ISSN 2283-7558

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gennaiofebbraio2017

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L'EDITORIALE

E' PAZZESCO!

Ho appena riletto il mio primo editoriale, scritto quando nell’Aprile del 1999 il giovane De Lettera mi proponeva la direzione di Recupero&Conservazione. A parte le forme della comunicazione, che erano purtroppo assai diverse da quelle costipate e contratte di oggi, se si esclude qualche testo unico sopraggiunto a complicare la nostra professione (ll.pp., b.c., edilizia), non sono assolutamente cambiati né il quadro generale né i problemi del restauro, ai quali in quel primo editoriale mi riferivo.
Le stesse carenze nella formazione, gli stessi inadeguati livelli della progettazione e dell’esecuzione e un concetto negli enti di tutela che muta da provincia a provincia e da architetto ad architetto, ci accompagnano costantemente da allora.
L'unica differenza è data dal periodo, che era economicamente florido e felice, che consentiva a tanti professionisti, imprese e artigiani di operare serenamente senza rendersi conto della fortuna che avevano. Per questo ho deciso di ripubblicarlo [...]

EDITORIAL

THIS IS INSANE!

I have just re-read my first published editorial, written in April of 1999, when the young De Lettera proposed that I become the director of R&C magazine.
Apart from the different ways of communicating at that time, and if we don't consider the introduction of diverse forms of laws that later came to complicate our profession (such as pp; b.c. and construction industry) nothing much seems to have changed regarding the general framework of restoration and its problems. The issues related to restoration are the same now as they were at the time of my first editorial.
As it was then, today we are still dealing with a lack of education in this profession, a lack at the levels of projects and execution, and of a different concept of restoration from the authority bodies, which differs from region to region, and from architect to architect. These problems are the same today as they were then.
The only difference is that during that period the Italian economy was booming and allowed many professionals, industries and artisans to happily work without even being aware of how lucky they were.
That's why I decided to publish it again.



IL RESTAURO TIMIDO

VIETATO NON TOCCARE

Il tatto è un senso dimenticato in architettura mentre riveste un ruolo molto importante nella nostra percezione. Il tatto è proprio la caratteristica nascosta della vista. Il piacere o la repulsione che una materia ci può procurare dipende spesso da questi fattori. La sensibilità propria di chi si occupa di conservazione è fondamentale nel riallacciare un rapporto fra le testimonianze del passato e l'intervento della nuova architettura.

FORBIDDEN NOT TO TOUCH

While touch is a forgotten sense in architecture, it plays a very important role concerning our perceptions. Touch really is the hidden feature of the view. The pleasure, or the repulsion, that a material can evoke often depends on these factors. The peculiar sensitivity that the people belonging to the conservation field have is crucial in trying to renew the relationship between the objects from the past and the intervention of the new architecture.



IF CRASC17

14-16 settembre 2017, Politecnico di Milano

Il prossimo settembre a Milano si svolgerà IFCRASC17, la settima edizione di un convegno il cui tema principale è rappresentato dai dissesti degli edifici civili ed industriali oltre che di quelli storici e monumentali. Il convegno è organizzato dal Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, e dalla Associazione Italiana di Ingegneria Forense, AIF.
I crolli e gli incendi di cui i media hanno dato recente testimonianza, i ripetuti eventi sismici, le esplosioni, le frane, le valanghe e le inondazioni, assieme agli errori umani di progettazione, di esecuzione e di utilizzo, rappresentano temi sui quali confrontarci, per capire, per prevenire e, da ultimo, per porre rimedio.
  
PER INFO   www.ifcrasc17.it



PALAZZO ARDINGHELLI L’AQUILA

Ricostruzione di architetture crollate: la loggia - Parte 1

In questo lavoro si illustra l’intervento realizzato, a seguito del sisma del 2009, per il restauro e il consolidamento degli apparati storico artistici di Palazzo Ardinghelli ubicato nel centro storico dell’Aquila costruito probabilmente su progetto dell'architetto romano Francesco Fontana ed edificato tra il 1732 ed il 1743 per la famiglia di origine fiorentina degli Ardinghelli. L’approccio metodologico ha previsto la classificazione degli elementi artistici in base alla diversa tipologia di materiale costitutivo per i quali sono stati messi a punto criteri specifici di intervento ed è stata effettuata una verifica allo Stato Limite Artistico come previsto dalla direttiva del 2011 per la riduzione del rischio sismico del patrimonio tutelato.
In particolare, la prima parte di questo contributo, pubblicato in queste pagine, descrive l’intervento per la ricostruzione della loggia crollata. Nella seconda parte, invece, sarà illustrata la ricostruzione del cornicione presente sulla facciata su piazza S. Maria Paganica.

ARDINGHELLI PALACE, L’AQUILA

Reconstruction of collapsed architectural heritage: the lodge - Part 1

In this work shows the intervention made following the earthquake of 2009, for the restoration and consolidation of the artistic historical goods of Ardinghelli Palace located in the historical center of L'Aquila probably built on a project by the Roman architect Francesco Fontana and built between 1732 and 1743 for the family of Florentine origin of Ardinghelli. The methodological approach has provided for the classification of artistic elements according to the different types of material for which criteria were developed specific intervention and was carried out a seismic verification according the directive of 2011 for the reduction of seismic risk of heritage protected.
In the first part of this paper, published in these pages, describes the operation for the reconstruction of the collapsed loggia. In the second part, however, it will be shown the reconstruction of the cornice on the façade on Piazza Santa Maria Paganica.



MIGLIORARE LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO

ATTRAVERSO L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO - Parte 1

Una breve panoramica relativa ad alcuni momenti salienti dell’interesse crescente verso la riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio esistente, sia dal punto di vista culturale, sia tecnico e normativo, mostra l’accelerazione di conoscenze e competenze maturate nel settore del recupero degli edifici storici. Viene messo in evidenza come l’efficientamento di quest’ultimi rappresenti oggi un’ulteriore assicurazione di tutela e di preservazione nel tempo. Non si tratta più dunque di un’azione che fino a qualche anno fa era letta come un atto di sopraffazione puramente tecnicistico-prestazionale verso la fabbrica antica e i suoi delicati “ecosistemi” e valori testimoniali.
L’orizzonte di riferimento, in circa solo otto anni, è perciò mutato radicalmente.

IMPROVING CONSERVATION OF CULTURAL HERITAGE THROUGH ENERGY RETROFIT

Part 1

This paper aims to presents a brief overview of the recent history of energy and sustainable retrofitting of existing building heritage from a cultural, technical and regulatory perspective, in order to highlight recent developments in the field. Energy and sustainable retrofitting will be specifically analysed as an effective solution for the preservation of historical buildings, as opposed to previous views, which presented it as merely technical violence on this delicate built environment.
In only eight years the opinions about the subject have radically changed.
A number of studies and projects documented in this paper, or just cited for brevity, helped, through forward-thinking and effective solutions, to convince even the most skeptical conservatives.
Furthermore, we will analyse the impact on the sector of cultural and scientific events and new guidelines for the retrofitting of historical buildings (e.g. the official guidelines released by MiBACT) and how these occurrences have engendered a new way of approaching projects for retrofitting of the delicate, but energy-demanding ancient built environment.
For this purpose, some example of technologies implemented for energy retrofitting will be presented, in order to show how typical issues encountered in this field can be overcome.



TRAMANDARE IL SAPERE

Il restauro della Biblioteca dei Domenicani a Pistoia

Nei conventi domenicani le vicende delle biblioteche corrispondono spesso a quelle delle comunità che vi risiedono. L'Ordine fondato da san Domenico agli inizi del XIII secolo, di cui ricorre l'800° anniversario, ha vissuto sempre un rapporto fondamentale con i libri, importanti per lo studio quale componente essenziale per la predicazione.
La biblioteca è situata all'interno del complesso conventuale San Domenico di Pistoia che si articola con l'imponente mole della chiesa, i chiostri e l'ampio orto. Il convento ha costituito dagli inizi del XIII secolo un punto di riferimento essenziale per la vita religiosa e culturale della città. L'intervento che viene presentato riguarda il restauro e la messa a norma della sala deposito e della sala convegni, antico refettorio, con la realizzazione di sale di lettura aperte al pubblico e l'assetto sul quale si è intervenuti è quello scaturito dalla ristrutturazione del 1959 a seguito delle macerie della seconda guerra mondiale. Nonostante il grave danno subito a seguito del bombardamento, il fondo librario è stato progressivamente ricostituito, tanto da essere oggi stimato in circa 50.000 volumi.

ENTRUST THE KNOWLEDGE

The restoration of Dominican library in Pistoia

The history of the libraries in Dominican convents often corresponds to that of the communities that live in them.
The Order, founded by Saint Dominic at the beginning of the 13th century thus celebrating its 800th anniversary, has always had an important relationship with books.
Books play a vital role as study is a fundamental component of religious teaching.
The library is inside the convent of Saint Dominic in Pistoia, which consists of the imposing Church, the cloisters and the big kitchen garden.
The convent has been an important centre for the religious and cultural life of the town since the early 13th century.
The works that we are presenting relate to the restoration and update to compliance standards of the repository and the conference room, what was the former refectory, the creation of reading rooms that will be open to the public.
The structure on which we have worked is the one following the restoration of 1959 to repair the damage caused during WWII.
Despite the severe damage caused by the bombing, the books stock has been gradually built up to reach the current size of about 50,000 volumes.
The opening of the renovated library is set for 1st April as part of the events of Pistoia Capitale della Cultura 2017 (Pistoia Capital of Culture 2017).



L’ARCO DI TRIONFO DEI CARAFA A BRUZZANO

Approccio tecnico-scientifico alla conoscenza per guidare le azioni di restauro conservativo

La Calabria possiede un notevole patrimonio di beni culturali, espressione del susseguirsi nel tempo di numerose civiltà, riconducibili alle popolazioni bruzie e sicule, alle colonizzazioni magno-greche, alla dominazione romana, fino alle manifestazioni della civiltà bizantina, di quelle normanno-sveva ed angioina e dei secoli più recenti.
Il patrimonio storico-architettonico deriva dalla stratificazione culturale che si è sedimentata nei luoghi trasferendosi nei monumenti attraverso la realizzazione di manufatti di bellezza straordinaria, grazie all’operato delle popolazioni locali. Tra i tanti monumenti di pregio, è da segnalare il magnifico Arco Trionfale posto all’ingresso della cittadella di Bruzzano, in Provincia di Reggio Calabria, realizzato nel XVII secolo per simboleggiare la potenza del Duca di Carafa. L’arco di trionfo, vero gioiello architettonico ancora assai poco conosciuto, oltre ad una singolare struttura, presenta la particolarità di superfici interamente ricoperte da affreschi. Purtroppo lo stato di conservazione non appare dei migliori. Nel seguito si propongono i risultati di una specifica ricerca, condotta seguendo una procedura metodologica già sperimentata, finalizzata a mettere in luce le caratteristiche di questo monumento e a delineare possibili misure di restauro e conservazione.

THE TRIUMPHAL ARCH OF THE CARAFA FAMILY IN BRUZZANO (REGGIO CALABRIA, ITALY)

The region Calabria has outstanding cultural heritage that expresses the succession of numerous civilizations over time, from prehistory to present day: from Bruttian and Sicel populations to the Magna Graecian colonization, the Roman domination, and the Byzantine, Norman-Swabian and Angevin civilizations. The historical and architectural heritage reflects the cultural stratification of the area, which shows through the monuments of extraordinary beauty erected by local populations. This is the case of the magnificent Triumphal Arch situated at the entrance of Bruzzano, a town in the Province of Reggio Calabria, which was built in the XVII century to symbolize the power of the Carafa family, the Dukes of the same town, and to express the devotion of the population towards them. Besides having a monumental structure, the triumphal arch has surfaces completely covered with frescoes. Unfortunately, its state of conservation is not appropriate to its value.