ISSN 2283-7558

alemme

Alberto Lemme

Autore

Ingegnere civile edile, laurea presso “La Sapienza” di Roma, libero professionista dal 1981, consulente di enti pubblici e di ricerca si occupa di miglioramento sismico e restauro di edifici danneggiati da eventi sismici.
rec_mag 166 RESTAURO E MIGLIORAMENTO SISMICO 2

STRATEGIE DI INTERVENTO TRADIZIONALI

Edifici in muratura nei territori colpiti dal sisma

In questo articolo sono illustrate le più diffuse strategie di intervento tradizionali, ovvero quelle rappresentative della cultura sismica locale stratificata nei secoli [1-3]. Tra queste è possibile compiere una classificazione generale volta ad individuare le strategie a livello di tessuto edilizio, in grado di coinvolgere il tema della pianificazione urbana, e quelle a livello di singolo edificio. Questa ultima tipologia di interventi sfrutta i materiali locali le cui proprietà sono forzate all’estremo dando vita a numerose e differenti tecniche costruttive frutto del genius loci. Trattasi principalmente di materiali polivalenti di tipo naturale come legno, pietra, laterizio, malta di calce, terra, paglia, inerti come sabbia e pozzolana, ... impiegati per realizzare catene, solai, volte e murature.

rec_mag 166

TRADITIONAL INTERVENTION STRATEGIES

Masonry buildings in the earthquake areas

This article illustrates the most widespread traditional intervention strategies, those representative of the local seismic culture stratified over the centuries [1-3]. Among these, it is possible to carry out a general classification aimed at identifying the strategies at the level of the built fabric, able to involve the urban planning field, and those at the level of the single building. This last type of interventions exploits local materials whose properties are forced to the extreme, giving rise to numerous and different construction techniques resulting from the genius loci. These are mainly polyvalent natural type materials such as wood, stone, brick, lime mortar, earth, straw, aggregates such as sand and pozzolana, ... used to make chains, floors, vaults and masonry.



rec_mag 165 Restauro e miglioramento sismico_parte1

Cantieri e saperi di edifici in muratura

Le tecniche costruttive tradizionali e quelle moderne di prima e seconda generazione

I recenti eventi sismici hanno posto in primo piano il problema della scarsa efficacia di alcuni interventi di consolidamento sul patrimonio costruito che prevedono l’inserimento di elementi estranei ai manufatti e alle modalità costruttive originarie, introducendo in alcuni casi vulnerabilità aggiuntive. Pertanto si è ritenuto opportuno proporre una serie di articoli con l’obiettivo di analizzare criticamente gli interventi strutturali post-sisma di prima e di seconda generazione, alla luce delle tecniche costruttive tradizionali.

rec_mag 165

Construction site and knowledge about masonry buildings

The traditional construction techniques and the modern ones of first and second generation

Recent seismic events have highlighted the problem of the ineffectiveness of some interventions on built heritage which involve extraneous elements to the original buildings and construction methods, introducing, in some cases, additional vulnerabilities. Therefore it was considered suitable to propose a series of articles with the aim of critically analyzing first and second generation post-earthquake structural interventions, in the light of traditional construction techniques.



rec_mag 150

Dall’emergenza alla ricostruzione

Il cantiere di restauro della Chiesa di San Francesco di Paola a L’Aquila

Un tema spesso sottovalutato è quello del processo di cantierizzazione delle opere di restauro. Spesso infatti avvengono “scoperte” che inevitabilmente non erano state considerate in fase progettuale, così come, sovente, i vincoli e le variabili operative non permettono lo svolgimento dei cicli di lavorazione secondo i modi concepiti dal progettista.
Pertanto gli autori hanno sviluppato un approccio metodologico capace di superare le criticità evidenziate, sperimentato poi in un caso di studio.

rec_mag 150

The restoration site of the Church of San Francesco di Paola in L’Aquila

Setting up the construction site during restoration works is an often underestimated topic. In fact, there are often "discoveries" that were not considered during the planning phase, as well as constraints and operational variables that do not allow to meet the work cycles scheduled by the planner. Therefore the authors developed a methodological approach to overcome the highlighted criticalities, then experimented in a case study.



rec_mag 140

PALAZZO ARDINGHELLI, L’AQUILA

Ricostruzione di architetture crollate: il cornicione di facciata

In questo lavoro si illustra l’intervento realizzato, a seguito del sisma del 2009, per il restauro e il consolidamento degli apparati storico artistici di Palazzo Ardinghelli ubicato nel centro storico dell’Aquila costruito probabilmente su progetto dell'architetto romano Francesco Fontana  ed edificato tra il 1732 ed il 1743 per la famiglia di origine fiorentina degli Ardinghelli. L’approccio metodologico ha previsto la classificazione degli elementi artistici in base alla diversa tipologia di materiale costitutivo per i quali sono stati messi a punto criteri specifici di intervento ed è stata effettuata una verifica allo Stato Limite Artistico come previsto dalla direttiva del 2011 per la riduzione del rischio sismico del patrimonio tutelato.
Dopo la descrizione dell’intervento di ricostruzione della loggia crollata (vedi rec_magazine139), nella seconda parte di questo articolo, pubblicato in queste pagine, viene illustrata la ricostruzione del cornicione presente sulla facciata verso piazza S. Maria Paganica.

rec_mag 140

ARDINGHELLI PALACE, L'AQUILA

Reconstruction of collapsed architectural heritage: the cornice on the façade

In this work shows the intervention made following the earthquake of 2009, for the restoration and consolidation of the artistic historical goods of Ardinghelli Palace located in the historical center of L'Aquila probably built on a project by the Roman architect Francesco Fontana and built between 1732 and 1743 for the family of Florentine origin of Ardinghelli. The methodological approach has provided for the classification of artistic elements according to the different types of material for which criteria were developed specific intervention and was carried out a seismic verification according the directive of 2011 for the reduction of seismic risk of heritage protected.
The first part of this paper has described the operation for the reconstruction of the collapsed loggia (rec_magazine 139). In the second part, however, it will be shown the reconstruction of the cornice on the façade on Piazza Santa Maria Paganica and structural checks at the Artistic Limits State of the loggia and cornice.



rec_mag 139

PALAZZO ARDINGHELLI L’AQUILA

Ricostruzione di architetture crollate: la loggia - Parte 1

In questo lavoro si illustra l’intervento realizzato, a seguito del sisma del 2009, per il restauro e il consolidamento degli apparati storico artistici di Palazzo Ardinghelli ubicato nel centro storico dell’Aquila costruito probabilmente su progetto dell'architetto romano Francesco Fontana ed edificato tra il 1732 ed il 1743 per la famiglia di origine fiorentina degli Ardinghelli. L’approccio metodologico ha previsto la classificazione degli elementi artistici in base alla diversa tipologia di materiale costitutivo per i quali sono stati messi a punto criteri specifici di intervento ed è stata effettuata una verifica allo Stato Limite Artistico come previsto dalla direttiva del 2011 per la riduzione del rischio sismico del patrimonio tutelato.
In particolare, la prima parte di questo contributo, pubblicato in queste pagine, descrive l’intervento per la ricostruzione della loggia crollata. Nella seconda parte, invece, sarà illustrata la ricostruzione del cornicione presente sulla facciata su piazza S. Maria Paganica.

rec_mag 139

ARDINGHELLI PALACE, L’AQUILA

Reconstruction of collapsed architectural heritage: the lodge - Part 1

In this work shows the intervention made following the earthquake of 2009, for the restoration and consolidation of the artistic historical goods of Ardinghelli Palace located in the historical center of L'Aquila probably built on a project by the Roman architect Francesco Fontana and built between 1732 and 1743 for the family of Florentine origin of Ardinghelli. The methodological approach has provided for the classification of artistic elements according to the different types of material for which criteria were developed specific intervention and was carried out a seismic verification according the directive of 2011 for the reduction of seismic risk of heritage protected.
In the first part of this paper, published in these pages, describes the operation for the reconstruction of the collapsed loggia. In the second part, however, it will be shown the reconstruction of the cornice on the façade on Piazza Santa Maria Paganica.



rec 138

APPARATI DECORATIVI

RESTAURO STORICO ARTISTICO E MIGLIORAMENTO SISMICO

Il restauro storico artistico degli apparati decorativi e architettonici e il miglioramento sismico delle strutture sono interventi che interagiscono tra di loro e il progetto deve essere integrato e non può essere visto in modo separato. Per gli apparati decorativi è possibile definire una vulnerabilità sismica valutabile in funzione delle caratteristiche intrinseche dei beni e delle strutture con le quali interagiscono. Partendo dalla definizione dello stato limite di danno ai beni artistici (s.l.a) si individua un percorso che possa guidare nella individuazione della strategia dell'intervento e per la determinazione dello stato limite di danno ai beni storico artistici.
 

rec 138

DECORATIVE FEATURES

Historical artistic restoration and seismic improvement

The restoration of historical, artistic and decorative features and the seismic improvement of the structures are interventions that interact between themselves. For the decorative features it is possible to define a seismic vulnerability evaluated as a function of the intrinsic characteristics of the goods and of the structures with they interact. Starting from the definition of the limit state of damage to artistic goods (s.l.a) is possible identified a path for the identification of the strategy of intervention and for the determination of the limit state of damage to the historical and artistic heritage.