ISSN 2283-7558

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Ugo Carughi

Autore

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Architetto, Presidente do.co,mo.mo Italia
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Stadio Flaminio in Roma

Il Piano di Conservazione per l’opera di Pier Luigi e Antonio Nervi

Lo stadio Flaminio, considerato una delle opere più importanti di Pier Luigi Nervi, è situato in un’area centrale della città, che comprende anche altre architetture di rilievo moderne e contemporanee, come il Palazzetto dello Sport (anche di Pier Luigi Nervi e di Annibale Vitellozzi), l’Auditorium di Renzo Piano e il Museo MAXXI di Zaha Hadid. Il Comune di Roma, proprietario dello Stadio, si è rivolto alla Pier Luigi Nervi Project Association al fine di promuovere, con l’Università La Sapienza di Roma e con do.co.mo.mo. Italia, un Piano di Conservazione che fosse supporto e guida per il successivo progetto di recupero dell’edificio. L’obiettivo di questo programma di ricerca, dunque, è quello di eseguire uno studio sullo Stadio Flaminio che, attraverso un’analisi dettagliata degli aspetti architettonici, strutturali, materici, tecnologici e costruttivi dell’opera, comporti la conservazione e il restauro dei suoi caratteri originari. Il decreto di tutela è uno degli elementi più importanti del Piano di Conservazione; pertanto, a seguito della proposta del gruppo di lavoro, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha vincolato lo Stadio Flaminio con Decreto Ministeriale del 27 settembre 2018 n. 74.

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Flaminio Stadium in Rome, Italy

The Conservation Plan for Pier Luigi and Antonio Nervi building

Flaminio Stadium, considered one of the most iconic buildings of Pier Luigi Nervi, is located in a central part of the city, in a area wich also includes other modern and conteporary masterpieces, like the “Little” Sport Palace (also from Pier Luigi Nervi and Annibale Vitellozzi), the Auditorium from Renzo Piano and the MAXXI Museum from Zaha Hadid. The Municipally of Rome owner of the Stadium, applied to Pier Luigi Nervi Project Association to promote, with Sapienza University of Rome and do.co.mo.mo. Italy, a Conservation Plan as support and guide the successive recovery project of the building. The objective of this research programme then, is to carry out a study of the Flaminio Stadium that, through an analytical investigation of its architecture, structures, materials and construction tecniques, reccomendations for the conservation and restauration of the building’s original characteristics. The protection decree is one of the most important elements of the Conservation Plan; so, after the request of the working group, the Cultural Ministry listed the Flaminio Stadium by decree of 27 September 2018, n.74.



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Prospettive di tutela per il secondo Novecento

In questo contributo ci riallacciamo al precedente articolo riprendendo il tema della tutela dell’architettura contemporanea. Più precisamente, ci occupiamo dell’interesse culturale attribuibile a un’architettura, anche recente, per i suoi legami con alcuni aspetti salienti della cultura dell’epoca. Legami che prescindono dal riconoscimento delle qualità intrinseche dell’opera, spesso uniche e irripetibili, dal suo autore e dal tempo trascorso dalla sua realizzazione. La relativa norma del Codice, in base all’art. 10, comma 3, lett. d), è utilizzata in modo episodico e spesso improprio. Questo contributo illustra in sintesi le prospettive che un uso più pertinente e differentemente inteso di tale norma potrebbe aprire ad una azione di tutela più dinamica e strettamente collegata alla critica storiografica.

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Conservation prospects for the late XX Architecture

This paper refers to the previous one regarding the theme of contemporary architecture. We will be focusing on the cultural interest that we can also attribute to recent architecture, due to its ties with some cultural aspects of its time. These links are regardless not only to intrinsic and unique architecture values, but also to its author and to the date of its construction. The relative rule into the national law, in the third paragraph, d), of article 10, is often used occasionally and improperly. This paper in brief describes the prospects to use this rule in a different way to carry out a more dinamic protection-action, which is also tightly tied to storiography.



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La tutela del patrimonio

architettonico italiano del Novecento

L’architettura del Novecento soffre in Italia di una sorta di isolamento rispetto a quella dei secoli precedenti. La ridotta considerazione dei suoi valori si rivela in tutte le circostanze che comportano interventi di adeguamento, ristrutturazione edilizia o urbanistica. In Italia l’applicazione della normativa di tutela è condizionata al trascorrere di settant’anni dalla realizzazione delle opere, sia di proprietà pubblica, sia di proprietà privata.
Nel contempo, dal 2002 il MIBACT promuove il censimento delle architetture del secondo Novecento in base a criteri che esulano dall’aspetto temporale. Con l’ausilio di alcuni esempi, ci si propone di illustrare le citate problematiche, con riferimento al panorama di tutela italiano e d’altre nazioni europee.

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The architecture conservation

in the second period of the twentieth-century
The twentieth-century architecture is subjected to a sort of isolation compared to the former centuries. The inadequate consideration of its values are revealed in all the circumstances were adaptation, building or urban renovation works are required. In Italy the protection law states that seventy years have to pass by since the construction of the buildings, wether they are private or public properties. Meanwhile, it seems contradictory, but since 2002 the Italian Ministry of Culture has been promoting the second period of the twentieth-century architecture census which is based on unrelated to temporary perspective criteria. The situation leads to some issues that we will describe through examples regarding not only Italian but also other countries overview.