Monte Carasso

L’articolo illustra la risoluzione dal problema di umidità di risalita capillare in un edificio storico, l’ex Convento delle Agostiniane di Monte Carasso, dove il fenomeno si presentava molto accentuato. Si riportano le misurazioni tecniche e lo studio delle relative cause ed infine la risoluzione. La risalita capillare è stata risolta in modo totalmente naturale: tramite un principio di fisica quantistica, il dispositivo Biodry, capta le onde del disturbo elettrico presente nel muro, causa dell’attrazione delle molecole dell’acqua verso l’alto e all’interno della muratura, e fa in modo che esse vengano respinte verso il basso e quindi tornino nel terreno.

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da ASSORESTAURO

La categoria “Materiali e Tecnologie”

Chi sono i Soci di Assorestauro?

Nell’ampio settore del restauro la ricerca tecnologia ha reso possibile negli ultimi anni lo sviluppo di materiali e attrezzature di alta precisione dedicati alla conservazione in specifici ambiti. Innovazioni tecnologiche che rendono possibili analisi dettagliate a partire dalle superfici fino alle strutture, materiali studiati per utilizzi mirati e prodotti resi disponibili sul mercato con modalità industriali nel rispetto delle caratteristiche tradizionali.
L’ampia gamma di materiali e tecnologie prodotti dalla aziende associate che operano nell’ambito di tale categoria comprende le attrezzature per la diagnostica in situ ma anche da impiegare per processi di pulitura, prodotti specifici per attività di restauro e consolidamento di superfici, materiali studiati per impieghi specifici.
Tra i Soci, presentiamo Bossong, Fibre Net e Mapei