ISSN 2283-7558

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luglioagosto2018

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L'EDITORIALE

La terza via

Due sono i perni attorno ai quali ruota il problema della ricostruzione: la compatibilità e la prevaricazione. Il primo è quello di ideare quel gesto sensibile che fondi le radici nella storia dell’architettura e del restauro rielaborando soluzioni colte e a misura. Il secondo è quello di proporre nelle lacune dei crolli e dei vuoti quel gesto forte con il quale si afferma il proprio ego e al quale la nostra categoria professionale non è proprio estranea. E’ proprio all'interno di queste due istanze che va approfondita la riflessione riguardo al rapporto tra l’antico e il contemporaneo.

The third way

There are two keystones which impact the problem of rebuilding: compatibility and the abuse of power. The first one highlights the need to be sensitive in choosing the correct cultural solutions which is made possible through knowledge of the history of architecture and restoration. The second one is the abuse of power where personal taste and egotism, which many architects are prone to, affects the restoration project. It is within these two categories that we should re-think our relation with the “old”.



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Il terremoto nel Centro Italia: ricostruzione e identità dei luoghi

Accanto al restauro dei più rinomati monumenti si pone il problema di come trattare il patrimonio architettonico diffuso e cosiddetto ‘minore’, quello dei piccoli abitati montani, dei borghi e delle frazioni in essi presenti. Problema di mantenimento non per sofisticate ragioni ‘culturali’ ma per reale apprezzamento della loro tradizionale qualità urbana, spontaneamente capace di favorire le relazioni di vicinato, gli scambi sociali, l’economia dei luoghi.

Si può, inoltre, ben affermare che la ricostruzione sia un tema primariamente paesaggistico, con tutto ciò che ne consegue in termini di scelte riguardo alle modalità di pronto intervento e di ‘primo reinsediamento’. Servirà anche una progettazione ‘per il restauro’ colta e consapevole, non gestuale né piattamente professionistica, ma densa d’impegno e di ricerca, flessibile e, soprattutto, non separata artificiosamente dai temi del consolidamento e della sicurezza sismica.

Central Italy earthquake: rebuilding and identity of places

Besides the restoration of the best known monuments the problem arises of how to deal with the minor architectural heritage, such as the heritage of the smaller mountains, small towns and villages.

The preservation of these monuments is important not only for sophisticated cultural reasons but for a real appreciation of traditional urban qualities which help facilitate relations with neighbours, social exchanges and the local economy.

Furthermore we can confirm that the rebuilding is essentially a topic connected to the surrounding landscape. Therefore the options for the intervention and settlement have to be chosen correctly.

So then it is necessary to create a cultured and responsible restoration project that is committed, flexible and well researched. Finally and above all else the project should not be artificially separated from the topics of stabilisation and seismic activity.



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IL RESTAURO TIMIDO

Uno sguardo sul futuro

la nuova alleanza con il passato

In un periodo di grandi cambiamenti non abbiamo scelta: la professione e la formazione devono cambiare radicalmente. In Italia abbiamo una grande tradizione di eccellenza nel rapporto tra nuova architettura e costruito che può indicarci una nuova rotta. Il nostro compito oggi potrebbe essere quello di stabilire una nuova alleanza con il passato e imparare a riconciliarci con la storia. Dovremmo riallacciare una certa confidenza con le testimonianze e sforzarci di intervenire con maggiore intelligenza.

A VISION ON THE FUTURE

A NEW ALLIANCE WITH THE PAST

In a period of great change we have no choice: profession and training must change radically. In Italy we have a great tradition of excellence in the relationship between new architecture and built that can show us a new route. Our task today could be to establish a new alliance with the past and to learn to reconcile ourselves with history. We should re-establish a certain confidence with the testimonies and try to intervene with greater intelligence.



Argomenti e dettagli delle giornate dedicate al restauro forense

Seminario Tecnico, venerdì 28 settembre a Treviso

L’Ingegneria Forense è una nuova disciplina che applica principi e metodi scientifici propri dell’ingegneria alla soluzione di problemi tecnici in ambito giudiziario. Inizialmente identificata con la consulenza tecnica giudiziaria, sta acquisendo sempre più importanza ed autonomia anche nelle normali attività professionali.
Perché parlare di Ingegneria forense e di Restauro? Si impone, nell’attività di restauro di beni storici, la necessità di trovare metodi e linguaggi condivisi che consentano alle figure coinvolte in un procedimento che riguarda il costruito storico in ambito forense di dialogare tra loro in modo univoco e comprensibile, avendo un approccio comune e tale da giungere ad un punto di convergenza.

www.trevisoforensic.it

     



RESTAURO E LEGGE

L’affiancamento legale nel campo del restauro

verso un nuovo modello di lavoro

Da questo numero un nuovo appuntamento per i nostri lettori dedicato al mondo legale e a tutto quanto riguarda gare e appalti nello specifico settore del restauro. La una nuova rubrica, a cura dell'Avv.to Eugenio Tristano, approfondirà tanti aspetti legali di interesse per tutti coloro che svolgono la propria attività confrontandosi con la complessa normativa che regola progettazione, aggiudicazione ed esecuzione lavori.



da ALA Assoarchitetti

Chi sarà e cosa farà l’Architetto nel 2040?

A luglio si è celebrato l’VIII Congresso nazionale degli architetti italiani “Abitare il paese”, incardinato su molti temi tra cui le città del futuro prossimo, una legge per l’architettura, l’immagine sociale dell’architetto e dell’urbanista. Non è stato invece trattato un altro tema vitale per la professione e per il Paese: Chi sarà e cosa farà l’Architetto nel 2040?
Attenzione, non si tratta di una domanda retorica, ma di interrogarci seriamente su chi sarà incaricato di coordinare la gestione del territorio tra 20 anni, di quali competenze dovrà essere in possesso, quale percorso di studi dovrà seguire.



Uno strumento decisionale per grandi patrimoni immobiliari

Calcolo energetico e fattibilità economica

La ricerca ha l’obiettivo di sviluppare un modello per la progettazione di un software capace di gestire interventi di efficientamento energetico su ampi patrimoni immobiliari, comprendendo analisi di fattibilità e processi di ottimizzazione, per supportare ed indirizzare l’iter decisionale. In particolare, nel caso di beni storici, l'efficientamento energetico è un'operazione estremamente complessa, costosa e difficile da governare, soprattutto se estesa a grandi portafogli: diventa allora cruciale valutare numerosi scenari alternativi di intervento per identificare le azioni che possano portare all’allocazione ottimale delle risorse, bilanciando al meglio risparmi e costi.

A programmatic decision-making tool for large property assets

Energy calculation and economic feasibility_FIRST PART

This research aims to develop a model for the design of a software capable of managing energy efficiency operations in large property assets, including feasibility analysis and optimization processes, to support and direct the decision-making process. Whether applied to historic or traditional assets, energy efficiency is a complex and expensive operation, especially if broaden to large building stocks: it becomes crucial to evaluate alternative scenarios and identify the actions that can lead to the optimal resources allocation, considering the best balance between energy savings and total costs. The assessment at the early stage of economic convenience is strategic, including methods capable of controlling both the energetic behavior of the buildings and the monetary amounts involved. This study, hence, intends to elaborate a replicable model for the preventive economic evaluation in retrofit operations, especially for large property portfolios, where it is harder to define which combination of interventions leads to the optimal result. In particular, this model is processed starting from the project, " Unife sostenibile: screening energetico del patrimonio edilizio dell’ateneo di Ferrara e proposte preliminari per la fase di programmazione degli interventi di retrofit", developed by the Research Center “Achitettura> Energia (Unife).” The project chosen has analyzed a group of buildings in Ferrara, finding their thermo-hygrometric behavior, their annual consumption and other information about their installation systems, giving us a significant database necessary to implement the economic evaluation model to a detailed case-study. Thus, the goal of the research is to produce a calculation tool which can be easily used, and which can quickly identify the best retrofit scenario. Moreover, the model should be exportable and applicable in other contexts as well by varying the input data only.



da do.co,mo.mo

La Cité de Refuge di Le Corbusier e Pierre Jeanneret

Il restauro condiviso di un patrimonio architettonico e sociale

Il contributo illustra l’intervento di restauro-ristrutturazione del 2011-15 sulla Cité de Refuge, realizzata negli anni ‘30 a Parigi da Le Corbusier e Pierre Jeanneret e più volte trasformata nel corso del ‘900, con particolare riguardo alla prassi operativa adottata basata sulla collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, sul superamento della dicotomia tra le parti protette e quelle non protette, sulla decisione di escludere per le facciate la ricostruzione à l’identique dell’intero stato purista d’origine, tramandando invece la testimonianza delle trasformazioni succedutesi nel tempo.
L’intervento di restauro-ristrutturazione costituisce un’occasione per riflettere sui temi del restauro dell’architettura moderna e in particolare delle opere di Le Corbusier, sulla necessità e sull’efficacia delle procedure di protezione, sulla dialettica tra conservazione e trasformazione, sul rapporto tra restauro e progetto, sul dibattito tra la restituzione dell’immagine iconica di un’opera o la restituzione
della ‘vita’ di un’opera nel tempo, sull’esigenza di un edificio di continuare a ‘vivere’ dopo il restauro.

The Cité de Refuge by Le Corbusier and Pierre Jeanneret

The shared restoration of an architectural and social heritage

This paper explains the restoration of the Cité de Refuge, completed almost two years ago. The building was realised in the 1930s in Paris by Le Corbusier and Pierre Jeanneret and was often enlarged and transformed during the twentieth century. In particular, the paper analyses the collaborative method adopted by all the partners  involved, the overcoming of the dichotomy between protected parts and unprotected ones, the decision to exclude for the façade the reconstruction à l’identique of the  original purist state of the building and to prefer instead to keep the testimony of transformations over time.
The project offers yet another opportunity for reflection on issues related to restoration of modern architecture, in particular regarding the works of Le Corbusier: on the need and effectiveness of protective measures in architectural heritage, on the dialectic between conservation and transformation, on the relationship between restoration and architectural design, on the debate over whether to reinstate works with their original archetypal iconic appearances, or to conserve the narrative of a building’s ‘life’ over time, and on the need for a building to ‘live on’ after restoration.



da ARCo

I buoni interventi di restauro: conservazione, adeguamento, riuso

VIII Convegno Nazionale, 18-19 gennaio 2019 Napoli

L’ARCo, al termine della propria ottava consigliatura terrà, come d’abitudine, il proprio Convegno nazionale, l’ottavo, dedicato questa volta ai buoni interventi di restauro, nei settori della conservazione, dell’adeguamento e del riuso. Il Convegno si terrà a Napoli nelle due giornate  del 18 e 19 gennaio 2019, a Palazzo Reale.
Organizzato in tre sessioni, il convegno vedrà alcune relazioni ad invito sui temi dello stato attuale della pratica del restauro del patrimonio architettonico, l'illustrazione di interventi di restauro con call for papars a professionisti, e la presentazione dei risultati del Premio ARCo_giovani giunto alla seconda edizione.

  



Nuovi antichi paesaggi fluviali

Riqualificazione paesaggistica alla nuova centrale idroelettrica di Pontoglio

La nuova centrale idroelettrica di Pontoglio (Brescia), sorta sulle rive dell’Oglio per iniziativa della società Seva srl, specializzata nello sviluppo di fonti di energia rinnovabili, rappresenta un virtuoso esempio di utilizzo della risorsa acqua per la produzione di elettricità, quale occasione anche per un più ampio progetto di valorizzazione paesaggistica e territoriale del contesto. Un progetto che, sul filo della memoria delle antiche manifatture e del loro legame col fiume, interviene con sapiente discrezione, nel ricucire linee e presenze del paesaggio antropico e di quello naturale, recuperandone il reciproco dialogo dopo anni di mesto e indifferente abbandono.

Looking forward the past of the river

A landscape redevelopment case-study: the new Pontoglio hydroelectric plant

The new hydroelectric power-station in Pontoglio (Brescia), built along the Oglio’s riverside thanks to Seva srl, a company specialized in the development of plants exploiting renewable energy sources, is an excellent example of the use of water for the production of energy and, at the same time, a brilliant case-study of a succesful paysage and landscape requalification.
A project that, looking back at the history of the old factories placed along the river, tries to reconnect in a delicate way natural environments and anthropic presences, nowadays forgot and laying in a state of abandon.



Gli interventi premiati

Mura Urbiche al Premio Mastrodica 2017_parte seconda

I lavori di tutela, conservazione e valorizzazione delle mura civiche di Viterbo e il Progetto di restauro conservativo delle mura sud orientali di Ninfa a Cisterna di Latina, hanno ricevuto il secondo premio ex-aequo del Premio nazionale Sisto Mastrodicasa, edizione 2017.
Dopo aver illustrato nel precedente numero (rec_magazine147) i primi due classificati, anch’essi ex-aequo, dedichiamo le pagine di questo articolo ai due interventi eseguiti a Viterbo e in provincia di Latina.



Rinforzi in fibra di carbonio

Le ex Colonie Padane a Cremona

Le ex Colonie Padane di Cremona sono un edificio razionalista degli anni Trenta realizzato per volere di Roberto Farinacci a poca distanza dal Po in una vasta area verde allo scopo di permettere ai bambini che non potevano andare al mare, di stare all’aperto ed al fresco durante le calde estati. Con la caduta del regime furono abbandonate e praticamente dimenticate. Oggetto di un recente intervento di riqualificazione che le ha riportate all’antico splendore e restituite alla cittadinanza, sono state interessate da interventi di rinforzo strutturale con fasciature in fibra di carbonio. Il progetto di consolidamento, scaturito dall’analisi del degrado delle strutture originali in calcestruzzo, ha tenuto conto dello stato di conservazione e delle necessità di adeguamento alla normativa vigente. I materiali compositi utilizzati, tessuti in fibra di carbonio, sono provvisti oggi di CVT, certificato di validazione tecnica, in sostituzione del precedente CIT, certificato di idoneità tecnica.

Carbon fibre reinforcements

The former Padanian summer camp in Cremona

The former Padane summer camp of Cremona is a rationalist building complex built during the Thirties by Roberto Farinacci on the Po riverside; the aim was to offer a pleasant outdoor summer stay for children.
Abandoned after the fall of Fascist regime, it has been recently renewed and brought back to its splendor thanks to structural reinforcement interventions with innovative carbon fiber wraps. The consolidation project, arising from the analysis of quality and degradation of the original concrete structures, has been developed in full compliance with the Italian law on structural reinforcements with innovative materials.
The composite materials used, carbon fiber fabrics impregnated with thermosetting resins to form a FRP (Fiber Reinforced Polymer) system, are now supported by a CVT, a technical validation certificate according to NTC2018.



Digital manufactory al servizio del restauro

Ricostruzione digitale e fisica di un elemento decorativo danneggiato

La documentazione tridimensionale ottenuta da sistemi di rilievo digitale garantisce un elevato grado di dettaglio e una buona accuratezza metrica, oltre ad assicurare una maggiore rapidità e ricchezza di informazioni, se confrontata con sistemi tradizionali di acquisizione dei dati.
Le nuove tecnologie e, nello specifico, la stampa 3D affiancata alle tradizionali tecniche di restauro, offre un supporto ai restauratori in qualità di velocità di esecuzione, leggerezza e sicurezza della copia, perché è possibile inserirvi dei supporti aggiuntivi che garantiscano coesione una volta posizionata nella sua sede definitiva. Altrettanto interessante è la possibilità di condividere le informazioni contenute al loro interno, rendendole immediatamente fruibili per altri interventi.
Il contributo di questo articolo è un esempio di come le nuove tecnologie e i nuovi materiali possano affiancarsi alle tecniche di restauro tradizionali e documentare come l’utilizzo del modello digitale e della stampa 3D possano contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale.

Digital manufactory for restauration service

Digital and physics reconstruction of damage decorative element

3D data resulted from digital survey systems ensure high details and good metric accuracy, as well a  greater speed and a richer quality of the information, if compared to traditional acquisition data systems.
New technologies and, in particular, 3D printing combined with old restoration techniques, offers support to the restorers in term of speed of execution, lightness and security of the copy, because It’s possible to add additional supports which ensure cohesion once it is placed in its final location. It’s also interesting the possibility to share digital internal information, making them immediately usable for other interventions.
This article wants to provide an example how new technologies and new materials can coexist with traditional restoration techniques and illustrates how the digital model and 3D printing can contribute to cultural heritage safeguard.



Restauro e consolidamento di murature in tufo

Palazzo Belmonte Riso sede del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Palazzo Belmonte Riso a Palermo, sede del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea, è stato oggetto di un intervento di risanamento e restauro volto a restituire all'edificio l'originario impianto di planimetrico.
L'intervento ha riguardato principalmente la ricostruzione di due elevazioni dell'ala est dell'edificio che consentono di collegare architettonicamente la nuova fabbrica con la contigua esistente dell'ala sud a tre elevazioni.
Il progetto ha inoltre previsto interventi e presidi antisismici per la messa in sicurezza dell'edificio.

Restoration and consolidation of tuff masonry walls

The restoration of Palazzo Belmonte Riso, home of the Regional Museum of Modern and Contemporary Art.

Belmonte Riso Palace in Palermo, home of the Regional Museum of Modern and Contemporary Art has been recently restored to return the building to its original layout.
The intervention has concerned primarily the construction of a two-storey extension on the east wing of the building which connects the new building to the adjacent existing three-storey building of the south wing of the Palazzo. The intervention included measures to guarantee the overall level of safety in the building



da ASSORESTAURO

La categoria “Altri servizi per i Beni Culturali”

ECCO CHI SONO I SOCI DI ASSORESTAURO

Un ambito di attività estremamente vasto è quello relativo a tutti coloro che operano nel settore dei Beni Culturali espletando servizi di varia tipologia tesi per lo più alla promozione e divulgazione del nostro patrimonio. Si tratta di tutte quelle Associazioni che promuovono ambiti specifici di beni, di ricerca e di studio, di formazione e conoscenza.
Le associazioni e gli istituti di formazione che rappresentano specifici ambiti, in collaborazione con Assorestauro creano sinergie che valorizzano l’ambito del restauro e nuove prospettive di sviluppo per i settori.